In qualche parte del mondo, mostra fotografica

Il museo Ken Damy è stato fondato il 29 apile 1990 da Ken Damy a Brescia, dopo oltre venti anni di esperienza di gallerie fotografiche; oggi sul territorio ha un ruolo importante nel panorama dell’arte fotografica contemporanea, sia a livello nazionale che internazionale con le sue 8 sale espositive, gli auditorium, la biblioteca.
Qui fino al 14 settembre al museo Ken Dami e in altre 12 sedi della città di Brescia, si tiene la mostra “In qualche parte del mondo”, in cui convergono gli scatti di molti autori famosi che hanno “gardato” e immortalato scene in ogni angolo del pianeta, documentando aspetti di vita, di arte, di cultura. Per fare un esempio Martin Chambi che ci racconta con le sue foto il perù, dai campesinos alla borghesia fino alle rovine di Machu Picchu. O Borges che fotofagra le tribù di tutto quanto il mondo, Fontana che ha cattura la famosa autostrada americana Route 66, Basilico e Mirza che ci ricordano la guerra a Beirut.
Molti altri ancora i nomi di questa collettiva con cui viaggiare nello spazio e nellla storia.

Sì nella storia, non solo dell’uomo delle città e dei popoli, ma del mezzo di espressione stesso, la fotografia. Infatti interessanti sono da vedere i ritratti del fotografo Nadar, giornalista francese “pioneniere” del reportage fotografico. Sono allestiti i suoi scatti sui paesaggi giapponesi, colorati con l’albunìmina a mano. (la location per la precisione è il Museo di Santa Giulia).
C’è anche una sezione dedicata alle prime foto tridimensionali, da vedere con gli apparecchi dell’epoca.