In campagna con i piccoli nelle fattorie didattiche



Foto di Gabriele Zompì

Foto di Gabriele Zompì

Chi ha bimbi piccoli, soprattutto nei fine settimana, è assalito da un atroce dubbio: dove li porto oggi? Soprattutto in primavera e in autunno trovare dei posti all’aria aperta con giochi, strutture e attrezzi utili al divertimento dei più piccoli è sempre difficile. La scelta è più facile invece in estate, quando anche il mare fa la sua parte. Ecco allora che si prospetta una soluzione che mette d’accordo un po’ tutti, piccoli e grandi: la campagna!
E in particolare le masserie, gli agriturismi e le fattorie didattiche.
Negli ultimi anni moltissime aziende agricole hanno aperto alle giovani generazioni: il primo censimento, effettuato nel 2011 dalla Coldiretti con il Ministero della Pubblica Istruzione, ne registrava quasi 2.000 in tutta Italia.
I bambini vengono accolti ed educati sul “campo”. Imparano cos’è l’agricoltura con l’esperienza diretta: vedono, toccano, si sporcano.
Durante l’anno sono le scolaresche a lasciare banchi e aule grigie, spostandosi in campagna per lezioni pratiche e teoriche “verdi”. Stessa modalità per i soggiorni estivi: imparare divertendosi!

 

foto di Gabriele Zompì

foto di Gabriele Zompì

Otto bambini su dieci non hanno mai visto una stalla, pensano che i maiali siano le braciole nei reparti macelleria o bevono latte senza mai aver visto una mucca!
In fattoria coltivano l’orto, con le manine che toccano la terra, raccolgono la frutta, staccandola dagli alberi, vedono come le api producono il miele, preparano il formaggio, prendono in mano le uova ancora calde nel pollaio. Abbandonano tablet e computer per toccare con mano la realtà.
Vivendo la campagna si perfeziona anche la conoscenza della filiera agricola e della stagionalità dei prodotti, il che aiuta a instaurare una corretta alimentazione. Bambini che mangiano bene, saranno adulti sani. Altro grande risultato del vivere la campagna è l’educazione ambientale: maggiore attenzione all’ecologia, alla sostenibilità e alle energie rinnovabili.

Molte regioni italiane negli ultimi anni si sono preparate per offrire un’esperienza diretta della vita in campagna ai bambini sin dalle scuole dell’infanzia. Una delle prime regioni a farlo è stata la Lombardia. Qui il progetto Fattorìe Didattiche offre a scolaresche e famiglie la possibilità di riscoprire la campagna, l’ambiente che la circonda, ma anche gusti, tradizioni e mestieri ormai dimenticati in uno scenario/laboratorio reale e naturale. Ai ragazzi, abituati al mondo tecnologico, ma poco al contatto caldo ed emozionale con l’ambiente circostante, la Fattoria Didattica offre un approccio diretto ed esperienziale che ben si integra con il Piano dell’Offerta Formativa, e si pone quale ulteriore “collante” tra discipline quali: storia, scienze, geografia ed altre.

Foto di Gabriele Zompì

Foto di Gabriele Zompì

Naturalmente è importante che le aziende agrituristiche/agricole possano accogliere in tutta sicurezza i giovani visitatori; ecco perché la Direzione Generale Agricoltura ha messo a punto una Carta della Qualità che gli agricoltori si impegnano a rispettare qualora vogliano fregiarsi del logo “Fattorie Didattiche della Regione Lombardia”.
Stabiliti dalla Regione i requisiti di sicurezza delle strutture aziendali, delle modalità ottimali di accoglienza dei bambini, è necessario che gli operatori dimostrino di aver seguito corsi di formazione specifica per l’acquisizione di professionalità e competenze adeguate al delicato compito dell’accoglienza scolastica.
La Carta della Qualità e l’elenco delle Fattorie Didattiche sono reperibili sul sito www.buonalombardia.it.