Cosa fare a Napoli: alcuni eventi e manifestazioni

Cosa fare a Napoli: alcuni eventi e manifestazioni


Un Itinerario a Napoli

Stendhal agli inizi dell’Ottocento scriveva sul suo diario di viaggio che in Europa ci sono tre capitali: Parigi Londra e Napoli.

Così definisce la grandissima importanza che già allora Napoli aveva rispetto ai viaggiatori nazionali ed internazionali che la promuovevano a tappa obbligata nei loro viaggi.

La storia di questa città è millenaria, il suo patrimonio è ricchissimo e sfoggia chiese, palazzi, castelli, opere artistiche di altissimo valore, il suo paesaggio è superbo e i suoni ed suoi abitanti sono unici.

Tutte queste straordinarie qualità attirano e ammaliano da sempre turisti. Non per nulla si dice “vedi Napoli e puoi muori”.

Posillipo

Posillipo – Foto CC BY di Pinotto992

Napoli rientra in quelle città da vedere assolutamente. I suoi colori, i suoi suoni, le voci che non smettono di parlare mai con l’inconfondibile dialetto. Passeggiare per le sue pittoresche vie è come essere in un’opera teatrale dove si inscena un vivace mercato, ma questa è in realtà la normalità, non sta succedendo nulla di che, semplicemente ti trovi a Napoli.

Appena arrivi a Napoli e la vedi resti incantato, entri in questa sorta di teatro reale e tutto cambia: cambiano i colori, i volti, i suoni. Un vociare continuo ed ininterrotto ti fa pensare, inizialmente, che forse sta accadendo qualcosa. Nulla non sta accadendo nulla: qua la gente parla, urla, canta, ride, vive.

Napoli, Palazzo Donn'Anna

Napoli, Palazzo Donn’Anna-Foto CC BY-SA di Armando Mancini

Napoli è affascinante come una bella donna ed ha tanto da fare vedere.

Qui da non perdere ci sono tantissime cose: il Palazzo Reale, il Castel Nuovo, il Castel dell’Ovo, il vivace quartiere Spaccanapoli, Piazza del Gesù, Santa Chiara, Chiostro San Domenico Maggiore, la Cappella Sansevero, una cappella del 16 ° secolo piena di sculture del tardo barocco; San Gregorio Armeno, San Peetro e Maiella, la Cappella Pontano, il Duomo San Giovanni a Carbonara, il Museo Archeologico, il Museo Capodimonte, la Certosa ed il Museo San Maritno, il Lungomare Caracciolo, Via Posillipo, Marechiaro.

Ma non è solo per queste meraviglie che Napoli va visitata.

Napoli è grintosa. E’ caotica. E’ pazzesca. Napoli è un’esperienza da non perdere.

E ‘anche uno dei luoghi più affascinanti di tutta Italia. E di Napoli ce n’è una sola, è una città molto diversa dalle altre.

Ecco alcuni validissimi motivi per visitarla.

Qui si può gustare la migliore pizza che si è mai mangiata, se chiedete a qualsiasi italiano dove abbia mangiato la migliore pizza in Italia la risposta sarà sempre la stessa: “Napoli.” Qui è dove è nata la pizza, e, dal 19 ° secolo, i napoletani hanno continuato con quest’arte culinaria .

Alcune delle migliori pizzerie di Napoli ‘si trovano in Via dei Tribunali, una sorta di Santo Graal per gli amanti della pizza.

Napoli, Piazza Vittoria

Napoli, Piazza Vittoria-Foto CC BY-SA di Armando Mancini

I dolci di Napoli sono altrettanto famosissimi e sono da assaggiare in loco: babà, zeppola, sfogliatelle e, durante il periodo Pasquale, la pastiera napoletana. Napoli a tavola è una ghiottoneria. Qui non si bada alle calorie. I napoletani sono delle buone forchette e amano coccolare gli ospiti con prelibatezze di ogni tipo: dalla pasta ai secondi. Per questo mangiare a Napoli è un piacere in tutti i sensi.

La cultura di Napoli è fuori discussione. Ci sono tantissimi luoghi da visitare.

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è infatti un altro ottimo motivo per andare a Napoli
Il Museo archeologico della città è uno dei migliori in Italia, pieno zeppo di tesori antichi come il Toro Farnese, Artemide di Efeso, e decine di affreschi straordinari.

Se avete un interesse anche minimo per l’arte, è necessario visitare anche il Museo di Capodimonte che vanta opere di Caravaggio, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Tiziano, Bellini, El Greco e tanti tanti altri artisti che hanno fatto la storia.
E poi c’è la Napoli sotterranea con il suo fascino.

Fare un tour per i Castelli di Napoli è davvero una bella esperienza, i suoi castelli sono davvero uno più bello dell’altro. E rappresentano un ‘ottimo motivo per visitare questa città.

Dal centro di Napoli si arriva con estrema facilità al suo quartiere più chic Posillipo dove ad accogliere il turista ci sono luoghi lontano dalla folla. Dalla sua collina si può ammirare il panorama di Napoli. Durante i mesi estivi si può fare un tuffo nelle acque cristalline o si può fare una gita in barca. Sembra strano di trovarsi ancora a Napoli, perché qua regna la quiete. Una zona relax esclusiva che vi darà modo di rigenerarvi dalla caotica ed impegnativa Napoli.

Ecco dunque una piccola elencazione di attività, eventi e manifestazioni che potrebbero incuriosirvi durante il vostro soggiorno a Napoli e dintorni.

 

Visita al Cristo Velato

A napoli, da non perdere è certamente la visita alla cappella San Severo dove giace come un vero corpo in carne e ossa, quasi reale se non fosse per il biancore marmoreo, un capolavoro della scultura mondiale, il Cristo Velato, a mio modo di vedere tanto bella e perfetta, da essere paragonabile, a mio modesto modo di vedere, alla pietà di Michelangelo. La cosa più straordinaria è il velo scolpito nel marmo da cui traspare il viso e il corpo del Cristo.

Il "Cristo velato" di Giuseppe Sanmartino

Il “Cristo velato” di Giuseppe Sanmartino– foto di Liberonapoli ( CC BY-SA 3.0)

Come abbia fatto lo scultore, Giuseppe Sammartino, a cesellare con tanta pressione e verosimiglianza “quest’impressione” di stoffa e velo trasparente su un corpo, è un fatto straordinario.
La stessa storia della Cappella di San Severo, poi, accattiva la curiosità: un successore della famiglia che la fece costruire, i “di Sangro” era un principe amante dell’esoterismo. Parliamo di Raimondo di Sangro.

Leggiamo sul sito ufficiale del museo di San Severo

“Le origini della Cappella Sansevero sono legate a un episodio leggendario. Narra, infatti, Cesare d’Engenio Caracciolo nella Napoli Sacra del 1623 che, intorno al 1590, un uomo innocente, trascinato in catene per essere condotto in carcere, passando dinanzi al giardino del palazzo dei di Sangro in piazza San Domenico Maggiore, vide crollare una parte del muro di cinta di detto giardino e apparire un’immagine della Madonna. Egli promise alla Vergine di donarle una lampada d’argento e un’iscrizione, qualora fosse stata riconosciuta la propria innocenza: scarcerato, l’uomo tenne fede al voto. L’immagine sacra divenne allora meta di pellegrinaggio, dispensando molte altre grazie. Poco dopo, anche il duca di Torremaggiore Giovan Francesco di Sangro, gravemente ammalato, si rivolse a questa Madonna per ottenere la guarigione: miracolato, per gratitudine fece innalzare, lì dove era apparsa per la prima volta la venerabile effigie (oggi visibile in alto sull’Altare maggiore), una “picciola cappella” denominata Santa Maria della Pietà o Pietatella. Fu però il figlio di Giovan Francesco, Alessandro di Sangro patriarca di Alessandria, che intraprese nei primi anni del ’600 grandi lavori di trasformazione e ampliamento, modificando l’originario sacello in un vero e proprio tempio votivo destinato a ospitare le sepolture degli antenati e dei futuri membri della famiglia.”

Raimondo di Sangro

Raimondo di Sangro– foto di sconosciuto ( Pubblico dominio)

Ma l’assetto della Cappella e la quasi totalità delle opere in essa contenute, sono però frutto della volontà di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, che dagli anni ’40 del ’700 riorganizzò la Cappella.
Sempre dal sito: “Raimondo di Sangro principe di Sansevero (Torremaggiore 1710 – Napoli 1771) fu un originale esponente del primo Illuminismo europeo. Valoroso uomo d’armi, letterato, editore, primo Gran Maestro della Massoneria napoletana, egli fu – più di ogni altra cosa – prolifico inventore e intraprendente mecenate.
Nei laboratori sotterranei del suo palazzo, in largo San Domenico Maggiore, il principe si dedicò a sperimentazioni nei più disparati campi delle scienze e delle arti, dalla chimica all’idrostatica, dalla tipografia alla meccanica, raggiungendo risultati che apparvero “prodigiosi” ai contemporanei. In virtù della sua concezione prevalentemente esoterica della conoscenza, di Sangro fu però sempre restio a rivelare nei dettagli i “segreti” delle sue invenzioni.
Il suo messaggio intellettuale è così passato alla posterità soprattutto attraverso il ricco simbolismo della Cappella Sansevero, meraviglia dell’arte mondiale, del cui suggestivo progetto iconografico il principe fu geniale ideatore. Parte di quel messaggio egli affidò anche ai suoi scritti, e in particolare alla Lettera Apologetica, opera che destò sconcerto sia per l’eccezionalità tipografica sia per il controverso contenuto, tanto da essere giudicata “una sentina di tutte l’eresie” e, in quanto tale, proibita dalla Chiesa romana”

Sul treno del tempo

Il primo opificio meccanico italiano fu fondato a Napoli nel 1840, dal re Ferdinando II di Borbone. Siamo in un’epoca in cui Napoli, capitale del Regno borbonico, era all’avanguardia nel settore dei trasporti tanto da avere due primati: il primo piroscafo che attraversò il Mediterraneo (1818) e la prima ferrovia italiana, la Napoli-Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839.
L’opificio nacque come l’ industria meccanica che avrebbe dato alla nascente ferrovia i mezzi necessari per espandersi, e oggi i capannoni dell’opificio sono la sede del Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, il più importante museo dedicato alle ferrovie in Europa.
Nel cuore del Golfo di Napoli, il Museo, accanto alla Napoli Portici, custodisce tesori d’arte meccanica e non solo.
Il primo gioiello meccanico da visitare è nel salone delle locomotive a vapore, dove è conservata la copia funzionante della Bayard, cioè il locomotore che entrò in servizio sulla Napoli-Portici appena pochi mesi dopo l’inaugurazione del tratto ferroviario.
La storia raccontata da questo museo, non è solo la storia della meccanica e dei trasporti. Sui treni è passata la storia degli uomini: uno in particolare, sebbene da morto, ha viaggiato su una locomotiva qui custodita.
Si tratta del Milite Ignoto, la cui salma fu trasportata dalle trincee di confine, sino al maestoso sacello costituito dall’Altare della Patria viaggiando sul “740.115”

C’è poi il Treno reale, il convoglio di undici vagoni, costruito nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria José del Belgio. Fra le carrozze spicca il salone del treno reale che presenta un soffitto liberty d’oro zecchino dipinto di blu.

Arrivando ai giorni nostri troviamo vettura presidenziale offerta nel 1989 da Francesco Cossiga.
Non è bello solo vedere e apprendere l’evoluzione della ferrovia italiana attraverso i pezzi esposti nel museo, ma è bello anche scoprire come lo stesso museo, l’ex opificio dimesso nel 1975, ai suoi esordi fu fucina che partorì non solo treni e attrezzi ferroviari, ma anche statue: la produzione iniziale dell’opificio reale fu variegata e nello stabilimento furono prodotte persino opere d’arte come la statua dello stesso Ferdinando, posta sul piazzale dello stabilimento, raffigurante il re nell’atto di ordinare la fondazione delle officine. Questa é una tra le più grandi raffigurazioni di ghisa che siano mai state fuse in Italia.

Fiera Antiquaria Napoletana

Appuntamento tradizionale a Napoli con l’universo dell’antiquariato. Il merito è anche del”Associazione Culturale Fiera Antiquaria Napoletana che, da anni, si occupa di organizzare e promuovere con grande entusiasmo la Fiera Antiquaria Napoletana, conosciuta da molti come Il Mercatino Antiquario di Napoli.

antiquariato

Spazio all’antiquariato, modernariato, artigianato, usato, collezionismo, curiosità di ogni epoca e paese, oltre alla possibilità di trascorrere una piacevole mattinata, a passeggio in una delle aree più suggestive di Napoli su un percorso che ricalca lo storico “Real Passeggio di Chiaja”.

Tra le varie iniziative dell’Associazione, ogni anno vi sono dei settori “specializzati” dedicati all’ingegno creativo, in particolar modo al femminile, all’artigianato di qualità e al collezionismo. Ecco dunque ricami, merletti, pastori, presepi, decoupage, ceramica, vetri, decorazioni e tanto altro ancora.

Per maggiori informazioni riguardo l’evento e le sue date, visitate in sito ufficiale www.fieraantiquarianapoletana.it.

Oltre il Jazz

Ogni anno il Museo MADRE ospita la rassegna Oltre il Jazz . La rassegna Oltre il Jazz si integra perfettamente con il programma artistico-culturale del MADRE, concepito nel segno dell’interazione tra le arti. L’iniziativa parte dalla volontà di arricchire l’offerta culturale del museo attraverso una serie di appuntamenti musicali, a conferma dell’intenzione di proporre il museo napoletano come spazio aperto alla conoscenza di tutti i linguaggi contemporanei.

sassofono

Sullo sfondo delle magnifiche architetture trecentesche della Chiesa sono esibite singolarità musicali e pluralismi stilistici, che hanno come protagonisti archi, fiati e pianoforte, passando da improvvisazioni jazz alla musica elettronica, dai virtuosismi contemporanei ai classici jazz, fino a Bach e Malher.

L’iniziativa offre l’occasione alla città di Napoli di ospitare alcuni tra i più grandi nomi del jazz internazionale (musicisti solisti, in duo e quartetti), come è avvenuto nelle passate edizioni, con Omar Sosa, Pierannunzi&Giuliani, Cappelli& Coleman e molti altri. La rassegna “Oltre il Jazz” è realizzata con il sostegno della Regione Campania – Assessorato al Turismo e Beni Culturali ed al supporto tecnico di Luma Eventi, Teatro Pubblico Campano ed Hotel Costantinopoli 104.

per informazioni sull’evento, visitate il sito www.mondointasca.org.

Aestetica

Si conferma ogni anno il format di successo Aestetica . I padiglioni dedicati al mondo dell’estetica sono sempre più ricchi di offerte per i visitatori.

Nel 2009 quello della nail art è stato uno dei settori di maggiore crescita, le tante aziende presenti hanno destato un forte interesse nel pubblico. Il mondo dell’estetica celebra in questo modo, ogni anno, uno dei suoi momenti migliori tra i padiglioni della Mostra d’Oltremare.

aestetica

Sono tante le novità che l’organizzazione ha pensato per soddisfare sempre più i visitatori e le aziende ospiti.
Per la passata edizione 2010 è stato previsto ad esempio il rilancio della tricologia.

Ogni anno sono numerosi i prestigiosi espositori che inaugurano e partecipano a questa fiera, per vincere premi, mostrare creazioni e novità e per trovare nuove idee.

Per altri eventi a Napoli e dintorni, vi consigliamo il sito www.napolidavivere.it

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