Roma, san Lorenzo fuori le mura



CC BY-SA panairjdde

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San Lorenzo è uno dei santi più amati e venerati dai cristiani di tutto il mondo. A lui sono dedicate chiese ed istituti religiosi in ogni continente. Ma è a Roma che Lorenzo visse e morì, pur essendo di origine spagnola. Nella capitale d’Italia dunque san Lorenzo ha un ruolo importante per la fede di molti. Per distinguere le numerose chiese dedicate a questo santo, accanto al suo nome si accosta un’ indicazione aggiuntiva: in Damaso, in Lucina, in Miranda, in Panisperna, in Piscibus e fuori le mura. Quest’ultima è forse la più celebre anche perché è inserita nell’itinerario delle Sette Chiese, che l’antico pellegrino doveva visitare per guadagnare l’indulgenza giubilare.

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Ancora oggi tale pellegrinaggio, fortemente promosso da San Filippo Neri, viene da molti effettuato visitando le quattro Basiliche Maggiori di Roma.San Lorenzo è inclusa nelle Basilicae Maiores e fu patriarcale fino alla metà del 1800. ma non ha mai avuto la Porta Santa. Essa sorge presso la Via Tiburtina, sulle Catacombe di Santa Ciriaca. dove il martire fu sepolto.

La zona conserva l’antica vocazione cimiteriale, infatti vi sorge il Campo Verano, il cimitero monumentale di Roma. Sulla tomba di Lorenzo, morto martire nel 258, si edificò un piccolo sacello che lpoi divenne una prima chiesa (sec. VI); accanto a questa ne venne costruita una seconda, fino a che, con l’abbattimento delle due absidi, le due costruzioni vennero unite, formando un unico edificio. Oggi la chiesa si presenta con semplice facciata a coronamento orizzontale preceduta da un portico dei Vassalletto.

L’interno è a tre navate, scandite da 22 colonne; al fondo è ‘altare maggiore sotto al quale si apre la cripta della Confessione, dove sono conservate le reliquie dei Santi Lorenzo, Stefano e Giustino. Attraverso alcune gradinate si sale al presbiterio, costituito dalla chiesa del VI secolo. Qui le colonne antiche, l’elegante matroneo, il ciborio e la sedia episcopale cosmateschi e l’arco trionfale, decorato con un prezioso mosaico (sec. VI), costituiscono le testimonianze più remote e più belle. Dalla sacrestia si accede al pregevole chiostro romanico, con un portico inferiore a colonnine, singole e binate, e con un elegante piano superiore ad aperture plurime.

Una memoria marmorea, posta sotto il portico, ricorda la visita di Pio XII subito dopo il terribile bombardamento che ferì, non solo la chiesa, ma anche ‘intera zona, intitolata a San Lorenzo, che sorge presso la linea ferroviaria e lo Scalo merci San Lorenzo.
La chiesa di San Lorenzo è uno dei luoghi che non si possono tralasciare in un itinerario di fede, in un pellegrinaggio nell’antica Roma cristiana. Ecco perchè la chiesa è stata inserita, a pieno titolo, nei percorsi turistici di molti tour operator, anche in vista dell’Expo, la grande Fiera milanese che sarà visitata da milioni di persone provenienti da tutto il mondo.