Cina XXI secolo. Arte fra identità e trasformazione

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L’arte contemporanea cinese è in mostra a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni fino al 18 maggio 2008.
In un periodo storico in cui la Cina diventa sempre più un riferimento mondiale questa mostra è stata pensata per permettere al pubblico italiano di avere un incontro ravvicinato con alcuni eccezionali artisti contemporanei cinesi.
Tra i tanti esposti troviamo: Chen Chieh-Jen, Liu Xiaodong, Sun Yuan e Peng Yu, Wang Du, Wang Qingsong, Weng Fen, Yang Fudong, Yang Yong, Yang Zhenzhong, Yan Lei, Yin Zhaoyang, Zeng Fanzhi, Zhang Xiaogang, Zheng Guogu.
La Cina vive il boom economico e le città diventano vere e proprie metropoli. Questa rassegna vuole proprio denunciare l’alienazione degli individui nell’odierno ambiente urbano.

Nella Cina odierna convivono comunismo e capitalismo e questo ha dato vita alla “double-sex society”, dove si notano tutte le contraddizione dell’esistenza contemporanea di comunismo e capitalismo.
Un sistema che non ha omologhi in nessuna altra nazione del mondo ed è il risultato del processo di riforme che ha investito tutti gli aspetti della società, alterando profondamente la composizione del paesaggio e l’assetto urbano.
L’espansione urbana della vecchia società cinese basata sull’agricoltura ha fatto esplodere la cultura di massa fatta di libero flusso di capitali internazionali, uso di internet, accelerazione e intensificazione degli spostamenti.
Molti artisti hanno interpretato questi repentini cambiamenti: svettanti architetture, immagini del consumo di massa, caotico ordine sociale, nichilismo e iperrealismo.
Nelle opere di alcuni artisti è prevalsa l’esplorazione del sé, la riflessione sulla propria identità e su come questa sia stata modificata dall’insorgere delle nuove condizioni sociali. L’arte, in questo contesto, assume la salvifica posizione di una contro-reazione ai cambiamenti delle strutture sociali, culturali e politiche.