La processione della Retna



Maschito

L’ultimo sabato del mese, il 26 aprile, nel paese di Maschito in provincia di Potenza, si tiene la celebrazione della Retna (ossia, le redini del cavallo).

La Processione, dedicata alla Madonna Incoronata, parte dal cimitero e procede fino alla Chiesa del Carrozzino, all’incirca dalle ore 10 alle ore 13. Per l’occasione, i fedeli allestiscono dei carri sui quali dei personaggi viventi rappresentano le Sacre immagini della Madonna e di San Michele. Fino agli anni ’50, però, i carri erano sostituiti da cavalli bardati con eleganti coperte di velluto, piume colorate e finimenti di cuoio. E’ da ciò che deriva il nome della festa.

Maschito è un piccolo centro adagiato su un colle, chiamato Mustafà, a circa 594 m. sul livello del mare. Fa parte dell’isola etnica albanese del Vulture. Il paese sorse verso il 1467 sotto Ferdinando D’Aragona. Dopo la presa di Kroja da parte dei Turchi si ebbe, tra il 1478 e il principio del 1479, una prima emigrazione di albanesi in Basilicata.


Più tardi, nel 1533, quando cadde la fortezza di Corone e la conquista dell’Albania fu definitiva, si aggiunse un notevolissimo numero di Coronei, cui seguirono i Meldesi. In tal modo i Coronei si spersero in varie località dell’Italia meridionale. A quel tempo, il territorio di Maschito era proprietà della Mensa Vescovile di Venosa e del Priorato del Santo Sepolcro dell’ordine Gerosolomitano di Bari.

A Maschito, diventato poi Feudo dei Carafa D’Andria, si conservò nei primi due secoli il rito greco nella chiesa di S. Nicola ora distrutta. Da lì, poi, fu accettato il rito latino.