Rosè e la Notte Rosa

il The Wall Street Journal ha recentemente scritto: “Il rosè non è certo un prodotto nuovo, eppure è come se lo fosse. Per decenni il rosè ha rappresentato il 2% della quota dell’export dello champagne francese. Essendo un prodotto di nicchia, il risultato era accettabile. Dal 2002 però la quota è salita gradualmente, fino a toccare l’8% l’anno scorso. Perchè? Perchè è di moda. Alle feste più hip di New York tutto vogliono bere rosè”.
Riportiamo da un comunicato stampa riguardante l’evento Notte Rosa che il 5 luglio si svolgerà a Rimini e lungo tutta la Riviera Romagnola con i vini Doc Colli di Rimini.
Vini rosati, che sembrano ritornare alla ribalta del gusto modaiolo, ma che al di là delle tendenze (che non sempre rispettano la qualità e più spesso seguono i capricci), è comunque un prodotto che in italia, a tavola soprattutto, è consumato.

E se sono rosati DOC allora siamo al sicuro che si beve bene.
Il rosato,leggiamo ancora nel comunicato, è un vino che ha triplicato i volumi a livello mondiale passando a 3% attuale.
Anche in Italia, come dicevamo pocanzi, il rosato è apprezzato da sempre e nel 2008 ancor di più: il consumo è aumentato considerevolmente.

Ma ritorniamo all’evento Notte Rosa:

Tutta la giornata del 5 luglio, fino al mattino del 6, a Rimini i locali, i negozi e i musei rimarranno aperti, le spiagge si popoleranno con concerti e spettacoli, sfilate, balli, poesia, sorprese in Rosa tutte al femminile -sconti, agevolazioni, omaggi, piatti rosa nei ristoranti e negli alberghi.
Tutto sarà all’insegna del rosato e per ciò anche i vini, rosè per obbligo, e per piacere.