“Charles Pollock. Una retrospettiva” al Guggenheim di Venezia



jackson charlesVenezia, incantevole città italiana ed europea, tra i suoi tanti gioielli custodisce gelosamente anche un museo famoso per le retrospettive dedicate agli artisti contemporanei, si tratta del Museo Peggy Guggenheim.

A gestire questo tempio dell’arte è la Fondazione Solomon R Guggenheim di New York, che oltre a Venezia, cura il Museo Solomon R Guggenheim a New York e il Guggenheim Museum di Bilbao.
Pollock  AutoritrattoNelle ampie sale del museo di Venezia situato presso Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande, in quella che fu l’abitazione di Peggy Guggenheim, dal 22 aprile 2015  fino al 14 settembre 2015 sarà proposta al pubblico la più completa retrospettiva mai realizzata sull’opera di Charles Pollock, ma è anche una sorta di storia intima del legame artistico tra i fratelli Pollock, Jackson, il più conosciuto dei tre, e Sanford e con il loro maestro comune Thomas Hart Benton, qui presente con un solo raro lavoro.

Famiglia Pollock 1918Proprio per rendere visibile questo rapporto familiare, si potranno ammirare anche opere degli altri fratelli.

Charles era il più anziano e nella retrospettiva veneziana, resa possibile anche grazie all’accordo con la vedova e la figlia, si potranno ammirare un centinaio di suoi lavori e di documenti spesso inediti.

Si accompagna dunque il suo cammino, dalla influenza che ebbero su di lui gli artisti dei murales messicani come Diego Rivera, che conobbe bene, e che ne ispirarono i lavori per la Works Progress Administration, motore del New deal, fino alla scoperta del Color field, campi di colore molto estesi dipinti su tele di canapa che lo accompagnarono nell’ultimo periodo di vita.

Charles Pollock. Una retrospettiva” è accompagnata da un catalogo, edito da Marsilio in italiano e inglese, con un saggio di Terence Maloon (Canberra, Australia), grande autore e massimo esperto vivente dell’arte di Charles Pollock.

Il costo del biglietto è di 14 euro e si può acquistare anche on line.

[Le foto di questo articolo sono state concesse gentilmente dalla sala stampa del Guggenheim]