Urbino, la città rinascimentale italiana
La città di Urbino, situata sulla cima di un colle, tra il bacino del fiume Foglia a nord-ovest e quello del fiume Metauro a sud-est, è il capoluogo, insieme a Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino, nelle Marche.
L’antica “Urvinum Metaurense” ha origini antichissime, ed una storia ricca di eventi e di personaggi, che dal XV secolo in poi, contribuirono a farla considerare come una delle città rinascimentali più belle ed importanti d’Italia. Grazie soprattutto alla corte illuminata di Federico da Montefeltro, e a tutti gli artisti che qui vi operarono, tra cui ricordiamo Raffaello, Piero della Francesca, Marsilio Ficino e Leon Battista Alberti, che influenzarono anche lo sviluppo culturale del resto d’Europa.
Urbino è stata inserita, nel 1998, nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, per aver saputo mantenere intatto, fino ai nostri giorni, il suo carattere e il suo cuore di città rinascimentale, armoniosamente adattato al suo ambiente e al suo passato.
Urbino è una città estremamente suggestiva, nella quale è possibile ammirare diversi monumenti, primo fra tutti il grandioso Palazzo Ducale, considerato una delle massime espressioni dell’architettura rinascimentale, voluto da Federico di Montefeltro, iniziato a costruire intorno alla metà del XV secolo, e completato verso il 1536, con i suoi caratteristici torrioncini, il cortile d’onore, il giardino pensile ed i sotterranei. Dal 1912 è divenuto la sede della “Galleria Nazionale delle Marche” dove è conservato un eccezionale patrimonio artistico, con opere come il “Ritratto di gentildonna” e “Santa Caterina di Alessandria” di Raffaello, o “L’Ultima Cena” di Tiziano, o la “Flagellazione” e “la Madonna di Senigallia” entrambe di Piero della Francesca. Nel 1986 è stato allestito anche il “Museo Archeologico Lapidario”.
Molto bello è poi il Duomo, in stile neoclassico, con la sua imponente scalinata, finito di realizzare tra 1789 e il 1801 dall’architetto Giuseppe Valadier. Al suo interno sono conservate importanti opere d’arte, tra cui “L’ultima cena” e “Il Martirio di San Sebastiano” di Federico Barocci, e la settecentesca “Assunta con San Crescentino e il Beato Mainardo” di Cristoforo Unterpeger.
C’è poi la Chiesa di San Domenico, costruita dal 1362 al 1365, e situata quasi di fronte al Palazzo Ducale, con il suo monumentale portale e con il protiro abbellito dal gruppo in terracotta realizzato da Luca della Robbia nel XV secolo.
La Chiesa di San Francesco, in stile romanico-gotico, risalente alla seconda metà del Trecento, con la facciata anteriore incompleta nella parte superiore, e con la bella torre campanaria, originariamente aveva due navate, ma venne poi ampliata. Nella Cappella del Sacramento si trova il “Sant’Antonio da Padova col Bambino Gesù”, dipinto da Caludio Ridolfi, e il grande “Perdono di San Francesco”, opera cinquecentesca di Federico Barocci.
Ed ancora, da vedere ad Urbino, sono il Palazzo dell’Università, che fu dimora dei conti di Montefeltro, l’Oratorio di San Giuseppe, dove si trova un particolare presepio cinquecentesco in stucco, l’Oratorio di San Giovanni Battista, splendido esempio di
gotico internazionale, ricco di pregevoli affreschi, e la casa di Raffaello Sanzio, dove nacque il grande pittore, con all’interno opere di diversi pittori e un affresco “Madonna col bambino” dipinto da Raffaello.
Infine, la Fortezza Albornoz, che si trova sul punto più alto di Urbino, a 485 m di altezza, costruita nel XIV secolo, con le due torri semicircolari tronche all’altezza del parapetto della grande terrazza superiore, dalla quale si può ammirare una bellissima panoramica della città e di tutto il paesaggio circostante.