La Valle Santa Reatina e il presepe di Greccio



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Pur essendo in questo periodo dell’anno più vicini alla Pasqua che al Natale, un itinerario che, in vista della bella stagione ormai prossima, si può percorrere è quello nella Valle Santa Reatina. Un viaggio per scoprire i paesi in cui San Francesco visse e soprattutto ebbe l’intuizione più geniale di tutti i tempi: fare un presepe. La visita di rito è quella dei quattro Santuari Francescani: Fonte Colombo, la Foresta, Greccio e Poggio Bustone.
Greccio è il primo dei quattro santuari francescani che s’incontra entrando nella Valle Santa Reatina da nord, è il cosiddetto Convento del Presepe ed è anche il più spettacolare. In tutto il mondo infatti, il nome di questo piccolo ma estremamente affascinante convento è legato al primo presepe vivente che il Santo vi celebrò nel Natale del 1223. E più precisamente, nella cappellina di S. Luca, dove un affresco ricorda lo straordinario evento. Il romitorio, cioè il luogo in cui vivono gli eremiti, è aggrappato alle pendici della montagna tra una folta vegetazione, e una bella vista del complesso la si può avere dal paese di Greccio. Arrivati al piazzale d’ingresso si raggiunge il portone dove un lungo corridoio porta alla Cappella di S. Luca, quella appunto del presepio. Si possono visitare la cucina, il dormitorio originale, la Cappella di S. Francesco dove il Santo dormiva sulla nuda roccia e, al piano superiore, l’Oratorio di San Bonaventura, con gli stalli del coro originali,molto belli anche se non particolarmente elaborati srtisticamente. Da vedere ci sono anche il Dormitorio di San Bonaventura con le celle in legno e l’impressionante grotta del Beato Giovanni. La visita a Greccio è quanto mai suggestiva perché si ha l’impressione di muoversi nel tempo di Francesco d’Assisi e dei suoi primi seguaci. Gli spazi sono dominati da strutture povere, di un rigore tipicamente francescano, con corridoi angusti e strutture in legno che creano un’ambientazione straordinaria di mistica semplicità. La natura poi è florida e la vegetazione abbondante, l’aria dunque che si respira è davvero leggera e pura.
Francesco arrivò a Greccio nel 1217 e tradizione vuole che l’attuale Santuario sorga proprio nel luogo dove atterrò un tizzone ardente lanciato da un ragazzo del paese. Da Greccio si può completare il giro dei quattro conventi, passando prima per la vicina Fonte Colombo, quindi poi per quelli della Foresta e di Poggio Bustone sull’altro lato della valle. Questi luoghi meritano però una trattazione più ampia e ne rimandiamo quindi la loro illustrazione in uno dei prossimi itinerari.