10° Far East Festival, a Udine dal 18 aprile



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A Udine l’Asia è di casa. Un festival infatti promuove il cinema del continente “giallo”, un cinema popolare e per questo più vicino alle reali problematiche di quei popoli così lontani ma anche così vicini, vista la sempre maggiore immigrazione nel nostro Paese. Il Far East Film Festival, che si sviolgerà dal 18 al 26 aprile, è giunto alla sua decima edizione. Un traguardo che si riteneva irrangiungibile secondo gli stessi organizzatori quando decisero di intraprendere questa avventura. Oggi il Festival è una realtà consolidata che ha megliaia di appassionati visitatori e si propone come trampolino di lancio per il cinema asiatico in Europa e in Italia.
Assieme ai film – scelti, come sempre, cercando di offrire uno scenario rappresentativo e
significativo della produzione commerciale/popolare più recente – giungeranno a Udine,
per festeggiare questo decimo compleanno, una cinquantina di personalità: registi,
produttori, attori e attrici che di quelle cinematografie sono il volto, l’immagine, l’icona. In mezzo al gruppo, spiccano molti nomi che il festival udinese ha contribuito a far
conoscere in Occidente e che, anno dopo anno, ha continuato a seguire (firme storiche
come Johnnie To, Wai Ka Fai e Pang Ho-cheung da Hong Kong, Yamazaki Takashi
da Tokyo, Erik Matti da Manila, per citarne solo alcune). L’autentica scoperta del 2008 sarà indubbiamente rappresentata dall’incontro con il giovane e bizzarro regista giapponese Miki Satoshi, cui il festival dedica un focus di tre film: Deathfix: Die and Let Live (2007), parodia pseudo-mistico dei generi horror e gore; In the Pool, commedia che ruota attorno ad uno specialista in neurologia molto particolare e, infine Adrift in Tokyo, on the road atipico, una lunga passeggiata nel cuore di Tokyo di una coppia improbabile di uomini, idealmente padre e figlio.
Hideo Nakata, re indiscusso del cinema Horror giapponese, sarà la vera star di questa decima edizione. Il cinema giapponese sarà presente con ben 15 film.
L’evento clou sarà il 23 aprile con l’Horror Day, una rassegna di pellicole horror realizzate nei territori asiatici, da Hong Kong, all’Indonesia, alla Malaysia, alle Filippine.
Ma Il Far East Film non sarà solo una vetrina, ma anche un luogo d’incontro fra figure chiave della produzione e distribuzione asiatica ed europea che parteciperanno al convegno Ties That Bind (legami che uniscono) in programma il 22 e 23 aprile. E poi l’arte. Infatti la galleria d’arte udinese presenterà l’artista giapponese Hiroyuki Masuyama in una personale che si svilupperà all’interno del Cinema Visionario: tre light-box di notevoli dimensioni, oltre 3 metri di lunghezza cadauno, saranno posizionati sulla parete centrale della hall a rappresentare tre differenti immagini del McKinly in diversi momenti dell’anno. Una raccolta di oltre trecento foto che formano un solo pannello, una gigantografia.
Il Festival propone altri interessanti momenti d’incontro e di divertimento, per conoscerli nel dettaglio si può consultare il sito www.fareastfilm.com. E…Buona visione!