A Conselice il Carnevale di San Grugnone

A Conselice, i n provincia di Ravenna, dal 1919 il Carnevale comincia quando nel resto d’Italia praticamente finisce. Il Mercoledì delle Ceneri, giorno che segna per la Chiesa Cattolica l’inizio della Quaresima, per i conselicesi segna invece invece l’inizio del loro Carnevale. Un noto musicista ravennate nonchè scrittore di tradizioni popolari romagnole, Francesco Balilla Pratella, così scrive: «A mezzanotte del martedì grasso, ultimo giorno della baldoria, suonava “la lòva” – usanza dei tempi in cui comandava il Papa – campana malinconica, che annunziava la fine del carnevale e il principio della quaresima.
Il giorno dopo, il mercoledì delle Ceneri, si chiamava “e’ dè d’ Sén Grugnõn”, il giorno di San Grugnone (da grugno, grinta, smorfia di disgusto e di amarezza), poiché la gente, che si era abbandonata alla pazza gioia durante il carnevale, metteva poi su il grugno, pensando alla noia e alle rinunce doverose imposte dalla quaresima». Caratteristica ed esclusiva “trovata” per questo carnevale sui generis, è la fondazione di un vero e proprio stato, anzi di una monarchia. Il suo nome è Boysteland e il suo Re è un certo Pangiagleba. Originariamente il Carnevale conselicese iniziava intorno alle ore 13 del mercoledì delle ceneri, quando un nutrito numero di personaggi si recava in processione presso le frazioni vicine. Così la carovana del Regno del Boystenland abbandonava la piazza di Conselice da via Cavallotti e proseguiva alla volta di San Patrizio, lungo la via Selice Vecchia, poi dopo le prime tappe, i banchetti di vino e di dolciumi offerti dai generosi “sudditi” , proseguiva lungo il canale dei Molini, intercettando via Merlo. L’ideatore di tutto ciò fu un certo Zeno Buzzetti, futuro ragioniere del Comune, che poco più che vent’enne, assieme ad altri suoi coetanei, diede inizio a questa avventura che si ripete ormai da quasi novant’anni. La bellezza di questo carnevale non è tanto la presenza di carri allegorici o di gruppi mascherati, che pure ci sono, ma il fatto che, per tradizione, continuino a rivivere in questa piccola città i nomignoli, o i soprannomi, di famiglie o personaggi tipici del posto. L’allegra brigata, che, come detto, si snoda per le vie della città per poi raggiungere, dopo un percorso di quasi dieci chilometri, tutte le frazioni vicine di San Patrizio, Borgo Serraglio e Chiesanuova, è segno di voglia di divertirsi e di trasgressione, senza mai eccedere comunque. Questa particolare sfilata si ripete poi la seconda domenica di quaresima, quando si rivolge l’attenzione verso i “forestieri”. La sfilata di questa domenica ha inizio alle ore 15.00 con l’eccezionale “Corso Mascherato Cittadino”. Alla guida del corteo c’è il “Re con le Regine” (madrine della manifestazione), che cambiano ogni anno. Seguono carri allegorici e gruppi mascherati (circa venti), provenienti da diverse località: Conselice, Bagnacavallo, Villanova di Bagnacavallo, Lugo, Imola, Portomaggiore, Castel Guelfo, Funo d’Argelato, S. Pietro in Casale, per citarne solo alcune, tutte comunque località collocate nel territorio tra Ravenna e Bologna. Dai carri viene lanciato, soprattutto per la gioia dei bambini, ogni sorta di dolcetto, in particolare caramelle, ma anche torroni, ciocollatini e tanti, tanti palloni. Insomma è una gran festa di popolo ed anche di spensieratezza, è in questo periodo di spensieratezza c’è tanto bisogno. Tutti a Conselice quindi mercoledì 6 e domenica 17 febbraio per divertirsi e passeggiare tra maschere, canti e balli. Questo il programa delle due giornate:
mercoledì 6 febbraio Centro storico di Conselice ore 14 Sfilata di Carri allegorici con visita alle Colonie di
San Patrizio, Borgo Serraglio e Chiesanuova. Alle ore 21 Veglionissimo mascherato con l’orchestra Morselli
domenica 17 febbraio Centro storico di Conselice ore 15 Corso mascherato cittadino con Le ragazze del Crasy Korss
e il gruppo brasiliano Les Cikytas.
Per ulteriori dettagli consultare il sito: www.comune.conselice.ra.it
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