Romania: il castello di Dracula tra leggenda e verità

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La Transilvania (la parte centrale e nord-ovest della Romania) rimane “il posto più misterioso d’Europa”, come è stato definito dallo scrittore irlandese Bram Stoker nel 1897.

Gli europei occidentali e gli americani hanno chiamato il castello Bran “il castello di Dracula” in orma con 3 decenni per sensazionale, associando Romania con il nome da principe Vlad Tepes, quale proviene di la famiglia dei Dracula ( il suo padre era chiamato Vlad il Diavolo).

Castello di "Dracula"

La posizione geografica:
Il castello è pieno di mistero legato al leggendario Vlad Tepes, essendo il monumento medioevale piu vecchio, situato a 30 chilometri dalla città di Brasov, tra i monti Bucegi e la pietra del Crai, in un paesaggio pittoresco e meraviglioso,  pieno di storia e di mistero.

Costruito nel 1378 sullo spuntone di una roccia, il castello di Bran doveva difendere e controllare la strada commerciale che univa la provincia di Valacchia alla Transilvania. Era anche un posto di dogana, residenza reale è divenuto ora museo di storia, divenendo cosi la culla del turismo rumeno.

La storia del castello:
Le prime informazioni sul castello ci sono fin dal 1377 quando re magiaro Ludovic de Anjou  accorda il diritto degli abitanti di Brasov a costruire una fortezza di pietra su una roccia per permettere la sorveglianza della strada commerciale verso Bran. Il castello, è stato per lungo tempo occupato da: magiari, secco, austriaci avendo, per posizione strategia una funzione sia militare che economica. Tra  il 1920 e il 1948 il castello è di proprietà della regina Maria di Romania, poi per la sua figlia Ileana. Dopo questo periodo il castello è stato abbandonato fino al 1956, quando, a seguito di una parziale ristrutturazione, è stato aperto al pubblico come museo di storia e arte feudale.

Castello di Bran (Romania)

La verità storica:
Il principe Vlad Tepes ha condotto la Valacchia per tre volte (1448, 1456-1462, 1476), essendo un principe crudele e autoritario perche usava tecniche dure di  punizione: gli infami veniva pelati, bolliti, decapitati, impiccati, bruciati vivi, accecati, impalati, e proprio per queste crudeltà che prese il nome di Tepes. In virtù dei suoi metodi drastici ristabilì ordine nel paese. “Straniero di pietà e di compassione” come ha affermato storico romeno A.D.Xenopol.

Ha combattuto, a fianco dei turchi  nella campagna del 1462 guidati di Mohamed II rescindo spaventarsi ucigando 20.000. Perche rimane senza neanche un aliato si ritrato alla Targoviste, la capitala di Valahia  dove Matei Corvin, re di Ungarica fare prigioniera e chiude alla Visegrad 12 anni.
Niccolo Modrussa un delegato del papa Paulus II il quale ha visto su Vlad Tepes descriverlo come un nobile di mistero essendo ”…non tropo alto di statura, ma molto forte e robusto, freddo e terribile di aspetto, con un gran naso aquilino, narici larghe, un volto magro e rossiccio, con grandi occhi verdi spalancati e incorniciati da nere ciglia, molto folte e lunghe, che davano agli occhi un aspetto terrificante. Il viso e il mento erano rasati, ma portava i baffi. Le tempie larghe aumentavano l’ampiezza della fronte. Un collo taurino univa la testa alle sue larghe spalle coperte da ciocche nere dei suoi lunghi capelli neri.”
In 1476 Vlad Tepes morirà nella battaglia con Basarab III, tornato con un esercito di turchi, dopo un periodo in cui si era rifugiato prima a Bucarest e poi in Turchia. Vinta la battaglia Basarab III, probabilmente colui che uccise personalmente Vlad Tepes, inviò poi la testa di quest’ultimo al sultano turco presso la corte di Costantinopoli. Vlad Tepes venne poi sepolto nel monastero di Snagov, e i suoi resti non verranno mai ritrovati.

Leggenda:
Il “vampiro dei Carpazi” più comunemente conosciuto come “Dracula”, è nato da un mito, da una immagine che è stata mediatizzata dal 1488 con “Le favole tedesche di Dracula voivoda” apparsa a Norimberga e illustrata da xilografie. Questa esagerazione del personaggio è merito degli ecclesiastici appartenenti all’ordine dei benedettini, cappuccini e altre, i quali si sono rifiutati al subordinamento per le leggi dello stato imposte dal grande principe. Il monaco Iacob, autore del manoscritto trovato nel 1462 nel monastero di San Galin in Svizzera, sembra questo il più vecchio documento sulla campagna anti-dracula.

Dalla fusione di favole tedesche e folclore, Vlad Tepes-Dracula, è divenuto il più famoso personaggio della Transilvania del XV secolo.

L’irlandese Bram Stoker (1847-1912) ha usato diverse informazioni sulle risorse locali della Transilvania e anche inglese per creare il suo romanzo “Dracula”, il primo vampiro della storia della letteratura con il libro “Del Principe di Valacchia e Moldavia” (1820) dove veniva fatta menzione del principe Dracula e della sua lotta contro i turchi. Quello che era importante per Stoker (sopra al nome c’era la nota dell’autore) il quale precisa che “Dracula” significa in romeno “il diavolo”, benché avesse avuto l’intenzione nominare il personaggio “Il conte Vampire”, il nome di Dracula era piu adatto.
Nella cinematografia Dracula e la Transilvania luogo dove sorge il misterioso castello con i vampiri nel bel mezzo di una fitta e buia foresta, è diventato il set di oltre 750 produzioni tra film e documentari. Quello più famoso, realizzato dal regista Francisc Ford Coppola “Dracula”, (1992) ha realizzato un vero e proprio capolavoro, destinato a vincere il tempo e la conoscenza universale.
Le leggende hanno ristabilito la verita su Vlad Tepes ed è citato, nel libri storici, come un personaggio corretto, giustiziere, il principe del quale, nel periodo del suo regno, potevi bere acqua dalla fontana della fortezza Targoviste, con un coppa d’oro massiccio senza avere il timore che potesse essere rubata, cosi come confermano gli storici rumeni.

Architettura:
Il castello Bran è più importante e significativo monumento meglio conservato come valore architettonico, in ogni periodo della sua storia, è stato modificato dai cambi di stili  e correnti artistiche, da spiegare cosi la fusione di architetture diverse, da quella gotica militare , con quella rinascimentale.
La fortezza costruita con blocchi di pietra di fiume e di mattoni, per dare maggiore solidità e sicurezza in condizioni di lotte. E sormontato da quattro torri nei quattro punti cardinali: la torre della polveriera, la torre di osservazione, la torre a est e la torre della porta. Tra 1920-1927 il castello venne restaurato sotto guida dell’architetto della corte reale, Carol Liman, il quale trasforma in una bella residenza estiva, con tanto di parco, lago, fontane e terazze. Il castello Bran è più importante e significativo monumento meglio conservato come valore architettonico, in ogni periodo della sua storia, è stato modificato dai cambi di stili  e correnti artistiche, da spiegare cosi la fusione di architetture diverse, da quella gotica militare , con quella rinascimentale.     La fortezza costruita con blocchi di pietra di fiume e di mattoni, per dare maggiore solidità e sicurezza in condizioni di lotte. E sormontato da quattro torri nei quattro punti cardinali: , , e . Tra 1920-1927 il castello venne restaurato sotto guida dell’architetto della corte reale, Carol Liman, il quale trasforma in una bella residenza estiva, con tanto di parco, lago, fontane e terazze.

Collezione museale:
Le camere e i corridoi delle mura di cinta del castello, formano un labirinto misterioso dove ci sono esposte importanti reperti dell’epoca e tra i più importanti si posso ammirare:
La sala d’armi dove sono presenti armi specifiche del XV-XVII secolo, tra cui: balestre, fucili, spade e armature dimostrando cosi il carattere militare di castello.
La sala dei consigli o cancelleria del XVII secolo, con documenti emessi dalla cancelleria del castellano.
La cappella della fortezza con pronunciati elementi gotici presenta pezzi di arte plastica, fornire gotico e pezzi di scultura in legno di secolo XV-XVI.
La sala di musica con palco di trave contiene pezzi in stile rinascimentale, tedesco, fiorentino, stile barocco austriaco, pezzi di ceramiche italiane, inglesi e spagnole risalenti al periodo che va dal XVI al XVIII secolo.
La camera da letto con un imponente letto con baldacchino, monumentale come dimensione, appartengono allo stile barocco austriaco del XVII-XVIII secolo.
La camera orientale o camera “tirolese”, con icone di legno, importanti per valore storico e artistico. Sotto le scale c’è una camera stretta che veniva usata come prigione del castello.
Il capitello della fontana del cortile interno, che veniva usata come nascondiglio sotterraneo, rappresenta una importante scultura di pietra in stile rinascimentale completano complesso architettonico del castello.
Soltanto dalle parti del castello Bran si può “sentire” la vera leggenda, il mondo si apre verso la storia in un spazio indefinito del tempo, dove andare incontro a un mondo affascinante e unico, dove la grandezza si intreccia con il buon gusto, dove il mistero si fonde con l’eternità  dalla una favola, dove la leggenda di Dracula, il vampiro diabolico, pare dominare all’infinito.

Proff-ssa .Gianina Cristina Chirila
Guida turistica

Castello Di Dracula, Transilvania, Romania

Castello di Bran (Romania)

Aggiornamento giugno 2011: come da richiesta di molti lettori, ho inserito varie foto prese da flickr, cliccandoci sopra andate sull’originale dell’autore.



  • Nicoleta

    Io lo gia visto il castello 8 anni fà e posso dire che e bellissimo ma non credo alla leggenda di vald tepes che fosse un vampiro possono scrivere tantissime storie ma sinceramente anche se aveva un modo un po innoportuno non vuol dire che fosse un vampiro e bello crederci ma non abbiamo mai avuto una prova certa che lui sia stato un vampiro ….. baci by bea
    P.s Sono rumena :)

  • Nello

    Ragazzi/e per che non lasciare a ogni uno di noi a credere a modo suo la storia , senza litigare. Non serve a ninte. Ascoltiamo , leggiamo , impariamo … ogni uno a modo suo … Sono Rumeno anche io.. da la Transilvania . Ma sorido su ogni agitazione …. Viva tutto il mondo , in bellezza.

  • george

    mai vai a c****e… c’è una grande differenza tra ROM e romeni… i ROM sono zingari, mentre i romeni sono persone come te e come altri… è anche vero che alcuni qua in italia hanno combinato dei casini… ma non vuol dire che tutti siamo cosi…. quindi cerca di essere piu umile davanti agli altri !!!

  • gianni

    Buone informazioni ma la tua ortografia e assai scarsa

  • carlo

    Concordo con gianni dovresti fare un corso di italiano

  • franco minchia

    Tas cito sta zitta

  • lyly

    Perche nopossiamo stare orgogliosi di un imperatore così strano cattivo??? Credo che adesso in questi giorni serve un Dracula in tutta Europa
    No vededi che adesso siamo pieni di ladri??? Uno come lui stara proprio bene per adesso!

  • sorin

    darai fuoco a tanti italiani?Prima devi iniziare con te stesso..cretino…

  • elixa

    ho scritto un libro sul principe dwlad drakula szekely , grande condottiero si intitola SAN DRAKULA KAZUGLOU BEY

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    AUTRICE ELIXA NARDI PRINCIPESSA TCHEK

  • elixa

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  • angel

    Ai studiato storia Romania non a mai avuto imperatore .