Cosa fare in un week end a Matera la città dei Sassi e del “Vangelo Secondo Matteo”

Cosa fare in un week end  a Matera la città dei Sassi e del “Vangelo Secondo Matteo”


Vedi anche: Visitare Matera

Ecco un itinerario su cosa visitare a Matera in un Fine Settimana

Avete fiato e gambe?

Allora potete condividere con me il week end trascorso a Matera, la famosa città dei Sassi.

Uno dei luoghi dove è stato girato il film "Vangelo secondo Matteo"

Uno dei luoghi dove è stato girato il film “Vangelo secondo Matteo” – foto di Nicadallc (CC BY-NC-ND 2.0)

 

Chissà se Gibson, quando vi ha girato il film The Passion, ha avuto lo stesso senso di immensità che ho provato quando sono giunta di sera e ho visto davanti a me rocce alte a picco, bucherellate di grotte, gole profonde dove scorrono rivoli d’acqua che echeggiano nel silenzio notturno.

 

Forse Pasolini, durante il suo film Vangelo Secondo Matteo, s’è affacciato curioso come me, lungo le balconate, a vedere il cielo e la terra lucana.

Di fronte a me la natura brulla, ma placida, dietro di me la roccia posseduta e modellata dall’uomo, un’intera città vecchia costruita nella roccia e sulla roccia.

Visitare i sassi di Matera

I sassi di matera

I sassi di matera – foto di milito10

Patrimonio UNESCO, straordinario esempio di civiltà preistorica “sopravvissuta” alla natura e all’uomo, Matera incarna uno dei mille volti di quell’esclusività culturale italiana che, mai dimenticare, rappresenta ben il 57% di tutto il patrimonio mondiale. I Sassi di Matera sono stati iscritti nella lista UNESCO nel 1993.

Sono stati il primo sito iscritto dell’Italia meridionale. L’iscrizione è stata motivata dal fatto che essi rappresentano “un ecosistema urbano straordinario, capace di perpetuare dal più lontano passato preistorico i modi di abitare delle caverne fino alla modernità.”

I Sassi presenti: Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Il primo, il Sasso Caveoso, guarda a sud, ed è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici.

Il secondo, Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trova la Cattedrale.

Ed infine di fronte, sul versante opposto della Gravina di Matera, l’altopiano della Murgia che funge da quinta naturale a tale scenario, con le numerose chiese rupestri sparse lungo i pendii delle gravine protette dall’istituzione del Parco archeologico storico-naturale delle Chiese rupestri del Materano, detto anche Parco della Murgia Materana.

Sasso Caveoso Matera

Sasso Caveoso Matera – foto di Francorov [CC BY-SA 3.0]

Il nome dei Sassi è giunto fino in Giappone (da cui provengono un discreto numero di turisti a Matera). Nota curiosa, il popolo nipponico ha addirittura realizzato un anime ambientato nella zona dei “Sassi” ( qui sotto) chiamato “Il Fantasma di Matera”… Se doveste andare inviateci il vostro diario di viaggio!

Le chiesette affrescate

L’itinerario classico che le guide del posto vi mostreranno a titolo gratuito, è quello delle chiese rupestri, le più vicine almeno, perché se ne contano 150 almeno, tutte affrescate.

La presenza di queste chiesette nella roccia  è testimonianza delle numerose comunità religiose, dai benedettini -sec.VIII- ai monaci basiliani perseguitati dai turchi -sec.XII/XV insediatisi in questi luoghi, dove hanno ricavato luoghi di culto piccoli e grandi.

Una delle più belle, però è un po’ fuori dalla città, ed è la cripta del Peccato Originale, visitabile su prenotazione.

Da vedere anche il Duomo e il Complesso di S.Giorgio.

E se siete fortunati, fra tanta bellezza vedrete anche i rapaci che sorvolano queste zone, come ad esempio il Grillaio.

Tradizioni: i cucù, le pupe il pane

Lungo le stradine,  capita di trovare, scolpite vicino ad una porticina, un’intera Matera in miniatura, alta mezzo metro. Tra una casetta e l’altra, ristorantini, botteghe artigiane.

Entrate.

Troverete i bellissimi cucù, fischietti a forma di galletto , dai più semplici e piccoli a vere statue di galli colorati con una coda che si divide come una dea indiana su cui pendono tanti fronzoli variopinti.

Tutti sono perfettamente funzionanti.

Fischietti di Matera

Fischietti di Matera

Tra queste piccole meraviglie di artigianato locale ho comperato La Pupa, una bambola che potete anche appendere, fatta di creta, che rappresenta la donna vestita con il costume della festa o da sposa.

Mi diceva una venditrice, laureata all’accademia, che il costume colorato di Matera ha molti elementi simili ai costumi a festa albanesi. La Pupa una volta era una donna intagliata nel formaggio, che si appendeva al collo dei bimbi, come ciuccio.

Pane di Matera

Pane di Matera – foto di Pixeldino

Altra tipicità tutta materana è il timbro di legno con cui i fornai segnavano il proprio pane.

E già, Matera è famosa non solo per i Sassi, ma anche per il suo pane buono, cui fa concorrenza il pane pugliese di Altamura e Laterza.

 

 

 

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