Cosa fare a Roma di notte

Cosa fare a Roma di notte

Roma non fare la stupida stasera, dice la canzone, ma Roma di notte non è stupida: è stupenda. Abbiamo parlato di cosa fare a Roma, di cosa vedere in 3 giorni, ma è dopo il tramonto la città è un trionfo di luci; senza la ressa del giorno, ogni monumento diventa un inno alla bellezza.

Quindi lasciate la stanza che avete prenotato su Expedia e sforzatevi di camminare ancora un po’: mangiare un gelato serale di fronte alla Fontana di Trevi sarà uno dei momenti che vi porterete a casa con maggior piacere, così come passeggiare per Piazza San Pietro e ammirare la basilica illuminata.

Tra i pesi massimi più suggestivi dopo il calar del sole, prendete in considerazione anche una passeggiata fino al Pantheon, che non dimostra proprio i suoi 2000 anni, tanto meno di sera. Se i vostri piedi sono troppo provati dalla passeggiata diurna nella Capitale, tenete presente che anche di notte è possibile girare la città all’interno di un autobus turistico, toccando (tra gli altri punti di interesse) il Campidoglio, il Circo Massimo, i Fori Imperiali e il Colosseo.

Quest’ultimo merita una note a parte: tendenzialmente chiude i cancelli intorno al tramonto, ma è possibile entrarvi dalle 20:00 alle 22:30 prendendo parte a una visita guidata straordinaria, dalla durata di circa un’ora e quindici minuti (se la cosa vi interessa, prenotate la vostra su www.rome-museum.com).

Un altro modo per vedere i monumenti romani di sera senza fare fatica è prendere parte a una crociera sul Tevere: si parte da Castel Sant’Angelo e si raggiunge l’Isola Tiburtina. Se invece più che un monumento cercate movimento, dovete solo scegliere il tipo di serata: Trastevere è ricca soprattutto di pub e ristoranti, Piazza Navona è un po’ più chic. Le discoteche e i locali sono soprattutto a Mercati Generali e a Testaccio: in questo caso, abdicate a ogni velleità turistica per la mattina successiva, perché farete tardi!

Anche di notte Roma conserva il fascino e l’allegria di una città sempre vivace, anche nei quartieri meno noti. Dovreste approfittarne per andare alla scoperta degli angoli più curiosi, magari tornando in quei posti che avete già visitato di giorno ma che, di sera, assumono tutto un altro sapore e un altro aspetto.

Dicevamo del Pantheon, per esempio. Il tempio dedicato a tutte le divinità con la giusta illuminazione manifesta una bellezza grandiosa di fronte alla quale è impossibile non rimanere a bocca aperta. Qui avrete la sensazione di trovarvi in un luogo sospeso nel tempo, in cui gli anni e i secoli sembrano non trascorrere.

I lampioni, con la loro luce calda, sfiorano il portico di colonne corinzie e illuminano il frontone che le sormonta, mettendo in risalto la forma circolare dell’intera struttura. Il Pantheon è il vero e unico protagonista di Piazza della Rotonda: anche chi si trova a passare da queste parti per caso non può che rimanere catturato dal suo magnetismo. Non perdete l’occasione di avvicinarvi alla fontana rinascimentale, che sia i romani che i turisti sfruttano come panchina: cogliete l’opportunità per sedervi anche voi e isolarvi dai rumori della città, concentrandovi sulla grandiosità di ciò che vedete davanti a voi.

Provate a tornare con la mente indietro nel tempo e a pensare che proprio questa piazza per diversi secoli ha ospitato il mercato degli ortaggi e del pesce. Poi riaprite gli occhi e tornate alla realtà attuale: spostando lo sguardo da una parte all’altra, vi imbatterete in una serie di locali capaci di catturare la vostra attenzione, anche per la musica che proviene dal loro interno.

A questo punto potrete spostarvi in direzione di Piazza Navona, per immergervi in una parte della Capitale a dir poco travolgente. Anche dopo il calar del sole questa zona è affollata, non solo dai romani ma anche dai turisti, provenienti da ogni angolo del monado. Se non conoscete la storia di questa piazza, dovete sapere che essa corrisponde al luogo in cui un tempo sorgeva lo Stadio di Domiziano: Piazza Navona si chiama così perché, un paio di millenni fa, qui andavano in scena autentiche battaglie navali.

Ovviamente il contesto è cambiato da allora, ma il fascino della storia permea ancora ogni centimetro: potete ammirare da vicino lo splendore del Barocco in tutta la sua grandiosità, con la Fontana dei Quattro Fiumi, opera di Gian Lorenzo Bernini, che è la vera protagonista del quartiere.

L’abitudine dei visitatori è quella di sfruttarla per sedersi, e magari riposare le gambe dopo una lunga camminata, anche solo per gustare un gelato. La notte romana, poi, con la luce artificiale mette in evidenza anche la Fontana del Moro, la Fontana del Nettuno e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone: tutte testimonianze dell’arte che si respira in questa zona.

Infine, perché non ritornare a Castel Sant’Angelo? A non troppa distanza da Piazza San Pietro, a cui è collegata grazie al Passetto – un corridoio che arriva fino alla Basilica -, il castello si presenta come una fortezza resistente e robusta da ammirare anche in assenza della luce del sole. Fu l’imperatore Adriano a ordinare la sua costruzione: desiderava un mausoleo.

Toccò a Papa Gregorio I, invece, il compito di rinominare il castello come lo conosciamo oggi, dopo che il pontefice aveva assistito alla visione, nel corso di una processione, dell’Arcangelo Michele intento a rinfoderare la spada.

Ponte Sant’Angelo è il punto più indicato per osservare il castello di notte in tutta la sua monumentalità: la struttura sospesa sul fiume Tevere vi permette anche di ammirare la città che si specchia nel corso d’acqua con i suoi riflessi.

Leggi anche: I migliori quartieri dove dormire a Roma