Cosa vedere a Chieti, tra natura, arte e cultura

Cosa vedere a Chieti, tra natura, arte e cultura


Chieti sorge su una collina a 330 metri sul livello del mare, per quanto riguarda la sua parte antica, e nella vallata a nord, per la sua parte nuova.

In un territorio affascinante dove si combina una grande varietà di panorami unici e differenti allo stesso tempo, con colline, montagne, campagne, aree archeologiche e litorale marino.

In pochi chilometri si passa dalla costa adriatica alle cime dell’Appennino centro-orientale.

Chieti Cattedrale di S. Giustino.gifChieti è anche una città ricca d’arte, dove la natura, la cultura e la tradizione si combinano con i valori e l’ospitalità dei suoi abitanti.

Nel corso dei secoli sono stati costruiti vari monumenti che hanno contribuito ad abbellire la città e a renderla una meta privilegiata per i numerosi turisti italiani e stranieri che ogni anno la visitano.
Alcune antiche testimonianze del passato sono rappresentate dai lunghi tratti di cinta muraria, e dai resti di templi ed edifici per lo spettacolo, portati alla luce da scavi recenti, databili dal II secolo a.C. fino alla piena età imperiale.
Al periodo medievale appartiene poi la bellissima Cattedrale di San Giustino, costruita su un edificio di culto più antico, che venne rimaneggiata nei secoli XIV e XVI e rinnovata nel secolo XVIII.
La sua facciata è opera dell’architetto Guido Cirilli, mentre il campanile, del 1337, adorno di bifore ogivali, fu iniziato da Bartolomeo di Giacomo e fu ultimato da Antonio da Lodi nel XIV sec.

L’interno della chiesa è a tre navate, con cupola e transetto, secondo lo schema delle basiliche benedettine abruzzesi. Vi si possono ammirare numerose opere d’arte e dipinti d’epoca, tra cui, un crocifìsso ligneo di pregiata fattura di Niccolò teutonico del 1498, alcuni affreschi ancora visibili, risalenti al XII e XIII secolo, una fonte battesimale in porfido di Verona del 1599, alcuni affreschi dell’artista locale Del Zoppo della metà dell’800, un coro ligneo del 1769, eseguito da Ferdinando Mosca. Sull’altare maggiore, un paliotto con San Giustino eremita che riceve le insegne episcopali, del XVIII secolo.

A Chieti inoltre, c’è da visitare il Palazzo Municipale, costruito nel 1517, in forme neoclassiche, dove si trova anche una tavola della “Madonna del Suffragio” del XV secolo, attribuita a Cola dell’Amatrice, poi il Palazzo Vescovile, con la sua torre, fatta erigere dal vescovo Valignani intorno al 1470, e il Palazzo del Governo, che sorge sulle rovine della chiesa di San Domenico, dove si trovano alcuni affreschi relativi ai secoli XIV, XV e XVI.

C’è poi la Chiesa di San Francesco della Scarpa, risalente al XIII secolo, completamente restaurata nel XVII secolo, con annesso un convento, dove è custodita una pregevole statua in legno, del Trecento, raffigurante la “Madonna con il bambino”.

La Chiesa di Sant’Agostino, in stile romanico, costruita all’inizio del XIV secolo e ristrutturata nel XVII secolo, con al suo interno un grande Crocifisso in legno del Trecento.

La Chiesa del Carmine, dei monaci celestini, che si trova vicino ai ruderi dell’antico anfiteatro, e risalente al 1290, con uno splendido altare maggiore in legno intagliato ed un quadro del XVI secolo “La Vergine e i Santi” di scuola bresciana.

La Chiesa di Santa Maria Mater Domini, detta anche Santa Maria della Porta, dove si conserva un antico bassorilievo in pietra, risalente al XII secolo.

Il Teatro Marrucino, costruito nel 1813, che era stato chiuso dopo la seconda guerra mondiale, ed è stato riaperto al pubblico negli anni Settanta.

Il Palazzo Martinetti Bianchi, ex collegio dei gesuiti e attuale sede della “Pinacoteca Provinciale” intitolata a Costantino Barbella, dove sono custodite sculture, ceramiche e tele di grandissimo valore, tra cui una tavola del XV secolo raffigurante la “Madonna che nutre le anime del Purgatorio” di scuola abruzzese, una tela del pittore fiammingo Reuther, un San Giovanni Battista e un San Francesco d’Assisi dello spagnolo Zurbaràn, oltre a numerose altre opere moderne di Francesco Paolo Michetti e di molti altri artisti abruzzesi del Novecento.

Chieti, Museo della Civitella

Chieti, Museo della Civitella – Foto di Elisa Triolo – (CC BY-SA 2.0)

Chieti Guerriero di Capestrano.JPGPer quanto riguarda i musei, inoltre, da visitare assolutamente è il “Museo Nazionale Archeologico” di Chieti, il più importante d’Abruzzo, che si trova in un pregevole edificio in stile neoclassico, dove sono conservati numerosi reperti provenienti da scavi effettuati in tutta la regione.

Molto famoso è il Guerriero di Capestrano, simbolo del museo, e ci sono poi tantissimi altri pezzi pregiati, come la statua di Ercole, proveniente dagli scavi di Alba Fucens, una bellissima collezione numismatica di circa 15000 monete che ripercorrono la storia economico-sociale dell’intero Abruzzo, la collezione Pansa, che raccoglie diversi bronzetti figurati, e oggetti di raffinata fattura come gioielli, vetri e avori. Ed infine, i corredi tombali (vasellame, armi, ornamenti) provenienti dalle più importanti necropoli della regione.



Dettagli Luca C.

Mi piace viaggiare e mi piace scrivere, ma anche scoprire posti nuovi... e mi piace poter condividere quello che ho visto, quello che ho notato, quello che magari qualcun altro potrà apprezzare. L'Italia è uno scrigno che racchiude al suo interno un valore inestimabile e smisurato, tutto da scoprire!