Cosa vedere nel borgo di Bienno: una storia raccontata dalle pietre

Cosa vedere nel  borgo di Bienno: una storia raccontata dalle pietre


“Il ricco silenzio” di Bienno

Un ricco silenzio che si trasforma in musica: le meraviglie di Bienno e di tutto il territorio che circonda lo spettacolare centro urbano, sono descritte dai dolci suoni della natura.

E’ lei la vera regina di questo splendido territorio, la quale attraverso il continuo gorgoglio di piccoli torrenti e il fruscio delle foglie di secolari alberi riesce sempre a catturare l’anima di chi decide di recarsi in questo piccolo borgo della Val Camonica.

Bienno si presenta come un agglomerato di piccole case immerse nel verde, collegate le une con le altre attraverso delle strette viuzze e suggestivi vicoli che terminano in affascinanti piazzette sparse qua e là, protette dalle mura di possenti edifici medievali.

La struttura urbana, la ricca storia alle spalle e le forti tradizioni sono le caratteristiche principali che hanno permesso a Bienno di essere annoverato nella prestigiosa lista dei Borghi più belli d’Italia. Il paese, di circa 3600 abitanti, sembra un tutt’uno con l’ambiente circostante: è questa la vera forza di una piccolissima realtà urbana, che ha davvero tanto da offrire.

Gli abitanti del luogo, fin dai tempi antichi, sembrano aver stretto un’importante amicizia con la natura, il tutto sancito da un patto di rispetto assoluto: la natura ha offerto l’acqua e gli uomini son riusciti a sfruttarla nel modo migliore possibile e, sopratutto, rispettoso. Infatti, l’antica arte della lavorazione del ferro ha portato grande ricchezza in passato a Bienno.

Ma, cosa centra l’acqua con il ferro? I numerosi ruscelli, dalle piccole dimensioni, ma dalla grande forza, sono stati sfruttati per far muovere le ruote idrauliche costruite dall’uomo, le quali a loro volta permettono di far muovere i magli utilizzati per plasmare il ferro. L’esempio perfetto di una naturale economia portatrice di ricchezza e benessere, che ha reso Bienno, in passato come oggi, un borgo famosissimo per la lavorazione del ferro e per gli oggetti realizzati.

Bienno Mulino

La storia di Bienno afferma che già dal I secolo d.C. si sviluppò un’economia interamente dedicata alla lavorazione del ferro: qui risiedevano i più abili artigiani e i fabbri più esperti. Una produzione che si trasformò, positivamente, a partire dal X secolo, quando con l’arrivo dei Benedettini si iniziò a sfruttare la forza dei mulini.

Infatti, la forza del torrente Grigna sarà sfruttata per far muovere la ruota dei mulini, ottenendo così un più efficiente funzionamento del maglio, per la lavorazione del ferro. La Ferrarezza è stata, quindi, l’attività portante di questo piccolo borgo e che ha permesso allo stesso di diventare sempre più importante nel corso dei secoli.

E oggi? La forte tradizione, portata avanti dai pochi fabbri del luogo rimasti, ancora continua a vivere, e gli oggetti realizzati abilmente e con tecniche del tutto manuali, sono ampiamente apprezzati, anche in epoca moderna.

Cosa vedere a Bienno: due splendidi itinerari

Due sono i principali itinerari per visitare nel miglior modo possibile il meraviglioso borgo di Bienno.

Il primo è interamente dedicato alla scoperta del Vaso Re, lungo quello che uno spettacolare percorso disegnato dai corsi d’acqua. Un vero e proprio tour tra le antiche fucine, ora Scuola di Fucinatura, l’opificio secentesco della Fucina Museo e l’altrettanto incredibile Mulino Museo.

Si prosegue tra antichi lavatoi e paratoie, con la possibilità di ammirare anche una fucina che ancora utilizza una maglia ad acqua. Il modo migliore per conoscere la vera anima di un borgo industriale, che sembra aver creato attorno a sé un grande scudo, pronto a far rimbalzare qualsiasi elemento proveniente dalla moderna realtà.

Bienno, val camonica

Tra le viuzze del borgo in pietra

Il secondo itinerario alla scoperta di Bienno è quello urbano: una bellissima passeggiata all’ombra delle caratteristiche costruzioni del centro storico, tra le quali le numerose torri medievali spiccano su tutte.

Da vedere è il bellissimo Palazzo Simoni Fé (‘400), interamente decorato con affreschi bellissimi, che precede la Torre Avanzini, che risale al 1075. Domina il centro la Chiesa di Santa Maria Annunziata (XV secolo), che rappresenta la più preziosa testimonianza della presenza francescana sul territorio.

Una chiesa che si mostra ancora in tutto il suo originale splendore, con pilastri in pietra, grandi finestre ad arco e con lo spettacolare rosone gotico che la rende davvero unica.

Al suo interno, gelosamente custoditi, vi sono dipinti risalenti alle fine del ‘400. Le altre torri che spiccano tra le case del centro storico di Bienno sono la Torre Rizzieri e la Torre Mendeni (sorge all’inizio della bella Piazza Castello), tra le quali si posiziona il palazzo rinascimentale Casa Bettoni, che si mostra nel suo originale splendore, poiché nessun intervento è stato effettuato sullo stesso.

Infine, seguendo la linea urbana tracciata dalle medievali torri, si giunge al cospetto della secentesca chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Faustino e Giovita: l’interno è composto da una sola navata, con una elegante volta affrescata dal Fiammingo.

Visitare Bienno è un’esperienza davvero piacevole: passeggiando tra gli stretti vicoli, porta non solo a sentirsi parte integrante di una antica società, di un luogo che di moderno non ha nulla, ma consente di giungere negli angoli più suggestivi del piccolo borgo, da dove è possibile non solo ammirare le eleganti costruzioni urbane in pietra, ma anche restare incantati da un paesaggio sublime.

Nel comune di Bienno si trova anche il Colle di Cristo Re, conosciuto come complesso di Santa Maria Maddalena, che si trova in Val Camonica, un territorio ricco di storia, tutto da scoprire.

Cosa visitare nei dintorni di Bienno: alla scoperta di una spettacolare valle.

Il borgo di Bienno è il punto di partenza perfetto per partire alla scoperta delle più belle località, che si trovano in questo suggestivo quanto ricco territorio. Di seguito alcuni borghi da visitare, i quali custodiscono elementi paesaggistici e culturali di immenso valore:
  • Capo di Ponte: qui è possibile ammirare la Chiesa di San Salvatore del 1200 e il bellissimo Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri, che permette di fare un grande balzo nel passato della Val Camonica;
  • Breno: sorge in posizione strategica per il perfetto controllo della valle circostante. Il bellissimo castello e la neogotica Chiesa di S.Antonio sono edifici da visitare assolutamente.
  • Cividate Camuno: per i romani la capitale della Val Camonica, dove è possibile ammirare i resti di un antico teatro, di un anfiteatro e della originaria struttura urbana. Qui, inoltre, si trova il Museo Nazionale Archeologico della Val Camonica;
  • Ossimo: dove è possibile ammirare un numero impressionante di incisioni rupestri e di lapidi romane;
  • Pisogne: dove a dominare sono le bellissime ed imponenti costruzioni medievali.

L’antico castello di Breno

Bienno e l’intera valle che ospita questo piccolo gioiello hanno davvero tanto da offrire. Un unico consiglio: entrate in punta di piedi in questo mondo surreale, al fine di non intaccare negativamente l’armonioso equilibrio che da secoli caratterizza questi luoghi.



Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.