Rimini e San Leo, bellezze da vedere tutto l’anno

Rimini e San Leo, bellezze da vedere tutto l’anno


Il riminese è un territorio ricco di arte e storia. La sua collocazione un po’ border line, tra l’Italia e l’antichissima Repubblica di San Marino, lo rendono affascinante sotto più punti di vista.

Rimini, Riccione, Cattolica, sono località ben note ai turisti e ai vacanzieri di tutto il mondo, in questi lidi per anni la movida giovanile è stata la protagonista, come la bella vita dell’epoca di Fellini, che qui ha visto i suoi natali. Ma della costa romagnola e riminese sappiamo quasi tutto, poco o quasi nulla si sa invece dell’ entroterra riminese e di alcune sue località, altrettanto belle e ricche di fascino e storia. Come San Leo.San Leo, è stata citata dal Vate Dante Alighieri nella Divina Commedia, è il centro più importante della regione storica del Montefeltro ed è la città che gli ha dato il nome. Nota per le sue vicende storiche e geopolitiche, scelta da molti registi per film e documentari, meta turistica, è la perla preziosa gelosamente custodita dalla provincia di Rimini. La città anticamente si chiamava Monte Feltro, da Mons Feretrus, nome legato all’importante insediamento romano sorto intorno al tempio consacrato a Giove Feretrio (Jupiter Feretrius).

E i Romani già nel III sec. a.C. costruirono sul punto più elevato una fortificazione. Il periodo paleocristiano (II sec. d.C.) è caratterizzato dalla cristianizzazione del luogo dovuta all’arrivo di Leone e Marino, due scalpellini dalmati che fondarono le comunità cristiane di San Leo e San Marino, favorendo la diffusione del cristianesimo in tutta la regione, fino alla nascita della diocesi di Montefeltro. Leone è considerato il primo vescovo della circoscrizione e a lui si deve l’edificazione dell’originario sacrario su cui in epoca carolingia sorse la Pieve, poi rimodernata in età preromanica.

Dopo il VII secolo venne affiancata dalla Cattedrale, consacrata al culto di San Leone. Questa nel 1173 venne rinnovata assumendo forme romanico-lombarde e unita alla possente torre campanaria di origine bizantina. Nel XII secolo la civitas Sanctis Leonis rappresentava un vero e proprio agglomerato urbano, costituito dal Palazzo Vescovile e dalla residenza dei Canonici, nucleo della città sacra, nonché da altri edifici voluti dai Signori Montefeltro che si erano stabiliti qui dalla vicina Carpegna a metà del 1100, assumendo il nome dell’antica città-fortezza di Montefeltro-San Leo. Città che per due anni era stata capitale d’Italia, dal 962, sotto il Regno di Berengario II.

Oggi il mirabile centro storico, integro nel suo rigore e nella sua bellezza originaria, offre immediatamente allo sguardo gli antichi edifici romanici: Pieve, Cattedrale e Torre, ai quali si affiancano numerosi palazzi rinascimentali, come il Palazzo Mediceo, sede dell’elegante Museo di Arte Sacra, la residenza dei Conti Severini-Nardini, il Palazzo Della Rovere, sede del Municipio. Cuore di San Leo la piazza intitolata a Dante che vi fu ospitato come San Francesco, il quale qui ricevette in dono, dal Conte di Chiusi, il Monte della Verna. Sulla punta più alta dello sperone la Fortezza dì Francesco di Giorgio Martini, dove fu rinchiuso, dal 1791 fino alla morte, avvenuta nel 1795, Giuseppe Balsamo, noto come Conte di Cagliostro.

Di notevole importanza artistico-culturale è la Cattedrale di San Leone sec. IX-XII Saldamente ancorata alla roccia che la sostiene, si erge in un luogo consacrato alla divinità dall’era preistorica. È il più alto esempio di architettura medievale conservate nel Montefeltro e una delle più importanti testimonianze dell’architettura romanica dell’Italia centrale. Costruita nel 1173, ingloba i resti del Duomo altomedievale, del VII sec. quando l’antica Montefeltro, poi San Leo, eretta a ‘civitas’, divenne sede di nuova diocesi. È rivolta a Oriente e l’ingresso è su un fianco sormontato dai busti scolpiti dei Santi Leone e Valentino, provenienti della chiesa antica. Nella cripta era collocato il sarcofago con le spoglie di San Leone, del quale si conserva il coperchio con iscrizione, datato VI secolo.

Ovviamente i già menzionati monumenti e luoghi di culto di San Leo sono numerosi e tutti degni di una visita approfondita, una visita che raccomandiamo vivamente soprattutto a chi ama l’arte e la storia del nostro bel Paese.