Pescia e Collodi, tra vecchi “pezzi di legno” e antiche auto

foto di Gabriele Zompì

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La città di Pescia, in provincia di Pistoia, è conosciuta nel mondo per i suoi fiori e per le piante che in decine di serre si coltivano e si curano tutto l’anno. Ma anche il capoluogo è chiamato “città degli alberi”, ciò testimonia quanto il rispetto dell’ambiente in questa zona della Toscana sia un imperativo categorico. Ma Pescia è anche turismo e divertimento. Tra le tante iniziative che si svolgono nella cittadina in diversi periodi dell’anno, una è di particolare rilievo e si svolge proprio in questi giorni. Si tratta della mostra-mercato-scambio di auto, moto, ricambi d’epoca che animerà il nuovo Mercato dei Fiori di Pescia dal primo al 3 Maggio 2015 e che prende il nome di Toscana Auto Collection. Le auto e le moto verranno esposte come veri e propri gioielli, ognuna con la sua storia, la sua unicità, occupando la parte centrale della manifestazione; facile prevedere interminabili discussioni di fronte al recupero di uno sportello o di un parafango, veri e propri dibattiti in cui tutti vorranno dire la propria, ognuno con la certezza di aver ragione.

 

foto di Gabriele Zompì

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Interessante anche la presenza dei club locali, che utilizzeranno la manifestazione per farsi conoscere e apprezzare da un pubblico più vasto; tutto intorno, tantissimi banchi con ricambi, vecchie autoradio, paraurti e ogni oggetto che può essere utile per un restauro, e non più reperibile tramite la tradizione rete di vendita.
Toscana Auto Collection rimarrà aperta per il pubblico in tutte e tre le giornate dalle ore 9.00 alle ore 18.00, i visitatori potranno utilizzare, per il parcheggio del proprio mezzo, i grandi spazi antistanti il Mercato dei Fiori.

 

foto di Gabriele Zompì

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A pochi chilometri da Pescia c’è una piccola frazione della stessa, il cui nome è legato ad uno dei più grandi scrittori del nostro Paese: Collodi. Ai piedi del paesino che si snoda sulla collina si trova la storica Villa Garzoni che è circondata da uno splendido giardino barocco, realizzato nel Seicento e arricchito nel secolo successivo con statue ed importanti trionfi d’acqua. Si apre in basso con un parterre di gusto francese: aiuole, statue e grandi vasche circolari, terrazze collegate da eleganti scale.

 

foto di Gabriele Zompì

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Nello stesso giardino è visitabile la Butterfly House, una serra climatizzata dove, in mezzo ad una vegetazione tropicale e tra lo stupore dei visitatori, volano libere grandi farfalle dalle ali variopinte: uno spettacolo unico ed emozionante.
Poco distante dal giardino si trova un parco dedicato ai più piccoli, e indovinate chi è il protagonista? Ovviamente Pinocchio, ed il parco monumentale dedicato alla celebre favola di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, è la preziosa creazione collettiva di artisti di grande personalità.

foto di Gabriele Zompì

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Il percorso, scandito da sculture, mosaici e edifici immersi nel verde, ripercorre le scene delle avventure del famoso burattino, in una magica alchimia fra arte e ambiente. Non mancano le aree gioco, il teatro dei burattini, le casette dei personaggi della favola, un grande ristorante, un negozio di souvenirs e chiaramente le immagini del grande burattino di legno riprodotte in centinaia di esemplari e con materiali diversi.

Il tutto è preceduto da un piccolo ma interessante museo che raccoglie pezzi anche rari di Pinocchio, le sue prime riproduzioni in legno, e poi i costumi, gli oggetti e gli strumenti della bottega di Geppetto. Insomma un Parco da visitare con tutta la famiglia, per fare un tuffo nel passato e viaggiare con la fantasia in un mondo che non c’è.
Il Parco di Pinocchio e il giardino Garzoni sono aperti in questa stagione dalle 8,30 fino al tramonto.