Le lenticchie di Castelluccio di Norcia e l’olio umbro

Le lenticchie di Castelluccio di Norcia e l’olio umbro


Castelluccio di Norcia è stato tra i paesi colpiti dal terremoto che ha devastato Amatrice e altri comuni limitrofi lo scorso agosto. Ma Castelluccio è noto nel mondo per un prodotto IGP dalle proprietà nutritive eccellenti e dal sapore unico: le lenticchie.
Detta “Lènta” dagli abitanti del luogo, è il prodotto rappresentativo del paese e della regione Umbria per eccellenza. L’inconfondibile sapore, le dimensioni molto piccole, la resistenza ai parassiti e la coltivazione esclusivamente biologica ne fanno oggi un prodotto d’eccellenza.
La lenticchia viene seminata non appena il manto nevoso è completamente disciolto, fiorisce tra maggio e agosto e viene raccolta verso la fine di luglio. La raccolta della lenticchia è detta “carpitura” e anticamente ad eseguire il raccolto erano esclusivamente le donne, chiamate per questo “le carpirine”.
Le lenticchie vengono coltivate nei piani carsici di Castelluccio all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, località di particolare bellezza naturalistica e paesaggìstica, ad altitudini che arrivano fino a 1.600 metri sul mare.

lenticchia_500_cooperativa_castelluccio_dxLa lenticchia di Castelluccio possiede delle notevoli qualità nutritive: tutte le sue proteine, vitamine, fibre e sali minerali la rendono perfetta per un’alimentazione ricca dì ferro, potassio e fosforo, povera di grassi e molto nutriente. Un’altra caratteristica importante è la buccia sottile e tenera che consente direttamente la cottura senza ammollo, riducendo notevolmente i tempi di preparazione.
Ma la lenticchia di Castelluccio si può gustare in un modo ancora più semplice, facendola cuocere in umido, con un filo di olio umbro. Anche quest’olio ha delle caratteristiche organolettiche uniche, un gusto pieno, armonico, fruttato, con una buona componente di piccante e di amaro, che lo rendono inconfondibile ed unico.

Il cuore verde d’Italia rappresenta davvero uno scenario unico per la coltivazione dell’ulivo: la felice disposizione dell’oliveta (per il 90% nelle fasce collinari comprese tra i 250 e i 450 metri di quota e per il restante 10% in quelle montane), combinata con le condizioni del terreno e del clima, fanno sì che circa il 90% dell’intera produzione, mediamente 80 mila quintali all’anno, sia extra vergine. Gli ulivi coltivati in Umbria sono particolarmente aiutati nella loro crescita dal clima di queste zone, dove l’umidità si mescola al tepore del sole e il verde al fresco della collina. Una particolarità del raccolto delle olive sta nel periodo in cui questo avviene, in quanto non si aspetta la maturazione completa, ma si raccoglie l’oliva quando è ancora con un tasso di acidità basso.
Lenticchie e olio sono dunque due eccellenze alimentari della regione Umbria, e in particolare della zona di Castelluccio e Norcia, oltre ovviamente al tartufo che proprio della città benedettina è il simbolo universalmente riconosciuto. Di sagra e feste dedicate a questo rarissimo e particolare frutto della terra ce ne sono decine durante l’anno, attualmente è in corso fino al 30 ottobre la 53ª edizione della celebre Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di Sant’Angelo in Vado (PU), una manifestazione dedicata al prezioso tubero, vanto e orgoglio del borgo medievale dell’Alta Valle del Metauro, quattro week end di stand, eventi, gare e raduni, organizzati dal Comune di Sant’Angelo in Vado.