Natale, Bologna si illumina (solo in centro)



foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

A Natale Bologna si illumina, ma solo al centro. Il capoluogo emiliano, per il quarto anno consecutivo, non illumina con luci natalizie i quartieri periferici, ma solo quello centrale. Le vie che si incrociano e lambiscono piazza Maggiore risultano quindi essere le uniche illuminate per le festività. Problemi economici? Risparmio energetico? Certo è che non si può pensare che il Natale si avverta solo in alcune vie di una città comunque grande come Bologna. I quartieri limitrofi fino a qualche anno fa erano illuminati come e quanto quello del centro, oggi non è più così. E’ chiaro che il Natale è soprattutto nel cuore, ma anche le vie illuminate, come le luci fuori dai balconi delle case, fanno Natale. E’ sempre una festa vedere lo scintillio delle luminarie intermittenti in qualunque posto esse si trovino.

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

I negozianti ce la mettono tutta, ma quello che crea davvero l’atmosfera non è la vetrina, anche se addobbata alla grande, ma la pubblica illuminazione. E’ stato appurato che le vie ben illuminate, anche per Natale, sono quelle che riscontrano il gradimento del pubblico, e quindi quelle in cui tendenzialmente la gente frequenta più volentieri per fare shopping o semplicemente per passeggiare, consumando cibi e bevande nei locali.

Ecco allora che le luci attraggono, motivo per cui occorrerebbe invertire la tendenza. A centro città si recano sempre un po’ tutti, ma quanti frequentano le periferie (esclusi ovviamente i residenti)? Proprio per questo bisognerebbe valorizzarle di più e meglio, e non abbandonarle. Feste di piazza, sagre, fiere sarebbero da organizzarsi in questi quartieri periferici, e non sempre e solo in piazza Maggiore, o giù di lì. Un mercatino di Natale, seppure storico come quello di Strada Maggiore, si potrebbe allestire anche in altre vie. Il grande albero della piazza si potrebbe anche spostare in altre zone, per esempio nel piazzale della stazione.

IMG_20141205_181956A proposito dell’albero, quello di quest’anno proviene dall’appennino bolognese, esattamente da Lizzano in Belvedere, ma ha una particolarità: è storto. Pende infatti da un lato, come il simbolo della città: le torri. E comunque non sta certo a noi individuare i posti più adatti dove sistemare l’albero, mentre è doveroso sollecitare che di dovere ad occuparsi un po’ di più delle zone “scomode” della città, prima che diventino dei ghetti o delle aree degradate. Auguriamoci dunque che l’associazione commercianti (ASCOM) e il Comune nei prossimi anni si dedichino un po’ di più alle periferie, dove “fare luce”, in tutti i sensi, è più che mai necessario.