Cosa Visitare a Ravenna in 2 Giorni: un itinerario per il week-end

Cosa Visitare a Ravenna in 2 Giorni: un itinerario per il week-end


Ravenna è una splendida città d’arte, fu capitale dell’Impero d’Occidente Romano e a quel periodo risalgono i più bei monumenti da visitare almeno una volta nella vita perchè sono eccezzionali e alcuni sono lì da 1500 anni circa!

Otto monumenti paleocristiani (ovvero dei primissimi secoli dell’era cristiana) di Ravenna sono stati inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO con la motivazione: “L’insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è d’importanza straordinaria in ragione della suprema maestrìa artistica dell’arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea.

Di cosa vedere a Ravenna abbiamo già parlato.

Ora ti presentiamo schematicamente un itinerario da fare in un paio di giorni, ad esempio in un week-end.

Questo è il tempo necessario per vedere tutte queste attrazioni corredate da splendidi mosaici (altrimenti detti decorazioni musive) risalenti al periodo d’oro ravennate.

Ravenna si visita tranquillamente a piedi, tranne che per i due siti a Classe dove occorre la macchina.

Informazioni di Servizio

Dove Parcheggiare

Ci sono molti parcheggi privati o pubblici a Ravenna. Maggiori informazioni le trovi qui

Ma quello più comodo per visitare la città è il parcheggio GIUSTINIANO, costa 3 euro per il giorno intero ed è proprio dietro il Museo Nazionale e la Basilica di San Vitale. Ideale per i nostri giri.

Informazioni su Biglietti e sugli orari di apertura

Munitevi di Biglietti prima di accedere ai monumenti.

Per maggiori informazioni sui prezzi e sugli orari dovete visitare più siti poiché la proprietà è diversa:

  •  http://www.ravennamosaici.it/orari-e-prezzi/.  Su tale sito trovate anche informazioni sul biglietto cumulativo che permette di  visitare il  Museo Arcivescovile (Cappella di Sant’Andrea e Cattedra d’avorio), Battistero Neoniano, Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, Basilica di San Vitale, Mausoleo di Galla Placidia.
  •  Museo Nazionale di Ravenna:   Qui potete prendere il biglietto cumulativo per il Museo Nazionale + Mausoleo di Teodorico + Basilica di S. Apollinare in Classe. Essendo musei statali sono gratuiti la prima domenica del mese.
  • http://www.ravennantica.it

Ecco i monumenti più famosi da visitare:

Basilica di San Vitale

Patrimonio dell’UNESCO. Fu consacrata nel 548 d.C. ed è uno dei più importanti monumenti dell’arte paleocristiana. E’ evidente l’influenza orientale nella costruzione, infatti non è la solita basilica con tre navate, ma un nucleo centrale a base ottagonale, sormontato da una grande cupola. Al suo interno lo sguardo è  catturato dagli alti spazi e dagli splendidi mosaici dell’abside, tra cui la rappresentazione di Giustiniano e Teodora,  coppia imperiale di Bisanzio.

Interno della Basilica di San Vitale ravenna

L’emozionante Interno della Basilica di San Vitale

Mausoleo di Galla Placidia

Patrimonio dell’UNESCO. La nobilissima Galla Placidia, sorella dell’imperatore Onorio, fece costruire questo piccolo mausoleo a croce latina intorno alla metà del V secolo d.C., ma non fu utilizzato in quanto fu sepolta a Roma.

La struttura esterna è molto semplice e fa da contrapposizione alla straordinaria e abbagliante ricchezza dei mosaici decorativi interni che lasciano i visitatori letteralmente a bocca aperta. Assolutamente da visitare.

Le stelle della Cupola di Galla Placidia

Le stelle della Cupola di Galla Placidia

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo

Patrimonio dell’UNESCO. Fondata da Teodorico nel Sesto Secolo d.C. accanto al suo palazzo, in origine era adibita a Chiesa palatina (ovvero privata,  appartenente al regnante  e non di proprietà della Chiesa) di culto ariano.
Il culto ariano (che ricordiamo NON c’entra niente con quello del nazismo) era una dottrina teologica fondata da Ario e in voga nei primi secoli del Cristianesimo, che poi su sconfitta dal culto Niceno, ovvero quello cattolico e ortodosso.

All’interno della Basilica di Sant’Apollinare Nuovo si trovano una serie di mosaici originali di vari periodi, e si può ricostruire l’evoluzione del mosaico parietale bizantino dall’età teodoriciania a quella giustinianea (Teodoro e Giustiniano sono degli imperatori che si sono succeduti a Ravenna).

Le 26 scene cristologiche, ovvero della vita di Cristo, risalenti al periodo di Teodorico, rappresentano il più grande ciclo momumentale del Nuovo Testamento e , fra quelli a mosaico, il più antico giunto sino a noi.

Mosaici all'interno di Sant'Apollinare Nuovo

Uno dei Mosaici all’interno di Sant’Apollinare Nuovo

Battistero Neoniano

Patrimonio dell’UNESCO. Il Battistero, situato nelle vicinanze del Duomo, è uno dei più antichi monumenti di Ravenna. La sua architettura risale all’incirca agli inizi del V secolo d.C., mentre le decorazioni ai tempi del vescovo Neone, ovrero verso la metà del V secolo d.C., da cui prende appunto il nome.

Di forma ottogonale e in muratura, l’interno presenta marmi, stucchi e mosaici di evidente influenza ellenisto-romana.

Al centro della cupola, un mosaico raffigurante il battesimo di Cristo circondato dai 12 apostoli.

Mosaico Battistero Neoniano

Mosaico al centro della Cupola rappresentante il battesimo di Cristo con 12 apostoli

Cappella di Sant’Andrea (o degli Ortodossi)

Patrimonio dell’UNESCO. Si trova all’interno del Museo Arcivescovile.  Fu costruita dal vescovo Pietro II durante il regno di Teodorico ed è l’unica cappella arcivescovile dei primi periodi della cristianità ancora integra.

Dedicata originariamente a Cristo, fu in seguito intitolata a Sant’Andrea, le cui reliquie erano state trasportate da Costantinopoli a Ravenna attorno alla metà del VI secolo.

E’ costruita da un vano a pianta cruciforme preceduto da un vestibolo, entrambi rivestiti in marmo e mosaici, che raffigurano la glorificazione di Cristo, e fanno parte della “lotta” del periodo contro il culto ariano.

La decorazione della volta del vestibolo presenta 99 specie di uccelli, alcune caratteristiche del territorio ravennate e uno sfondo dorato.

 

 

Cappella arcivescovile Ravenna

Vestibolo della Cappella di Sant’Andrea – foto di Incola, CC BY-SA 4.0

Museo Arcivescovile

Nel palazzo dell’Arcivescovado di Ravenna si trova un piccolo Museo che si gira in meno di un’ora e, oltre alla Cappella di Sant’Andrea di cui abbiamo parlato prima,  raccoglie numerose opere d’arte e reperti archeologici provenienti dall’antica cattedrale e da altri edifici non più esistenti.

Il percorso è  molto suggestivo, non perderti soprattutto la Torre Salustra dove è esposta la Cattedra, ovvero il trono, vescovile di Massimiamo, costruita con un’anima di legno, e poi finemente decorata in avorio da vari artisti bizantini nel VI secolo d.C.

Cattedra vescovile di Massimiano

Cattedra vescovile di Massimiano, nella teca presente sulla torre Salustra – Foto di Pubblico Dominio

Mausoleo di Teodorico

Patrimonio dell’UNESCO. Fu edificato da Teodorico come propria sepoltura intorno al 520 d.C. E’ stato realizzato con blocchi di pietra d’Istria, articolato su 2 ordini sovrapposti decagonali (ovvero con 10 lati), con una cupola di circa 10 metri di diametro.

Nel corso del tempo la tomba è stata spogliata delle sue decorazioni poiché è stata adibicata a svariate funzioni. All’Interno di trova una vasca di porfido che presumibilmente ospitò le spolge di Teodorico.

Maggiori informazioni sul Mausoleo di Teodorico le trovi qui.

Battistero degli Ariani

Fu eretto alla fine del V secolo d.C. sotto Teodorico, quando l’arianesimo era il culto ufficiale.

Purtroppo niente è rimasto degli antici stucchi e ornamenti che decoravano le pareti interne, l’interno infatti si presenta spoglio, con la muratura a vista e privo di arredi. La presenza della vasca battesimale è ricordata oggi solo da una lastra marmorea rotonda al centro dell’edificio.

La cupola, invece, conserva il mosaico originale raffigurante il Battesimo di Cristo e 12 apostoli.

Mosaico Battistero Ariani Ravenna

Mosaico Battistero Ariani Ravenna – foto di Incola , CC BY-SA 3.0

Museo Nazionale di Ravenna

Museo vecchio stile, situato nel complesso momumentale di San Vitale, che raccoglie un sacco di reperti archeologici provenienti da monumenti paleocristiani e bizantini Unesco.  Espone collezione di armi antiche, monete, lapidari, avori, ceramiche, icone e bronzetti rinascimentali, ma anche affreschi del Trecento staccati da chiese antiche.

Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Fu costruita nella prima metà del VI secolo d.C. su di un’area cimiteriale dove si suppone fu sepolto il protovescovo Apollinare.  E’ uno dei più grandi esempi di basilica paleocristiana. Si trova a circa 8 Km dal centro di Ravenna.

Nel corso dei secoli ha subito varie depredazioni, ma conserva ancora l’originario splendore. Quello che è rimasto e che è fantastico sono i mosaici policromi dell’abside e gli antichi sarcofagi in marmo degli arcivescovi

Clicca qui per Maggiori informazioni sulla Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Sant’Apollinare in Classe

Sant’Apollinare in Classe

Antico Porto di Classe

Il nome Classe deriva proprio dalla parola latina Classis, che significa flotta: in questa zona sorgeva l’antico porto di Ravenna fondato da Augusto, fiorente sia all’epoca dell’Impero sia durante il regno di Teodorico e del successivo dominio bizantino, vivacissimo centro economico e commerciale ancora nel V-VI secolo d.C., quando Ravenna e Classe raggiunsero il loro apice politico ed economico.

All’epoca era sicuramente il più grande porto dell’Adriatico e uno dei più importanti scali romani, sviluppato nelle vicinanze della Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Il Parco archeologico  permette una visita grazie a vari pannelli illustrativi che permettono di calarsi nell’atmosfera dell’epoca.

Cripta Rasponi e Giardini Pensili

A pochi passi dalla Tomba di Dante, si trova uno degli angoli più belli e suggestivi della nostra città: la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili del Palazzo della Provincia.
L’accesso alla cripta e al giardino con bella fontana avviene dal monumentale portico sul lato sud di Piazza San Francesco.

Vi è una cripta decorata con mosaoici policromi a motivi ornamentali e con figure di animali, provenienti dalla chiesa di San Severo a Classe.

Interessanti i giardini pensili che permettono di trascorrere piacevoli momenti in mezzo al verde e godersi dal terrazzo uno splendido panorama  sulla zona dantesca di Ravenna.

Maggiori informazioni sulal Cripta Rasponi

Giardini Pensili del Palazzo della Provincia di Ravenna

Giardini Pensili di Ravenna – Foto di Giacomo Banchelli (CC BY-NC 2.0)

Domus dei Tappeti di Pietra

Si trova all’interno della settecentesca Chiesa di Santa Eufemia, in un ampio ambiente sotterraneo situato a circa 3 metri sotto il livello stradale, è costituita da 14 ambienti pavimentati con splendidi mosaici policromi e marmi appartenenti ad un edificio privato bizantino del V-VI secolo d.C.

Di particolare interesse e bellezza i mosaici decorati con elementi geometrici, floreali e figurativi ritenuti unici, come nel caso della “Danza dei Geni delle Quattro Stagioni”, rarissima rappresentazione che mostra i Geni danzare in cerchio o come per la figura del “Buon Pastore”, ritratto in una versione differente dall’usuale rappresentazione cristiana.

E’ stato scoperto recentemente e la mostra inaugurata nel 2002.

Maggiori informazioni su http://www.domusdeitappetidipietra.it

Danza dei Geni delle Quattro Stagioni

Danza dei Geni delle Quattro Stagioni nella Domus Tappeti di Pietra – foto di Incola CC BY-SA 4.0

Museo TAMO

In un ampio spazio museale creato all’interno della chiesa trecentesca di San Nicolò, si possono ammirare sia mosaici parietali e da pavimento, sia comprendere le varie tecniche di esecuzione degli stessi.
Propone un percorso utile per comprendere “Tutta l’avventura del Mosaico”  attraverso magnifici mosaici provenienti da Ravenna e dintorni, partendo dall’epoca antica sino alle produzioni moderne e contemporanee.

Maggiori informazioni su http://www.tamoravenna.it

MAR, Museo d’Arte della città

Il MAR è situato all’interno del complesso monumentale del cinquecento della Loggetta Lombardesca.

La pinacoteca presenta delle raccolte che vanno dal Trecento ai giorni nostri. Include opere che vanno dal paesaggio neoclassico di Giambattista Bassi, al purismo toscano di Antonio Ciseri, fino alle testimonianze già simboliste di Vittorio Guaccimanni, e del dotatissimo Domenico Baccarini. Centrale, nella raccolta contemporanea, un nudo femminile di Klimt.

Presente inoltre una Collezione dei Mosaici Contemporanei dal 1959 in poi.
Vi è anche una Biblioteca e il centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico.

Maggiori informazioni su orari e mostre http://www.mar.ra.it/ita/

Tomba di Dante e Museo Dantesco

La piccola tomba fu costruita intorno al 1782 secondo i contemporanei dettami neoclassici. L’interno è rivestito di marmi policromi con un bel bassorilievo scolpito dal Pietro Lombardo nel 1483. Le spoglie di Dante Aligheri, dopo essere state custodite dai frati francescani, furono rinvenute nel 1865 e da allora riposano nel sepolcro.

A pochi passi è possibile visitare il Museo Dantesco con busti, dipinti, medaglie e varie ricerche ed ipotesi sul volto del Sommo Poeta.

Maggiori Informazioni le trovi in questo articolo http://www.ilcomuneinforma.it/viaggi/9069/visitare-la-tomba-di-dante-a-ravenna/

E per concludere ecco una mappa con i punti di interesse

Clicca qui per scoprire e prenotare i migliori Hotel a Ravenna
Sommario
Data
a proposito di
Visitare Ravenna in 2 Giorni
Voto
51star1star1star1star1star