Itinerari religiosi: il cammino di Santiago

Itinerari religiosi: il cammino di Santiago

Secondo la tradizione, il santuario di Santiago di Compostela sorge sul luogo della miracolosa scoperta della tomba di San Giacomo nel IX sec. Il Santuario diventa presto una delle principali mete del pellegrinaggio in Europa, dando luogo al  “Cammino di Santiago“, un itinerario affascinante ancora
percorso da migliaia di persone dove la religione incontra la geografia e la storia.

Il documento più autorevole per l’attestazione di questo cammino è un testo scritto da un chierico (un certo Aimery Picaud) che, dopo averlo intrapreso personalmente verso il 1130-1135, ne produsse un sunto, dotando così il viandante di una preziosa mappa con l’indicazione delle soste da effettuare e degli ostelli presso cui dimorare durante l’onerosa impresa.

Lo scritto ci erudisce sulle quattro direttrici che dalla Francia conducevano a Santiago, vie di fondazione romana, tuttora esistenti e accessibli: la Tolosana (per Saint Gilles, Montpellier, Tolosa, Aspe), la Podense (per Le Puy, Conques e Moissac), la Lemovicense (per Vezelay e Perigeux) e infine la Turonense (per Tours, Poitiers, Saint Jean d’Angely, Saintes e Bordeaux).

Le quattro vie di marcia si congiungevano a Puente la Reina, presso Roncisvalle, sul versante francese dei Pirenei.

Giunti al passo, a 950 metri di altitudine, si scende a Zubiri per proseguire poi verso la seconda tappa, la citta medievale di Pamplona.
Il cammino prosegue in un meraviglioso ambiente naturale, attraversando anche splendidi centri urbani lungo i quali sorgono diverse antiche chiese fondate dai templari, monasteri, castelli e ponti medievali.

Non dimentichiamo che il cammino si presentava in quei tempi davvero arduo e difficoltoso, costellato da insidie di ogni genere che minavano la baldanza e l’entusiasmo iniziali del pellegrino, facendo talvolta vacillare perfino la sua fede religiosa.

Tra le tappe più importanti citiamo: Estella, Burgos, Sahagun, Leon, Astorga, Villafranca, Sarria…infine si giunge a Santiago, dominata dalla cattedrale, mirabile edificio romanico costruito a partire dal 1078.

Il pellegrino, al termine del suo lungo viaggio, viene abbracciato dalle quattro piazze che si estendono davanti la facciata.
L’esterno conserva ancora il suo portale originario ma è stato modificato nei secoli successivi. L’interno della Chiesa è a croce latina, con tre navate, transetto, e deambulatorio con cappelle radiali.

La Via Lattea, il nome col quale veniva ribattezzato l’itinerario giacobeo, in origine “cammino di santificazione”, è divenuto nel tempo una fonte d’identificazione culturale per l’uomo odierno; così, mentre se per uno spirito medievale, il pellegrinaggio a Santiago era sintomo di penitenza e riconciliazione con Dio, l’uomo attuale è spinto su questo stesso cammino dal desiderio di riappropiarsi, attraverso l’esperienza di quell’antico afflato religioso, della propria dimensione spirituale.

Scritto da Federico Baldarelli  In collaborazione con ProfessioneTurismo