Cosa Fare e cosa Vedere ad Arezzo, coccolati da arte e tradizioni

Cosa Fare e cosa Vedere ad Arezzo, coccolati da arte e tradizioni


Arezzo, una perla da scoprire

 La provincia di Arezzo si trova in uno dei territori più belli dell’intera penisola italiana, dove la natura si manifesta attraverso tenui colori e dolci pendii, e dove forti sono le antiche tradizioni, che come preziosi gioielli di famiglia son tramandate di generazione in generazione. (Vedi anche l’articolo  Arezzo, un itinerario tra stora, artigianato e cucina e  Un giorno ad Arezzo  )

Un ambiente unico, dove le bellezze naturali si fondono perfettamente con le numerose testimonianze storiche e i capolavori di un’arte capace di suscitare forti, anzi fortissime emozioni. Un grande intreccio di itinerari artistici, dalla fitta ed elegante trama, dedicati a illustri personaggi: da Piero della Francesca ai Della Robbia, per ammirare pitture, architetture e sculture straordinarie, che mai smetteranno di stupire.

Ma, Arezzo è la patria di altri illustri personaggi, tra i quali Giorgio Vasari, Guido Monaco e Petrarca.

La città ha origini molto antiche, il tutto descritto perfettamente dai vari ritrovamenti di strumenti in pietra e altre testimonianze di epoche lontane. Arezzo, che non nasconde le sue caratteristiche di grande città etrusca, è stata uno dei centri più importanti del passato di questa regione, fulcro dei principali commerci, grazie alla sua posizione lungo la via Cassia, e punto di riferimento, in epoche successive, per quanto riguarda la fiorente arte toscana.

La recente storia di Arezzo descrive una città che ha subito duri attacchi durante la Seconda Guerra Mondiale, ma che ancora conserva splendidi monumenti, chiese e palazzi, a testimonianza del suo ricco ed elegante passato.

Sono tante le cose da visitare ad Arezzo, una città che ha davvero tanto da offrire al turista e che mai si tira indietro, ogniqualvolta negli occhi dei visitatori si accende la luce della curiosità, dal raccontare con dolcezza il suo importante ma, allo stesso tempo burrascoso passato.

Arezzo è divisa in due parti: quella superiore che ospita alcuni dei più distinti ed eleganti palazzi storici, piazze e monumenti principali della città; quella inferiore caratterizzata per la frizzante vita commerciale: la parte più moderna e giovane.

Una passeggiata nel cuore di Arezzo: ecco cosa vedere.

Per ammirare nel miglior modo possibile la bella cittadina toscana si consiglia di indossare delle comode scarpe e munirsi di una sana voglia di esplorare a fondo tutto il centro storico: solo passeggiando senza fretta tra le meraviglie della città è possibile capire quanto Arezzo sia stata importante nel passato e quanto lo sia tuttora. Un immenso insieme di monumenti, edifici di diverse epoche e musei.

La sensazione che si prova una volta giunti nel cuore di Arezzo è quella di trovarsi in un’altra epoca: il passato rivive attraverso ogni edificio, ogni monumento, in ogni angolo. Dal parcheggio Pietri (parte alta della città), si attraversa un suggestivo e stretto corridoio per giungere nel cuore del centro storico, che si presenta con le bellissime torri medievali e una imponente statua in marmo che sembra dire “Benvenuti nel cuore di Arezzo”.

La Piazza Grande, che è la principale della città, ha un dislivello di circa 10m, così progettata per permettere all’acqua piovana di incanalarsi e scendere giù senza alcuna fatica.

Progettata su un antico foro romano, oggi ospita un grazioso mercato d’antiquariato ed è sede della famosa Giostra del Saracino, che si svolge due volte all’anno (tutta la città si veste con costumi medievali per ricreare l’atmosfera dell’Arezzo del tempo, mentre i vari quartieri della città si sfidano l’un l’altro per aggiudicarsi la lancia d’oro).

Sulla stessa si affacciano negozi, eleganti caffè e il bellissimo Palazzo della Fraternita dei Laici. Piazza Grande è il punto ideale della città dove rilassarsi qualche ora, respirando un’aria artistica.

La caratteristica Piazza Grande

Scendendo dalla piazza e percorrendo la via principale si nota come la città cambi letteralmente aspetto: sempre più attività commerciali illuminano ed animano il centro cittadino. Ma, proseguendo si giunge ad un altro parco, dove è possibile ammirare le rovine di un antico anfiteatro romano, che poteva contenere circa 13.000 persone. Alle spalle il Museo Archeologico, che custodisce una ricca collezione di ceramiche ed oggetti etruschi e romani.

Il Duomo domina l’intera città e grazie alla particolare guglia della torre è ben visibile anche dalle campagne che abbracciano il centro urbano. Un imponente edificio la cui costruzione risale al 1300, ma che è stata ultimata soltanto nella metà del ‘500, poiché continuamente oggetto di modifiche. All’interno è possibile ammirare opere d’arte di inestimabile valore, come quelle che portano la firma del prima citato Piero della Francesca o di Guillaume de Marcillat.

L’alta guglia del Duomo ben visibile da importanti distanze

Arezzo è una città con tantissime aree verdi, che permettono di non sentire assolutamente la pesantezza delle grigie, seppur bellissime architetture. Proprio in una di queste aree verdi, vicino alla chiesa, è posizionata una statua dedicata a Petrarca, in quello che è un bellissimo parco in stile francese.  Vicino si trova la famosa Fortezza Medicea, edificio dalla particolare forma a stella a cinque punte, che in passato rappresentava il grande potere della città, e la casa del Petrarca, che è possibile visitare.

I numerosi musei, gli eleganti palazzi che si trovano ad Arezzo (sono davvero tantissimi), i castelli sparsi su tutto il territorio e gli edifici religiosi la rendono una delle città più belle d’Italia, immersa in un’atmosfera davvero piacevole, che riesce a far entrare nella moderna quotidianità, sprazzi di un ricco e affascinante passato. Una città che custodisce un patrimonio artistico e culturale davvero impressionante.

 Alla scoperta del territorio aretino, degustando un ottimo vino.

Il territorio che circonda la bella cittadina di Arezzo permette di godere di una vacanza a contatto con una natura incontaminata, dedicandosi a molteplici attività. Escursioni al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, al Monte Falterona e Campigna rappresentano il miglior modo per godere degli incantevoli scorci paesaggistici. Anche lungo le rive dell’Arno si possono effettuare singolari escursioni in ambienti incontaminati, alla scoperta delle numerose specie vegetali e animali.

Ma, c’è un evento che racchiude tutta l’essenza di questa terra, perfetto per conoscere la vera anima di una regione straordinaria: I giorni del vino. Un bellissimo evento organizzato dalla provincia di Arezzo, proprio per promuovere le bellezze del territorio aretino, in un viaggio tra i caratteristici vigneti, che dolcemente si adagiano sulle colline che circondano la città. Un’occasione unica non solo per conoscere il territorio, spostandosi in varie direzioni, ma anche per ubriacare di gusto le proprie papille gustative. Il tutto visitando borghi e paesini incredibilmente affascinanti, partecipando a sagre paesane dalle antiche tradizioni e conoscere direttamente l’eredità storico-artistica di questi luoghi.

I bellissimi vigneti che abbracciano Arezzo

La produzione in quest’area offre un’ampia selezione di vini che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui rossi, bianchi e persino frizzanti. Ma non c’è da sorprendersi, dato che sin dalla metà del 1500 questo territorio dall’animo elegante era conosciuto in tutta Europa per la produzione di un delizioso Trebbiano, un delicato vino bianco molto fruttato.

Un tour che vi porterà a gridare “Arezzo è stupenda, così come tutta la Toscana!”. E poi, come si dice, “In vino Veritas!”.

Vedi anche



Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.