Visitare Castelmezzano: un naturale anfiteatro tra le Dolomiti Lucane

Visitare Castelmezzano: un naturale anfiteatro tra le Dolomiti Lucane


Cosa vedere a Castelmezzano, uno dei borghi più belli d’Italia

Il piccolo borgo lucano di Castelmezzano rientra tra “i Borghi più belli d’Italia” e si presenta agli occhi del visitatore come un luogo magico, capace di far vivere delle indescrivibili emozioni.

Qui, in questo piccolo anfiteatro delle Dolomiti Lucane, la natura è riuscita a creare, un po’ alla volta, uno scenario unico, dove gli elementi naturali e quelli tipicamente artificiali dell’uomo si son fusi armoniosamente tra loro. Castelmezzano non è un paese, ma un bellissimo quadro che si mostra in tutte le sue sfumature di delicate tinte pastello, le quali creano dei particolarissimi ed affascinanti giochi cromatici.

Giunti nel cuore delle Dolomiti Lucane, gli occhi saranno letteralmente rapiti, l’anima comincerà a vagare leggera tra una vetta e l’altra e i pensieri saranno catturati dalle forti tradizioni e dalle leggende che, ora come in lontani tempi passati, ancora abitano questa splendida località.

Un luogo fantastico, dove domina il colore grigio della roccia, che sembra aver inghiottito le poche case, tutte arroccate su quella che è una parete rocciosa di grandi dimensioni.

A Castelmezzano si respira un’atmosfera di semplicità, dato che il borgo ha conservato nel corso degli anni tutte le sue caratteristiche di piccolo centro contadino, dove le azioni di una quotidianità del tutto priva di elementi moderni, sono accompagnate costantemente dalle leggende popolari (i munaciedd e i pummunar ancor oggi spaventano i bambini del posto, intimorendo anche i turisti, che amano entrare nel vivo di un luogo).

Nel tempo la pioggia e il vento hanno scavato la tipica roccia arenaria delle Dolomiti, creando delle vere e proprie sculture di immense dimensioni, le quali, grazie a particolari giochi di luce e ombre, sono state etichettate con fantasiosi nomi dagli abitanti del posto.

Un esempio sono il becco della civetta, la bocca di leone, l’incudine e l’aquila reale, piccoli tratti caratteristici che rendono ancor più suggestiva la visione panoramica.

Per arrivare a Castelmezzano è obbligatorio passare attraverso una galleria scavata nella roccia, a picco su di una profonda gola: sembra che una realtà magica scacci via quella in cui si vive, catapultando il visitatore in un mondo spettacolare, che si fa davvero fatica a credere come vero.

Il borgo presenta una struttura urbana tipicamente medievale: un agglomerato concentrico di case con elementi in pietra, letteralmente incastrate nelle pareti rocciose.

Poi, ripide salite, scale e stretti vicoli, che abbracciano dolcemente le case, sparendo tra la viva roccia delle Dolomiti Lucane. Castelmezzano è una vera e propria città-natura: spettacolare, magica e, sopratutto, unica!

Il “becco della civetta”

Cosa vedere a Castelmezzano: tra case di pietra ed antichi edifici religiosi

Castelmezzano è un borgo ricco di storia, di monumenti e chiese di epoche antiche, nonché un centro urbano dalle caratteristiche che, forse, in nessun’altra parte d’Italia è possibile vedere. Infatti, le case, tutte di piccole dimensioni, sembrano essere incastrate nella roccia, la quale rappresenta anche l’elemento principe di tutte le costruzioni.

Ogni casa ha il tetto in lastre di pietra arenaria. Ma, le cose da visitare a Castelmezzano, questo gioiello lucano di immenso valore, sono davvero tante e tra queste vi è sicuramente la Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo, risalente al XIII secolo. All’interno è possibile ammirare straordinari dipinti, come quello della Madonna del Carmelo, delle Anime Purganti e della Trinità Terrestre, nonché statue religiose di gran valore.

Un altro edificio religioso da vedere è la Chiesa del Santo Sepolcro, che attualmente è anche cimitero comunale, nella quale è custodita la bellissima statua in legno della Madonna dell’Ascensione del XIV secolo.

La leggenda narra che tale statua sia stata trovata da due pescatori in riva al mare, i quali su richiesta della Vergine hanno trasportato la statua stessa proprio a Castelmezzano, dove una volti giunti, divenne talmente pesante da non poter essere più spostata. Nella cappella, infatti, vicino la statua vi è anche la raffigurazione dei due pescatori.

Castelmezzano è un borgo di piccolissime dimensioni, che però ospita anche altri luoghi religiosi: si consiglia di visitare anche la cappella della Madonna dell’Annunziata e quella si San Marco.

Castelmezzano

all’imbrunire Castelmezzano si trasforma in un vero e proprio presepe

Percorrendo la strada principale del paese, partendo dal palazzo del Municipio, si raggiungono i ruderi del castello, di epoca normanna, da dove è possibile godere di un panorama mozzafiato. Affascinanti anche i palazzi del centro storico, dalla elegante struttura, che poggia su basi di semplicità.

Tra questi Palazzo Ducale, appartenuto ai De Lerma, ultimi signori di Castelmezzano, Palazzo Coiro, situato alle spalle della chiesa madre e costruito nel XIX secolo.
Fuori dal paese, le ripide scalinate di pietra e gli stretti ponticelli permettono di raggiungere la vallata del Caperrino, dove è possibile ammirare i resti di antichi mulini in pietra.

Eventi a Castelmezzano da non perdere, per scoprire le antiche tradizioni

Come detto in precedenza, le tradizioni sono davvero forti a Castelmezzano e per comprenderne a pieno il significato ed immergersi in una cultura popolare a dir poco affascinante, si consiglia di non perdere i principali eventi del borgo:

  • Il falò del Sabato Santo: tutti i ragazzi, con vecchi strumenti musicali (troccole e verricole) fanno il giro del borgo per raccogliere la legna da bruciare la notte, con un grande fuoco nella piazza principale.
  • Sagra della Quagliata: una festa che unisce la religione alla tradizione contadina. La prima domenica di maggio si festeggia la Madonna del Bosco e dopo i riti religiosi, tra canti e balli popolari, si produce la cosiddetta quagliata, cioè si fa il formaggio seguendo i metodi contadini di una volta;
  • Festa di San Rocco: è la grande festa popolare in onore del Santo Patrono, che si tiene il 19 agosto. Una processione solenne si snoda per le vie del borgo, accompagnata da un concerto musicale e dai fuochi d’artificio.
  • Festa del Majo: un evento da non perdere assolutamente (12 e 13 settembre), poiché una delle rappresentazioni più suggestive, legata ai culti arborei. Coppie di buoi trascinano un grosso tronco dal bosco fino al paese; l’albero viene poi innalzato in piazza e sulla sua sommità viene posta la “cima”, cioè un grande agrifoglio. Il Majo è così pronto per essere scalato dai ragazzi più allenati e forti del paese. Il rito propiziatorio di fertilità si conclude con lo “sparo” della cima ad opera dei cacciatori locali.

Cosa fare a Castelmezzano: incredibili escursioni e un bel volo tra le montagne

I suggestivi scorci paesaggistici rendono Castelmezzano e tutto il territorio che circonda il borgo, la location perfetta per un contatto diretto con la natura. Tra le escursioni più belle da fare si può menzionare lo straordinario Percorso delle sette pietre, una camminata di circa 2 chilometri, che permette di raggiungere il vicino borgo di Pietrapertosa.

Sono sette le tappe da affrontare, ognuna delle quali ispirata al racconto Vito ballava con le streghe, di Mimmo Sammartino. Passo dopo passo si scopre ogni minimo dettaglio naturalistico di una valle, quella del Caperrino, tra antichi resti di mulini e di edifici antichissimi. Un’altra escursione consigliata è quella lungo il sentiero della Croccia, che porta ad un’antica città, di cui son visibili i resti, risalente al IV secolo a.C.

Castelmezzano - Percorso delle sette pietre:

Percorso delle sette pietre: immersi in una meravigliosa natura

Vi piacerebbe ammirare il borgo di Castelmezzano, le Dolomiti Lucane e la valle, proprio come fanno le aquile?

Allora, non vi resta che armarvi di tanto coraggio e affrontare il Volo dell’Angelo, un’attrazione adrenalinica, che ha reso famosissimo Castelmezzano e la vicina Pietrapertosa.

Agganciati ad una carrucola, che corre su un cavo d’acciaio teso tra i due borghi prima citati, è possibile volare a 120 km/h, sospesi nel vuoto ad oltre mille metri d’altezza. Il paesaggio che si può ammirare da lassù è indescrivibile.

volo dell'angelo

Volo dell’angelo

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Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.