Il Museo del Cielo e della Terra a S.Giovanni in Persiceto (BO)

Il Museo del Cielo e della Terra a S.Giovanni in Persiceto (BO)


C’è un posto in Italia dove è possibile persino toccare la luna. Sembra incredibile, ma è così. Questo posto è nel museo del Cielo e della Terra di San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna. Il museo ospita centinaia di pezzi, soprattutto di meteoriti, provenienti da tutto il mondo. Ma è anche un osservatorio astronomico, oltrechè un centro di studi e ricerche.

Foto Gabriele Zompì

Il Museo è stato fondato nel 1998, ed è un museo diffuso. Costituiscono la struttura museale diverse realtà: l’Area Astronomica, una delle più importanti d’Italia, l’Orto Botanico “Ulisse Aldrovandi”, l’Area di Riequilibrio Ecologico “La Bora”, ricca di flora e fauna con percorsi di visita attrezzati, il Laboratorio dell’Insetto, una sorta di museo vivente, e il Laboratorio di Storia e Didattica della Fisica “Tecnoscienza”.

Il Museo del Cielo e della Terra è anche il centro gravitazionale di un sistema complesso nato per divulgare la scienza al grande pubblico e alle scuole. I percorsi didattici proposti, oltre che in sede, vengono ospitati presso la ludoteca “II cappellaio matto” di Crevalcore e presso il moderno Ecomuseo dell’acqua a Sala Bolognese. Il Museo costituisce di fatto un polo per la divulgazione scientifica dell’area metropolitana bolognese poiché gestisce attività didattiche e di educazione ambientale.

 

Foto Gabriele Zompì

Quello che attrae di più il visitatore, soprattutto, il più giovane, è la collezione straordinaria di meteoriti, fossili e fulguriti; la collezione dendrologica con sezioni di tronchi provenienti dal luogo di impatto della meteorite del 1908 in Tunguska. La collezione “Martinelli-Rossi”, composta da oltre 3.000 pezzi, proviene in parte da una donazione al Comune di San Giovanni in Persiceto awenuta da parte del Senatore Massimiliano Martinelli ed in parte dall’acquisto di reperti naturalistici avvenuto da parte del Comune presso un certo Federico Rossi. Si tratta di reperti provenienti da ogni parte del mondo e raccolti nella seconda metà del 1800.

 

Foto Gabriele Zompì

Al visitatore appassionato e curioso è concessa una cosa più unica che rara: toccare con mano un pezzo della luna! Il personale sarà ben lieto di mettere “in mano” un vero piccolo frammento di suolo lunare, un’esperienza emozionante e davvero irripetibile.

C’ è poi una sala circolare in cui è presente un sofisticato proiettore planetario per la proiezione della mappa celeste sulla cupola, sala con 50 posti a sedere, per gustare ed emozionarsi alla vista della volta celeste, in notturna.
Ma nel museo si possono ammirare tante altre particolarità e curiosità della natura: l’alveare con le pareti a vetro, il formicaio “Borgorotondo”, le opere d’arte-natura, le casette delle api solitarie.

E ancora uno sguardo si può dare agli esperimenti di fisica, alle macchine e agli strumenti con i quali grandi ricercatori e inventori hanno scoperto le leggi fondamentali che regolano la fisica della vita sul nostro pianeta.
Insomma un museo con una proposta davvero a 360°, dove tutto ruota intorno alle meraviglie della natura e del nostro Universo.