Aeroporto civile di Galatina (LE), il sì di sette comuni fa prendere quota all’idea

Finalmente c’è l’accordo. Sette comuni dell’area salentina vicinoria all’aeroporto militare di Galatina, che di recente ha ospitato sulle sue piste l’arrivo di papa Benedetto XVI, hanno detto sì alla trasformazione, o meglio alla apertura a voli civili dell’aeroporto. I sindaci delle amministrazioni comunali di Bagnolo, Martignano, San Donato, Miggiano, Sogliano, Soleto e Surbo, invitati presso Palazzo Orsini, hanno auspicato una soluzione positiva della questione, che consentirebbe una crescita turistica di tutta la zona del Sud Salento, penalizzata dai grandi traffici aerei proprio perchè distante da un aeroporto civile (il più vicino è Brindisi). Da anni, anzi da decenni, si parla di una riconversione o di un ampliamento dell’aeroporto galatinese e finalmente sembr che qualcosa si stia movendo in tal senso. Certo i problemi non mancanom, soprattutto economici, il costo infatti per una simile operazione è notevole e non può essere sostenuto solo da una amministrazione, occorre lo sforzo congiunto di vari enti locali e anche di imprese private. La gestione di un aeroporto è assai complicata e molto spesso nonostan te gli sforzi, le aziende che li gestiscono, navigano in brutte acque.
Il sindaco di Galatina, Sandra Antonica, si è più volte espressa in questi ultimi periodi per una soluzione positiva dellla vicenda, auspicando che l’accordo di enti e istituzioni pubbliche e private, permetta l’ apertura a voli di passeggeri civili dell’aeroporto della sua città. Questo permetterebbe, secondo il rpimo cittadino, di far “decollare” il Salento tra le mete preferite dei vacanzieri, consentendo anche a chi è più lontano di raggiungere queste splendide zone in aereo. Il mondo dell’industria turistica guarda dunque con favore a questa idea e spera che dalle parole si passi finalmente ai fatti. Il Salento lo merita.