Cosa Vedere e fare a Pavia: città delle 100 torri ricca di storia, arte e cultura

Cosa Vedere e fare a Pavia: città delle 100 torri ricca di storia, arte e cultura


Pavia tra storia, arte e cultura.

Pavia è una città che in punta di piedi riesce ad entrare nel cuore dei turisti e che con dolcezza riesce ad impossessarsi dei loro pensieri: chi si reca a Pavia, sicuramente vi ritornerà!

La città di Pavia si erge in un territorio che in passato e tutt’ora ha una fondamentale importanza, specialmente per quanto riguarda i traffici commerciali. Un meraviglioso territorio, caratterizzato da paesaggi incantevoli, che si presenta come un vero e proprio incrocio di grandi vie di terra e di acqua (Po e Ticino). Un territorio ricco di storia: Liguri e Romani difesero in epoche diverse queste terre dall’enorme potenziale commerciale, fino a farle divenire (questo sotto il dominio romano) un immenso mercato, difeso da un importante presidio militare.

Pavia diventerà capitale del Regnum Italicum (Papia) con l’arrivo del popolo Longobardo, che segnò culturalmente tale territorio: non solo maestose chiese e palazzi dall’architettura elegante, ma proprio a Pavia sarà fondata una importantissima scuola giuridica. La storia di questa città è davvero avvincente e tra i periodi da ricordare vi è anche quello in cui i Visconti (1359) e gli Sforza (1454) hanno dominato la città, incrementandone valore e prestigio da un punto di vista commerciale, artistico e culturale.

Pavia vanta una storia che si caratterizza per una positiva e costante crescita in tantissimi settori, che ha reso la città un punto di riferimento per tutta la parte settentrionale della penisola italiana. Un vero e proprio fiore, che è stato sapientemente coltivato e curato nel corso dei secoli, fino a sbocciare e presentarsi, oggi, come un raro esemplare dalle caratteristiche uniche.

Pavia Città delle 100 torri

Un tempo era chiamata “centium turrium” per la presenza di ben 100 torri con i loro caratteristici orologi, che le conferivano un aspetto regale e suggestivo. Oggi, purtroppo, è possibile ammirare solo quelle rimaste in Piazza Leonardo da Vinci, le due di Via Luigi Porta e quella di Piazza Borromeo, con la loro caratteristica snellezza, che si innalzano fino a 53 metri.

Torri di Pavia

Torri Medievali di Pavia, Foto di Matteo Ruaro, (CC BY-SA 3.0)

Le torri di Pavia erano il segno della potenza e della ricchezza delle famiglie nobili, che ne facevano erigere una ogni volta che nasceva il figlio maschio di una nuova generazione. Naturalmente più alta era la torre e maggiore era il prestigio della famiglia che l’aveva fatta costruire.

Nel corso della storia poi, durante le lotte comunali tra guelfi e ghibellini, vennero saccheggiate molte case e furono tagliate la maggior parte delle torri, che sono così giunte fino a noi, alcune anche incorporate in case di abitazione.

Cosa vedere a Pavia: arte e architettura dal valore inestimabile

Una volta giunti a Pavia, la prima cosa da vedere assolutamente, passeggiando senza fretta, è il bellissimo centro storico.  La Strada Nuova ha mantenuto intatte le caratteristiche di via principale del passato, il Cardo Maximus, ed è tutt’ora la strada principale della cittadina.

Un’antica arteria che oggi si presenta in chiave del tutto moderna, dato che è definita la via dello shopping di Pavia, dove è possibile ammirare tra le più belle vetrine dell’intera città. Insomma, il vero cuore economico, che batte all’impazzata, di questa meravigliosa realtà italiana.

Il Ponte Coperto di Pavia sul Ticino

Il Ponte Coperto di Pavia sul Ticino – foto di Sconosciuto

È obbligatorio percorrerla tutta, perché lo spettacolo del Ponte Coperto, che chiude questa importante arteria, è davvero un qualcosa di suggestivo, nonché simbolo della stessa città. Pavia è una città che si è truccata seguendo le mode della modernità, ma che mantiene sempre un elegante portamento, proprio come una nobile signora aristocratica del passato.

Tantissimi sono gli spazi verdi, con parchi per grandi e piccini.

 

Tra le principali cose da vedere a Pavia rientrano:

  • San Michele Maggiore: luogo che in passato ha avuto un’importanza straordinaria, poiché ospitò l’incoronazione di Re ed Imperatori; un bellissimo esempio di architettura in stile romanico lombardo, che protegge al suo interno le spoglie di San Siro, patrono e primo vescovo della città;
  • Il Duomo: imponente costruzione a pianta centrale, alla cui sommità è posizionata una cupola dalle grandi dimensioni. Una vera e propria opera d’arte appartenente al campo dell’architettura;

    Il duomo di Pavia

    Il duomo di Pavia – foto di Wikipedia (CC BY-SA 3.0)

  • Il Castello Visconteo: immensa costruzione che veste un elegante abito rosso, fatto di mattoncini, costruito nel 1360. Al suo interno si trova il Museo Archeologico, il Museo di Scultura e Architettura, dove sono custodite alcune lastre del Sarcofago di Teodote (VIII secolo);
  • Pietro in Ciel d’oro: bellissima chiesa che gode di grande fama, dato che il Sommo Poeta l’ha ricordata nella grandiosa opera della Divina Commedia. All’interno sono gelosamente conservate la tomba del re longobardo Liutprando e le reliquie di Sant’Agostino;
  • La Certosa: è necessario uscire dal centro cittadino per ammirare questa bellissima costruzione ultimata nel 1542. La certosa di Pavia è davvero immensa e non bastano poche ore per visitarla completamente.

La Certosa di Pavia: chiesa o mausoleo?

Voluta dai Visconti per onorare la Madonna delle Grazie, la Certosa di Pavia rappresenta un luogo di fascino e di devozione unico in Italia.
Il giorno 27 agosto del 1396 Gian Galeazzo Visconti pose la prima pietra di questo Santuario votivo. Egli scrisse nel suo testamento che «per ispirazione di Dio creatore di ogni cosa… con i nostri beni facciamo edificare, in onore e riverenza di Nostro Signore Gesù Cristo e della gloriosissima Vergine Maria, sua madre… una chiesa monastero sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie dell’ordine certosino…».

Facciata della Certosa di Pavia

Facciata della Certosa di Pavia – foto di Sergio D’Afflitto (CC BY-SA 4.0)

Ovviamente era sottinteso che questo monumento diventasse poi il mausoleo della famiglia.
Egli non potè vedere realizzato il suo sogno, perché morì nel 1402; ma l’opera fu seguita dagli eredi e soprattutto dai certosini, cui il Promotore aveva donato la maggior parte dei suoi beni in territorio di Pavia, proprio con lo scopo di favorire la costruzione.
L’impulso iniziale determinò la buona riuscita dell’immenso convento, che circonda la Chiesa della Certosa. Gian Galeazzo mise a disposizione di Bernardo Conti, illustre architetto veneziano dell’epoca, i migliori architetti che stavano già lavorando alla fabbrica del Duomo di Milano. Il tempio di Pavia fu costruito comunque meno pesante e austero del Duomo meneghino, anche grazie all’impiego di materiali più leggeri e chiari, come il cotto e la pietra d’Angera.

Volta e cupola della Certosa di Pavia

Volta e cupola della Certosa di Pavia – foto di Tango7174 (Opera propria, GFDL)

Dai primi anni del 1400 la Certosa fu  e di ammiratori dell’arte, che vi si recavano per testimonianza di fede o per ricerca del bello; e la sua fama si estese subito in tutta Europa. Le costruzioni richiesero cento anni per il loro completamento; mentre gli abbellimenti esterni ed interni, come pure statue e dipinti di illustri autori richiesero altri due secoli circa.
Anche oggi la quantità di popolo che affluisce dal grande viale di accesso alla Basilica, invadendo ogni cortile, ogni cappella e percorrendo il perimetro esterno per ammirare il fiumicello che la circonda, su cui è stato costruito un piccolo ponte caratteristico, non accenna a diminuire. Anzi, è in costante aumento di anno in anno. Nonostante che la maggior parte dei turisti affluisca in questo luogo per ammirarne le opere d’arte, la Certosa è un richiamo di fede soprattutto per quanti amano Maria, Madre di Dio e Madonna della Grazie.
I medaglioni di Gian Galeazzo e Filippo Maria Visconti, il primo e l’ultimo della famiglia che ha voluto quest’opera, si trovano sul portale del primo vestibolo, e dicono al mondo che questo è sì il Santuario della Madonna delle Grazie, ma è anche la loro ultima dimora terrena.

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Cosa fare a Pavia

Pavia oltre a strutturare degli itinerari per la visita della città e del territorio circostante, annualmente organizza molti eventi per i cittadini e i visitatori nazionali e internazionali. Una serie di eventi che mirano a far conoscere non solo il territorio, ma anche la cultura enogastronomica della zona.

4 itinerari da non perdere

Ecco 4 bellissimi itinerari per godere a pieno delle bellezze della città di Pavia e dei bellissimi luoghi che contornano questa meravigliosa realtà:

  • Castelli e risaie: un itinerario affascinante in un paesaggio che racconta la vera storia di questi luoghi, attraverso il lavoro degli uomini che lo abitano. Un territorio che si presenta come un bellissimo mosaico naturale fatto di acqua e terra, sul quale sorgono piccoli borghi di indescrivibile bellezza. Tradizioni e natura: un viaggio in un recente passato.
  • Le Terre dei Re: altro spettacolare itinerario partendo proprio da Pavia, capitale del Regno dei Longobardi. Alla scoperta dei castelli più belli che sono stati costruiti proprio in questo vasto territorio. Un itinerario storico caratterizzato dalle piacevoli note di tanti segreti e misteri del passato. Pavia è il simbolo della Terra dei Re.
  • Le valli del vino: alla scoperta delle più importati produzioni viticole delle Valli d’Oltrepò. Un itinerario che ingloba tre meravigliose valli: la Valle Versa, la Valle Scuropasso e a Valle Coppa, ove sorge l’incantevole borgo di Fortunago.
  • La via del sale: il perfetto itinerario per chi ama lo sport, nello specifico il ciclismo, ovvero per gli amanti del trekking e delle lunghe camminate. Un lungo percorso, la Via del Sale, fino a Oramala. Da qui si scende fino a Varzi dove si può pernottare (da Montesegale a Varzi 17.4 km). Da Varzi si parte per una ripida salita fino al Monte Chiappo. Lungo il percorso si trovano due rifugi non custoditi per spezzare il percorso (a 12.5 e a 15.3 km da Varzi). Il modo migliore per scoprire un territorio davvero unico.

Autunno DOC Pavia

Locandina “Autunno Pavese DOC”

Locandina “Autunno Pavese DOC” – foto di Itinerari nel gusto

Nella bella Pavia, città di storia romana, con le sue cinta murarie, città longobarda, città di pellegrinaggi medioevali, sosta dei devoti che percorrevano la via francigena, la bella Pavia, da percorrere a piedi fra le sue strade e le sue chiese, tagliata dal Ticino, circondata dalla pianura padana, a settembre ha un motivo in più per essere visitata.
Solitamente nella prima metà di settembre, “Autunno Pavese DOC” è il tradizionale appuntamento enogastronomico dedicato alle tipicità regionali agroalimentari e artigiane, presso il Palazzo Esposizioni di Pavia.

Insomma,appassionati del buon mangiare e del buon bere, affrettatevi ad informarvi sulle date annuali di quest’evento e sui personaggi illustri de settore che annualmente partecipano all’organizzazione.

Il calendario è fitto, e si rinnova annualmente, per ogni informazione è bene quindi visitare le pagine del sito ufficiale degli eventi del comune.

Il Mercatino della Certosa

L’appuntamento ad aprile è con il Mercatino della Certosa di Pavia.Ogni anno si tiene il  tradizionale mercatino enogastronomico dove espongono solo produttori della zona che offrono prodotti tipici come il Salame di Varzi, Vini DOC dell’Oltrepò Pavese, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, le Offelle di Parona, il Salame d’Oca, salse molto appetitose, pasta bio-integrale.

Praticamente dal produttore al consumatore. Un mercatino che ispira fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.

Formaggi stagionati

Formaggi stagionati – foto di jill111

Saranno 15 i produttori presenti in piazza, con prelibetezze e curiosità enogastronomiche tutte da scoprire, tra cui: i cioccolatini ripieni di mostarda dell’Az. Ceci di Voghera, le salse bio dell’Azienda Agricola Molino del Conte di Villamiroglio (AL), e il salame d’Oca del Consorzio del Salame d’Oca di Mortara.
Dall’antipasto al dolce, il pubblico potrà degustare e apprezzare anche altri numerosi prodotti tipici pavesi, come:

  • il Salame di Varzi del Salumificio Gran Varzi di Rocca Susella (PV),
  • il riso dell’Az. Agricola Cantafesta di Vistarino Fraz. Vivente (PV),
  • la pasta del Laboratorio artigianale di pasta integrale bio di grano duro o farina di farro Corana (Pv),
  • le offelle e i biscotti dei F.lli Collivasone di Parona Lomellina (Pv),
  • i formaggi della Piccola Cooperativa Cima Colletta di Brallo di Pregola (Pv),
  • i formaggi bio dell’Az. Agricola Oranami di Pizzocorno (PV),
  • le confetture di frutta dell’Az. Agr. La Barosina di Pietra De’ Giorgi (Pv),
  • i vini Doc Oltrepò Pavese dell’Az. Agr. Il Poggio di Volpara (Pv)
  • i vini Doc Oltrepò Pavese dell’Az. Agr. Valenti Angelo di Cigognola (Pv)
  • il miele dell’Az.Agr. Macchia di Odalengo Grande (AL),
  • i liquori della Distilleria Morini di Pietra de’ Giorgi (PV)
  •  i croccanti con nocciole e mandorle dell’Az. Mommi Gianfranco di Pieve del Cairo (Pv).

Nella suggestiva cornice della Certosa di Pavia, sotto bellissimi alberi secolari che garantiscono ombra e una temperatura piacevole, potrete trovare prodotti di sicura qualità, le famose eccellenze locali a pochi km da casa, ma in un luogo da non perdere.

Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora), riducendo quindi i costi di viaggio.

Pavia nei territori limitrofi propongono annualmente molti eventi per i cittadini e i visitatori nazionali e internazionali. Una serie di eventi che mirano a far conoscere non solo il territorio, ma anche la cultura enogastronomica della zona.

Pavia, quanta eleganza e quante cosa da fare e assaporare.Pavia ha davvero tanto da offrire ed è una delle città italiane dove in ogni angolo si respira arte, cultura, un passato che mai sarà dimenticato.
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Dettagli Mariano Cheli

..."sentirsi liberi attraverso le parole"... Studente in giurisprudenza amante della scrittura. Adoro giocare con le parole e amo informarmi e scrivere in merito a svariati argomenti. Inoltre, amo il mio Paese e giorno dopo giorno cerco di conoscerlo sempre più a fondo e, attraverso la scrittura e il web, presentarlo a quante più persone possibili, sotto molteplici sfaccettature.