Cosa vedere al teatro comunale di Bologna

Cosa vedere al teatro comunale di Bologna

Il teatro comunale di Bologna prende vita nel lontano 1745, dopo l’incendio che distrusse il preesistente Teatro Malvezzi, quando la città commissionò ad Antonio Galli Bibiena, membro della famosa famiglia di architetti teatrali e di scenografi, la costruzione di un nuovo teatro d’opera in pietra nello stile barocco del periodo.

Il 14 maggio 1763 il Teatro Comunale aprì le sue porte al pubblico con la prima esecuzione de Il trionfo di Clelia di Gluck. Da quel momento il teatro comunale ebbe una lunga storia di successi e di eventi, alcuni unici nella storia del melodramma.

Fino a giungere all’epoca moderna, in cui, con alterne vicende, ha registrato importanti traguardi.

Oggi è uno dei teatri più attivi del capoluogo emiliano ed è proiettato verso un futuro ancora più ricco di eventi e di successi, considerato anche il programma di rilancio messo in moto proprio tempo fa con il concorso di idee per il rinnovo e la valorizzazione del Teatro.

Un ultimo grande successo è stato lo spettacolo che celebra il decennale della collaborazione fra il Teatro Comunale di Bologna e la Bernstein School of Musical Theater.

Si tratta del musical Il bacio della donna ragno (Kiss of the spider woman) di John Kander su libretto di Terrence McNally con liriche di Fred Ebb, andata in scena per la prima volta in Sala Bibiena nel 2009, e ripresa nel 2010, nella versione italiana di Andrea Ascari. Lo spettacolo, in scena fino al 23 giugno, realizzato in collaborazione con BSMT Productions, vede alla regia Gianni Marras sotto la direzione di Stefano Squarzina, direttore dell’Orchestra del Comunale, entrambi già protagonisti della prima fortunata edizione. Ispirato all’omonimo romanzo di Manuel Puig del 1976, da cui fu tratto anche il celebre film di Héctor Babenco con il premio Oscar William Hurt e Raul Julia nel 1985, il musical si avvale della direzione vocale di Shawna Farrell e delle coreografie di Gillian Bruce, che trasportano il pubblico nel mondo onirico di Molina ed evidenziano il contrasto fra le sue fantasie e la vita dura del carcere sotto la dittatura di un paese del Sudamerica.

«Il bacio della donna ragno di Kander & Ebb – dice il regista Gianni Marras – è stato il primo grande musical nato dalla collaborazione fra la BSMT e il Teatro Comunale di Bologna esattamente dieci anni fa. Il grande successo di quella prima edizione ha portato questa sinergia a un appuntamento annuale che, per la prima volta in Italia, ha visto sul palcoscenico e con la grande Orchestra del Teatro Comunale la realizzazione di capolavori come Les Misérables, Ragtime, Evita, Titanic e West Side Story. Ci sembrava quindi importante festeggiare questa decennale collaborazione riproponendo proprio Il bacio della donna ragno in una versione professionale di qualità, mantenendo la struttura registica del 2009 ma integrandola con un cast importante e con coreografie, immagini e luci più attuali. Verrà sottolineata anche la contemporaneità del soggetto che, nel solco di altri capolavori del duo come Cabaret e Chicago, ha sempre avuto una forte valenza sociale e politica».

“Il bacio della donna ragno” è uno dei migliori lavori della celebre coppia di autori Kander & Ebb. Protagonisti della drammatica vicenda ambientata in un penitenziario sudamericano sono due compagni di cella incompatibili solo in apparenza: Molina, un gay vetrinista di boutique arrestato per adescamento di minori, e Valentin, un giovane rivoluzionario marxista sospettato di terrorismo. I carcerieri vorrebbero usare il primo per avere informazioni dal secondo, ma i due si avvicinano sempre più grazie alle storie di vecchi film che Molina racconta a Valentine e che hanno come protagonista la sua diva preferita, Aurora. Ben presto si scoprirà che la convivenza coatta fra i due uomini è tutt’altro che casuale e che entrambi, seppur in modo diverso, sono prigionieri nella ragnatela del potere. A rendere originale la presentazione del rinnovato musical sono gli irresistibili ritmi latini, un corpo di ballo ben armonizzato e una scenografia “mobile” e interattiva, che affascina lo spettatore e lo immerge in atmosfere oniriche e realistiche allo stesso tempo.

[Le immagini dello spettacolo sono fornite da Carla Monni (Skill&Music)]