In vacanza senza tecnologia? Ecco dove

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

Stanchi delle solite frenetiche e affollate vacanze? Volete davvero rilassarvi e ritrovare un po’ di benessere psico-fisico? Volete staccare la spina in tutti i sensi, abolendo tutti i gioielli della tecnologia di cui siete in possesso? Se volete tutto questo allora fate un giro tra i luoghi che offrono una vacanza all’insegna del no-tech. Uno di questi posti è il bio Hotel Dolomites Living Tirler (www.tirler. com/it), nel bel mezzo dell’Alpe di Siusi (Bolzano), tutto è improntato nel segno del benessere e della sostenibilità. Le pareti riscaldanti d’argilla e di calce consentono una temperatura costante e gradevole.
Il viaggiatore solitario, amante della solitudine, può scegliere l’Eremito (www. eremito.com) in Umbria, un luogo perfetto per meditare, circondati da ettari ed ettari di verde. Si dorme in piccole cellette (camere tutte singole), senza tv in camera e aria condizionata. A tavola, solo cucina vegetariana e prodotti dell’orto.
Si dorme, invece, in un dammuso, al Santa Teresa Resort (www.santateresa.it), in mezzo a coltivazioni di uva zibibbo, capperi, alberi da frutta e macchia mediterranea. Nelle camere non c’è televisore e il telefono è solo un lontano ricordo.
Le possenti pareti in pietra bianca che dominano il paesaggio e non lasciano entrare nessun rumore o segnale tecnologico sono perfette per isolarvi perfettamente anche all’hotel Cave Bianche (www.cavebianchehotel.it), sull’isola di Favignana. Un resort ipogeo, all’interno di una cava di calcarenite bianca, dismessa alla fine degli anni ’60. Un’altra oasi no-tech è Poecilya (www.poecyliaresort.it) a Carloforte, sull’isola di San Pietro, perfetto anche per chi desidera vivere la straordinaria energia della Madre Terra. Un luogo silenzioso, lontano dai rumori della città, dove rilassarsi e dedicarsi ai piaceri della lettura, è anche il bed and breakfast La Voce del Fiume (www.vocedelfiume. it) a Brienza, in Basilicata. Le sette camere sono state ricavate all’interno di un palazzo di fine Ottocento e gli unici rumori sono quelli del fiume sottostante.
Questi sono solo alcuni dei posti dove l’ospitalità è fatta solo di rapporti umani tra persone, tra albergatore e cliente. Qui si mangia e si beve come in una vecchia osteria di qualche decennio fa. Il tempo sembra davvero essersi fermato. E’ un tipo di vacanza alternativa e che riscuote grande successo. I prezzi però sono ancora abbastanza alti, quindi suggeriamo di informarsi bene a tale proposito, prima di scegliere, magari non con una telefonata, nè con una mail, ma spedendo con una bella cartolina. E non dimenticate il francobollo! Se ancora lo vendono.