I musei di Brescia



castello bresciaBrescia è una città lombarda conosciuta più per il suo valore industriale ed economico, che per quello culturale, artistico e turistico. E’ una città moderna, ma con ampi spazi di architettura che risalgono a secoli e secoli fa, a cominciare dall’epoca romana. In questo piccolo gioiello si incastonano perle come i musei, tutti da visitare per le innumerevoli e pregiate opere che custodiscono. Il breve tour può prendere il via dal Museo delle Armi Antiche, inaugurato nel 1988 e considerato tra i primi in Europa, espone al pubblico 580 pezzi fra i 1090 facenti parte del lascito del Cavaliere del Lavoro Luigi Marzoli al quale l’istituto è stato dedicato. Il museo è collocato in Castello nel Mastio Visconteo, che rimane l’unica imponente testimonianza in città dell’assetto difensivo approntato dai Visconti alla metà del secolo XIV. Nell’edificio medioevale sono inglobati resti di un tempio romano (I sec. d.C.).
Il materiale, databile tra il XV ed il XVIII secolo, è ordinato in vari settori, suddivisi per epoche e tipologie e documenta in particolare la produzione bresciana di armi, che vanta una tradizione plurisecolare.
Armatura museo armi bresciaLa prima sala dell ‘esposizione ha per tema l’armatura del Quattrocento ed alcuni pezzi, quali il grande elmetto alla veneziana    ed    il bacinetto con la tipica visiera a muso di cane, sono esempi di straordinaria importanza per la loro rarità e per l’essenzialità formale.
Gli elmi si accompagnano con significativi esempi di armi bianche contemporanee.
Tutto il resto che è magnificamente esposto, ve lo lasciamo scoprire da soli, invitandovi ad un’attenta visita.
Capitolium bresciaAltra perla è il Museo romano che ha sede nel Tempio Capitolino, il Museo Romano nasce nel 1826 sotto forma di Museo Patrio con lo scopo principale di accogliere i bronzi romani da poco scoperti, tra cui la celebre Vittoria alata, oltre a oggetti preistorici ed iscrizioni romane rinvenute in città e nel territorio.
Il tempio, eretto da Vespasiano fra il 73 ed il 74 d. C, chiude l’estremità settentrionale della piazza del Foro (l’antico Foro romano).
Del complesso monumentale del Capitolium ancora si vedono il pronao che si erge sopra un alto podio con colonne corinzie ed il grande avancorpo coronato dal timpano ed architravato con la dedicazione a Vespasiano. Sotto il pronao sono stati trovati gli interessanti resti del Santuario Repubblicano, il più antico edificio sacro romano della val Padana.
La sezione epigrafica e quelle che raccolgono i materiali da collezione e di provenienza da scavo costituiscono i tre nuclei del museo.
I reperti di provenienza locale trovano nell’esposizione ali ‘interno del Capitolium una collocazione che ne esalta, con una fitta trama di relazioni, i valori storici e formali.
Sicuramente da ammirare: Fronte di sarcofago in marmo con battaglia fra Greci e Troiani (II sec. d. C.) e una Falera in argento da Manerbio (I sec. a. C.)
Nelle sale superiori, tra i pezzi più famosi:  le falere di Manerbio (testimonianze dell’arte dei Galli del I secolo a.C.), la cosidetta Vittoria alata in bronzo, databile al 1 secolo d. C.  e sei grandi teste imperatorie di bronzo dorato.
Segnavento gallo bresciaUltima perla, forse la più preziosa delle tre, è il complesso del monastero di Santa Giulia (in origine San Salvatore), fu fondato dal re longobardo Desiderio nel 753 d. C. sui resti di una precedente “domus romana”. Fu retto da una comunità di monache benedettine ininterrottamente fino alla soppressione avvenuta nel 1798. All’alto Medioevo appartengono parte del complesso e la basilica di San Salvatore, nella quale sono conservati i frammenti della decorazione originale in stucco e brani di un ciclo di affreschi dei primi decenni del IX secolo. Nel secolo XII, insieme con diverse opere di ristrutturazione, fu costruito l’oratorio a due piani di Santa Maria in Solario, a pianta quadrata, con tiburio ottagonale decorato da una loggetta e da archetti pensili.
SDalla fine del Quattrocento furono operate trasformazioni edilizie fondamentali che diedero al complesso l’aspetto rinascimentale che conserva tuttora: i tre chiostri ed il coro delle monache.
Nelle sale del museo oggi sono conservati reperti che spaziano dall’epoca preistorica, alla romana, alla rinascimentale, nonchè il Tesoro di Santa Giulia, che raccoglie la Lipsanoteca (casetta d’avorio)del IV secolo e la Croce di Desiderio, opera di oreficeria ricca di gemme, cammei e vetri dipinti del IX secolo.
Tantissime sono le mostre tematiche e altrettanti i convegni e i seminari che periodicamente si svolgono in santa Giulia, segno che la l’aspetto culturale non è sottovalutato a Brescia, anzi è un settore in evoluzione e che costituirà un ulteriore volano per il turismo in Lombardia.