Alla scoperta delle capanne villanoviane
I Villanoviani erano tra i primi abitanti della zona di Bologna, i resti di questa antica civiltà furono ritrovati nella seconda metà del 1800 proprio nella cittadina di Villanova di Castenaso a pochi chilometri da Bologna. Da questa città dunque prendono il nome questi resti di capanne, di insediamenti urbani, ma anche di oggetti, monili e corpi umani, tutti rinvenuti nella zona.
Nel polmone verde di Bologna, i Giardini Margherita, sarà offerta la possibilità a turisti e residenti per i prossimi sabati del mese di maggio, esattamente il 3 e il 10, di poter visitare alcuni resti e soprattutto “toccare con mano” le capanne in cui questi uomini dell’antichità vivevano.
Questo è possibile grazie ad un progetto che ha visto coinvolti l’Istituto Professionale Aldrovandi Rubbiani, il Museo Civico Archeologico e il Settore Ambiente e Verde urbano del Comune di Bologna, durante tutto l’anno scolastico la classe II c del corso economico aziendale e turistico dell’Istituto Aldrovandi-Rubbiani, assistita dal personale tecnico e scientifico del Comune e dagli insegnanti, si è presa cura della capanna villanoviana ai Giardini Margherita ricostruzione al vero di un’abitazione bolognese di 2800 anni fa. I ragazzi hanno ascoltato lezioni, studiato la realtà storica a cui la capanna fa riferimento, realizzato o cominciato alcuni necessari lavori di manutenzione e ripristino, preparato vasi in cui poter osservare alcune
piante coltivate nell’antichità.
Allora appuntamento nei sabati 3 e 10 maggio, fra le 9 e le 12, quando i ragazzi saranno pronti ad accogliere il pubblico e svelare tutti i segreti della capanna e per di più a farlo in numerose lingue: italiano, francese, inglese, cinese, filippino e russo.