Piccole isole italiane dal grande fascino

Piccole isole italiane dal grande fascino


Le piccole isole italiane, da nord a sud del Paese, sono le vere ricchezze del turismo da diporto.

Il richiamo delle loro affascinanti leggende, delle storie vere che in esse sono accadute, e degli eventi che hanno cambiato il corso della storia, sono le attrazioni più forti.

Da Giannutri a Capraia, da Precida a Ventotene, dalle Tremiti a Panarea, da Filicudi a Levanzo, sono solo alcuni dei gioielli dei mari che circondano la penisola italiana.

Potremmo partire solcando il mar Tirreno, fermandoci a Ventotene, che è la più piccola tra le isole abitate dell’arcipelago Pontino e fa parte delle isole Ponziane, nel Lazio.

Qui si trovano spiagge sabbiose, raggiungibili a piedi dal centro abitato, e più appartate calette, oltre a interessanti siti archeologici romani quali il porto, le cisterne, la peschiera e i resti di Villa Giulia.

Foto Gabriele Zompì

Potremmo proseguire nell’Arcipelago Toscano, con Giannutri e Capraia. La prima, lunga circa 5 chilometri e larga 500 metri, è circondata da un mare cristallino sul quale si affacciano due spiagge di ciottoli e i resti di una villa romana. L’isola è priva di alberghi ma si può alloggiare in camere e appartamenti affittati ai turisti. I suoi fondali sono ricchi di flora, fauna e relitti di navi ed è collegata dalla compagnia di navigazione Mareglio a Porto Santo Stefano e all’isola del Giglio. Alcune zone all’interno sono accessibili solo con visite guidate dalle Guide Ambientali.

Un altro viaggio, direzione sud, è quello che porta all’isola vulcanica di Capraia, che è circondata da un mare limpidissimo e offre ai suoi ospiti piccole calette con scogli, comodamente raggiungibili con un servizio di barca taxi che propone anche tour dell’isola. Qui si alloggia in alberghi e in camere presso case private, nel centro storico e al porto, oltre che in un gradevole campeggio. Tante e interessanti le escursioni all’interno.
Procida, la più piccola delle isole campane, affascina con i suoi borghi di pescatori – le marine -, l’antico centro abitato fortificato di Terra Murata, i palazzi storici e le cinque spiagge sabbiose, particolarmente adatte alle famiglie con bambini. Numerosi gli alberghi e le altre possibilità di alloggio soprattutto private,  notevole la proposta culturale durante l’estate.

Foto Gabriele Zompì

Facendo rotta verso l’adriatico, una visita merita San Domino,  l’isola più grande dell’arcipelago delle Tremiti. Coperta da pini di Aleppo, propone ai visitatori numerose spiagge e possibilità di alloggio per tutti i gusti. Su un’ altra isola dell’arcipelago, quella di San Nicola, si trovano una suggestiva abbazia fortificata, torri, un castello e un silenzioso cimitero dove sono sepolti centinaia di libici qui deportati durante le guerre coloniali.

E poi, ancora più a sud della penisola, eccezionali sono Panarea e Filicudi, le più affascinanti isole dell’arcipelago delle Eolie. La prima è la più piccola, conta solo 200 abitanti residenti e vanta una bella spiaggia sabbiosa e un paio di calette facilmente raggiungibili a piedi dai centri abitati, dove si alloggia in alberghi, b&b e camere. Per le immersioni sono consigliati i fondali di alcuni isolotti nelle vicinanze. Filicudi è la più selvaggia delle Eolie, da scoprire rigorosamente a piedi o affittando una barca. Buone le possibilità di alloggio e quattro le spiagge di ciottoli arrotondati, bagnate da un mare che incanta.

E sempre in Sicilia, un’ occhiata merita Levanzo, la meno conosciuta tra le isole Egadi, nel cui mare pare sia ritornata a nuotare anche la foca monaca. Famosa per la grotta del Genovese, con graffiti preistorici, è attraversata da un’unica mulattiera che collega il piccolo centro abitato con il resto dell’isola. Parte delle spiagge e delle insenature sono raggiungibili solo con le barche dei pescatori che, nella bella stagione, accompagnano i turisti alla scoperta degli angoli più belli dell’isola.

Foto Gabriele Zompì

Tantissime sono le piccole isole italiane da scoprire, e non solo in estate, con e senza imbarcazioni private. L’importante è essere animati da uno spirito di conoscenza e di voglia di rilassarsi, vedendo e ascoltando i colori e i suoni della natura e godendo facendosi cullare dal dolce movimento del mare.