Itinerario di viaggio: da Siena a Orvieto

Itinerario di viaggio: da Siena a Orvieto

Un itinerario proposto per motociclisti e automobilisti che amano percorrere strade antiche che attraversano angoli di rara bellezza. Da Siena ad Orvieto attraverso la Maremma, alla scoperta di terre spesso dimenticate, ma che hanno tanto da raccontare. Scopriamo le tappe da fare per rendere questo piccolo viaggio indimenticabile. Poco meno di 500 Km e tante cose da vedere in un bellissimo itinerario che abbraccia tre meravigliose regioni: Toscana, Lazio e Umbria.

Da Siena al cuore della Maremma grossetana

Si parte da quella che è una delle cittadine più affascinanti di tutta la Toscana: Siena. Un piccolo gioiello incastonato tra le bellezze naturali di una regione ricca di storia e arte, dove si respira un’aria tranquilla tra antichi edifici, piazze e torri che permettono di fare un tuffo in un passato che sembra esser ancora vivo.

Siete già stati a Siena? Non importa! È una di quelle città dove tornare, ancora… più volte. Il suo fascino è irresistibile e tornarci non può che essere un vero piacere, anche solo per un weekend.

Il nostro itinerario è abbastanza lungo (circa 454 Km da percorrere), quindi meglio mettersi in marcia. Da Siena si imbocca la statale in direzione Grosseto, percorrendo stradine che si snodano tra le tanto famose colline toscane e ammirando panorami unici, come la splendida veduta sul Monte Amiata. Prima di raggiungere il Parco Faunistico dell’Amiata, si passa per un borgo medievale, Arcidosso, dove il visitatore sarà accolto in un’atmosfera che mai dimenticherà. Una breve sosta per ammirare ciò che resta della Rocca aldobrandesca, la Chiesa di San Leonardo e la Chiesa di San Nicolò e via, si sale verso l’area protetta del Monte Amiata che ospita tante specie animali.

Un tuffo nel Medioevo e una piccola sosta immersi nella natura. Rigenerati, si può proseguire alla volta di Saturnia, percorrendo tortuose strade che di certo non vi faranno annoiare e che regaleranno ai vostri occhi spettacoli straordinari. Fin qui i chilometri percorsi sono circa 140 e… che ne dite di un bel bagno rilassante nelle acque termali per scrollarsi di dosso tutti i chilometri fatti?

Sono tantissimi i turisti del relax che ogni anno affollano le antiche terme di Saturnia. Immergersi nelle acque sulfuree dalle tante proprietà terapeutiche, in un contesto onirico, è proprio quello che ci vuole per rilassare ogni muscolo del corpo e svuotare la testa dai mille pensieri che sempre l’affollano.

Nei dintorni di Saturnia sono diversi i piccoli borghi da visitare, come Montemerano, Manciano, Sovana e Pitigliano, ma è proprio in quest’ultimo che vi consigliamo di fare una brevissima sosta. Pitigliano si leva su uno sperone di tufo circondato da burroni da brividi. Le case stanno lì, su strapiombi a dir poco impressionanti, e il centro è un piccolo labirinto di stradine che offrono al visitatore la grande possibilità di scoprire botteghe di artigiani d’altri tempi. Da vedere anche il Duomo che si mostra fiero con la sua facciata barocca e la fortezza disegnata dal Sangallo.

Cascate del mulino – Saturnia

Alla scoperta dei luoghi dei misteriosi Etruschi

Il viaggio prosegue in direzione Tarquinia, quella che un tempo fu una delle città etrusche più importanti e potenti. Siamo nel cuore della regione che vide sorgere questa grande e misteriosa civiltà.

Potente sì, ma non quanto Roma. Tarquinia venne soggiogata da Roma nel 358 a.C. e di quel periodo rimane la famosa necropoli che si estende sul Colle Monterozzi. È vivamente consigliato fermarsi per ammirare le tombe con affreschi raffiguranti scene di vita e di morte. È anche questo un modo per conoscere meglio il popolo etrusco.

Da Tarquinia ci si sposta verso l’interno: direzione Tuscania. Si percorrono strade rilassanti, ricche di colori e di curve (habitat perfetto per gli amanti delle moto e per gli automobilisti che odiano le lunghe, noiose e grigie autostrade). Tuscania, prima importante centro etrusco, poi municipium romano, è adagiata su uno zoccolo di tufo. Una sosta per visitare le romaniche Chiese di Santa Maria Maggiore e di San Pietro è cosa buona e giusta.

Dai, rimettiamoci in viaggio. Il borgo di Montefiascone, che si affaccia sul bellissimo Lago di Bolsena, ci attende con le sue tante cantine e un panorama mozzafiato sulle azzurre acque e sulla campagna circostante.
Est! Est! Est! Non è la direzione da prendere, ma il nome di un buon vino da acquistare e sorseggiare una volta a casa, così da rivivere, anche a chilometri di distanza, le emozioni di questo piccolo viaggio nel centro della penisola italiana. Fu l’abate di Magonza a rendere famoso il bianco di Montefiascone. L’abate era solito mandare un suo fedele servitore in giro per l’Italia a scoprire le cantine dove veniva prodotto un buon vino. Il messo aveva il compito di segnare con la scritta “Est!” (c’è) il luogo dove si mesceva il buon vino e, dopo aver assaggiato quello prodotto in questa zona, rimase così sorpreso dal buon sapore che decise di contrassegnare tre volte le cantine di Montefiascone con la scritta “Est! Est! Est!”.

Il viaggio è finito? No, dobbiamo raggiungere Orvieto, nella bella Umbria, ma prima è d’obbligo passare per Civita di Bagnoregio. Un paesaggio fatto di calanchi che lascia senza parole. Per raggiungere il piccolo borgo della “Città che muore” (così è conosciuta Civita di Bagnoregio, a causa della continua erosione che divora il colle di tufo sul quale si erge) si percorre un lungo ponte a piedi.  Ci sente un po’ come Frodo o qualsiasi altro membro della Compagnia dell’Anello, pronti ad incamminarsi verso luoghi misteriosi di una reale Terra di mezzo tutta italiana. Uno spettacolo unico!

Civita di Bagnoregio

Staccare gli occhi da questo surreale paesaggio è difficile, ma la famosa Orvieto, con il suo bellissimo Duomo e il curato centro storico ci attendono. L’itinerario di viaggio si conclude in quella che è una delle città più antiche d’Italia (i primi insediamenti della civiltà etrusca risalgono a IX secolo a.C.): il Duomo è sicuramente la prima cosa da vedere ad Orvieto, ma una visita alla Città sotterranea e al Pozzo di San Patrizio, all’interno della Fortezza dell’Albornoz, è obbligatoria.

Facciata del Duomo di Orvieto

Indirizzi e numeri utili

Ecco alcuni indirizzi web e numeri di telefono (aprendo le pagine indicate) utili per organizzare al meglio il proprio viaggio e prenotare le visite nei principali luoghi di interesse:

 

 

Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.