In Irpinia il Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo

Un messaggio rivoluzionario, quello del Francescanesimo, che è riuscito a conservare la sua carica dal XIII secolo fino ad oggi, attraversando ed influenzando epoche e regni. Lo studio e la ricerca in campo internazionale sono alla base dell’attività del Cefrasm – Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo – che sarà tenuto a battesimo dal 14 al 16 dicembre, in occasione dell’evento culturale “Le usate leggiadrie” in programma presso il complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, a Napoli. 

Da Valencia fino alla Terra Santa, passando per Napoli, Montella (Avellino) e Otranto, il Cefrasm si propone di ricreare, grazie al contributo di liberi studiosi e ricercatori universitari, quella linea ideale che influenzò sorti e coscienze dell’area Mediterranea.
 
Obiettivo del Centro Francescano di Studi sul Mediterraneo è approfondire la storia della diffusione del Francescanesimo nel Mediterraneo, in particolare nell’età medievale, fino alla società contemporanea, in cui continua ad avere una straordinaria affermazione. 

Il Cefrasm ha sede nel Convento di San Francesco a Folloni, ubicato a Montella, in provincia di Avellino. Un suggestivo Convento legato alle origini della predicazione di San Francesco durante il suo pellegrinaggio a Monte Sant’Angelo, nel quale la tradizione agiografica vuole che egli abbia compiuto il miracoloso prodigio di far rinvenire in un sacco del pane ai frati affamati. La reliquia del sacco, custodita in una preziosa cappella settecentesca, è tuttora oggetto di venerazione dei fedeli.

Presidente è Fra Agnello Stoia, mentre direttamente coinvolti nelle attività del Cefrasm sono il professor Errico Cuozzo dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e la dottoressa Gemma Colesanti dell’Ibam-Cnr.

“L’iniziativa – spiega fra Agnello Stoia – è nata con l’esigenza di creare un Centro di documentazione al servizio dell’intero territorio. Non solo materiale archivistico, ma anche un punto di riferimento di tutti i centri di cultura e associazioni impegnati nella tutela delle tradizioni religiose e culturali. Il Cefrasm si propone soprattutto di analizzare e studiare la presenza francescana nel territorio irpino e campano e in tutto il Mediterraneo, ricostruendo quella linea ideale che unisce Valencia, Napoli, Montella, Otranto fino alla Terra Santa, abbracciando il bacino del Mediterraneo attraverso studi e approfondimenti. Non solo. Attraverso lo studio dell’azione francescana nel Medioevo, nell’Umanesimo e nel Rinascimento si riesce a comprendere la risposta francescana nelle varie epoche alle esigenze del tempo, della gente e dei potenti, ma anche come hanno cercato di guidare e correggere i codici etici dei regnanti”.

Il legame delle aree interne della Campania con il Mediterraneo è poco conosciuto eppure è stato parte integrante della storia di queste zone. “In Irpinia – continua fra Agnello Stoia – c’è molto di Mediterraneo. L’impronta data dagli aragonesi, dai mercanti catalani, da chi ha governato queste terre tra il ‘400 e il ‘500 si vede tuttora nelle coltivazioni, nelle strutture religiose, come le confraternite. Rretaggi che sono tuttora presenti e che evidenziano l’esistenza di una koiné culturale mediterranea che ritroviamo anche qui, nei valori, nelle tradizioni, nei modelli. Una realtà che ci proietta al di là delle nostre montagne e che svela come centinaia di anni fa queste non fossero zone isolate, ma facevano da ponte – attraverso personaggi come il conte Diego Cavaniglia – con Napoli e la Spagna”. 

Naturalmente il Cefrasm ha anche uno scopo didattico. Oltre alle pubblicazioni e alle mostre, all’ampliamento della già ricca biblioteca che sarà resa funzionale grazie alla consultazione del catalogo on line, c’è la volontà di creare un legame con le istituzioni culturali e le scuole dell’intero territorio campano e non solo, collaborando in modo privilegiato con le Comunità della Corona d’Aragona e operando attraverso uno spazio sul portale web www.francescani.it
Il tutto mettendo in evidenza la carica rivoluzionaria del messaggio del Francescanesimo, tanto nel contesto politico e sociale nel quale si mosse tra XIII e VI secolo, quanto oggi, nella società moderna. 

Prima tappa dell’attività del Cefrasm sarà proprio il convegno internazionale di studi “Le usate leggiadrie”, che vedrà la presenza di eminenti studiosi dei Paesi del Mediterraneo che si confronteranno sul tema del costume e della moda, della festa, della rappresentazione del potere e dei codici etici francescani per la Corona. L’evento è promosso dal Cefrasm sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e l’Alto Patrocinio del Consiglio Mediterraneo della Cultura Unesco di Parigi, il patrocinio di Regione Campania, Comunità Montana Terminio Cervialto, La Generalitat Valenciana, Provincia di Avellino e Comune di Napoli, e la collaborazione di Convento San Lorenzo Maggiore, Convento San Francesco a Folloni, Hebraica Hereditas e Ibam-Cnr

A fare da cornice all’evento sarà la mostra “Il costume di un’epoca” – esposizione degli abiti provenienti dal corredo funebre del conte Diego Cavaniglia – allestita presso il Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore di Napoli, che sarà inaugurata il 14 dicembre e che resterà aperta fino al 7 gennaio 2007.

Per informazioni: www.francescani.it e www.diegocavaniglia.it
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