Cosa vedere nel centro storico di Spoleto

Cosa vedere nel centro storico di Spoleto

Spoleto, città famosa negli ultimi tempi, oltre che per il Festival dei due Mondi, anche per la serie televisiva di successo della Rai “Don Matteo”, ha tantissimi spazi e luoghi da esplorare.

E’ una città situata ai limiti meridionali della valle Umbra su un colle alle pendici del Monteluco; è uno dei più importanti centri turistici dell’ Umbria, scenario caratteristico e privilegiato per manifestazioni culturali. Nella parte alta della città è stagliata la PIAZZA DELLA LIBERTA’ dove, accanto al palazzo Ancajani (del ‘600), si vedono i resti del TEATRO ROMANO, del sec. I. Dalla via Brignone si raggiunge l’ARCO ROMANO, forse del sec. III a.C.; vicino è l’ arco di Druso, del 23 d.C.; a fianco è la chiesa altomedievale di S, ANSANO, rifatta nel ‘700. Poco a nord è il PALAZZO COMUNALE, sede della PINACOTECA COMUNALE.

Sul vicino poggio di S. Elia sorge l’ imponente ROCCA (1359) Poco distante, davanti al duomo, sorge la chiesa di S. Eufemia, situata nel cortile de palazzo arcivescovile, della prima metà del sec. XII; l’interno è un interessante esempio di stile romanico con influenze lombarde (unica chiesa in Umbria con matronei). Bella è piazza del Duomo, sulla quale si affacciano l’elegante palazzo Arroni del ‘500 (facciata ornata da Giulio Romano).

 

Duomo. Facciata.

Assolutamente da vedere è il DUOMO, superbo monumento della fine del sec. XII e rifatto nel ‘600. Conserva l’ originaria struttura romanica nella splendida facciata e nel possente campanile, custodisce notevoli affreschi del Pinturicchio, di Annibale Carracci e sculture lignee di spoletini del ‘500 e il noto Crocifisso dipinto di A Sozio (1187). Il Duomo è senz’altro il maggior monumento cittadino. Ha una maestosa facciata, affiancata da un poderoso campanile (XII sec.) e preceduta da un portico rinascimentale del 1491-1504.

Nella parte ovest della città è la chiesa duecentesca di S. DOMENICO; all’ interno, notevoli affreschi e una pregevole tela di G. Lanfranco (sec. XVII). In via Anfiteatro, sono i resti dell’imponente ANFITEATRO ROMANO del sec. Il. A breve distanza è la bella chiesa romanica di S. GREGORIO MAGGIORE, del sec. XII, preceduta da portico rinascimentale e con interessante cripta. Oltrepassando la PORTA GARIBALDI si giunge in piazza della Vittoria, dove una scalinata conduce ai ruderi del PONTE ROMANO (0 SANGUINARIO) di età augustea. Interessante è l’escursione a S. SALVATORE (chiesa paleocristiana dei sec. IV-V).

Ponte Romano

La vecchia e austera città è diventata negli ultimi anni uno dei principali poli di attrazione turistica dell’Umbria, oltre che per il suo patrimonio d’ arte, per le numerose manifestazioni di carattere artistico e culturale, iniziate nel 1958 da Giancarlo Menotti con il «Festival dei Due Mondi» (giugno-luglio), durante il quale si tengono rappresentazioni di opere liriche, teatrali, musicali e balletti di alto livello, che attirano una folla cosmopolita. Pure notevoli le « Settimane di Studi Altomedioevali» (aprile); i concerti di organo (aprile-giugno); il «Teatro Lirico Sperimentale» (fine settembre-primi ottobre).

il Teatro Nuovo (1846) con raccolta di cimeli teatrali, e ove si tengono parte degli spettacoli del Festival. Interessante è anche l’ex chiesa di S. Nicolò, trecentesca, ad un’ampia navata (da notare la struttura architettonica della tribuna); è sede di manifestazioni culturali con gli adiacenti ambienti dell’antico convento, ove è anche la Galleria d’Arte Moderna, che raccoglie opere di artisti contemporanei partecipanti al Premio Spoleto. Altro gioiello cittadino è la chiesa di S. Gregorio Maggiore. La chiesa, del XII sec. , è preceduta da un portico del ‘500 e affiancata da un poderoso campanile del sec. XII. L’interno è a tre navate su colonne, con presbiterio sopraelevato sulla cripta a navate: alle pareti, resti di affreschi dal sec. XII al XV.

Duomo. Interno.

Far rotta su Spoleto è obbligatorio per chi vuole conoscere la storia medievale del nostro Paese. L’aria che si respira qui è davvero coinvolgente e trasporta il visitatore in un viaggio nel tempo e nella storia. Tutte le vie sembrano costruite con l’unico scopo di attrarre il turista verso le bellezze del centro storico, alle quali non può sfuggire. Al visitatore attento non sfuggiranno poi dettagli e suggestivi angoli caratteristici della città di Spoleto, vero palcoscenico a cielo aperto e ambiente ideale per fare da sfondo a rappresentazioni teatrali e a film cinematografici e televisivi. Davvero una tappa importantissima e assolutamente da fare per chi desidera farsi un giro in Umbria.