Cosa fare e cosa vedere a Castro (nel Salento) oltre alla grotta Zinzulusa

 

grotta zinzulusa

grotta zinzulusa

Ci sono località nel Salento ancora poco conosciute e che meritano senz’altro attenzione da parte dei visitatori. Una di queste è Castro, piccolo centro di pescatori e frequentata stazione balneare, si sviluppa su di un’alta e bella scogliera nella costa orientale della penisola salentina.

Il suo mare azzurro e cristallino e la sua scogliera la rendono incantevole meta turistica

Siamo in provincia di Lecce, la Firenze del Sud, siamo in uno dei luoghi più belli d’Italia, in una delle mete più ambite dal turismo internazionale e non.

Castro è diviso in due parti, giusto per accontentare tutti: una, che riguarda il nucleo principale è adagiato su un promontorio a circa 100 metri sul livello del mare e l’altro, Castro Marina, si snoda intorno al porto ed è una località balneare che conserva l’antico spirito peschereccio.

Una parte di questo territorio è incluso nel Parco Costa di Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase (http://www.parcootrantoleuca.it). Come tutto il Salento, anche questo comune regala paesaggi da cartolina, mare cristallino (http://www.maresalento.com/) e tanta cultura.

Si tratta di luoghi indimenticabili che non si limitano al superbo paesaggio ma che hanno un’anima profonda, fatta di tradizioni e di storia.

Cenni Storici su Castro

Casto ha origini molto antiche, preromane. Sin dai tempi dei Greci e poi dei Romani era una rocca fortificata.

Nel 682 Castro fu eretta a Diocesi e  intorno al Mille fu istituita Contea.

Il vicino approdo, comodo e profondo, rese Castro importante nel passato: tale approdo fu spesso utilizzato da pirati, che compirono qui diverse scorrerie (nel 1480 i Turchi la misero in scacco e poco dopo scoppiò la peste).

Nel ‘200 la locale fortezza era considerata d’importanza nazionale dagli Angioini. Nel 1537 e nel 1573 fu distrutta dai Turchi. L’attuale Castello fu costruito dai feudatari, i Gattinara, nel 1572, sui resti delle vecchie fortificazioni, con pianta quadrangolare con bastioni ai quattro spigoli; anche in seguito ai danni provocati più volte dai Turchi, venne successivamente rafforzato essendo caduto in rovina, fu restaurato alla fine del ‘700. Resti delle fortificazioni sono ben visibili nel paesino. ricco di scorci pittoreschi tra stradine e piccole case. Interessante la Cattedrale (Castro fu sede vescovile sino al 1537), con resti di costruzione bizantina, e due portali romanici. Dal belvedere di una piazzetta, e da vari punti tra le mura e le case, bellissimi panorami.

A 2 Km a Nord-Est da Castro vi è la Grotta Romanelli, scoperta alla fine del secolo scorso.
La costa attorno a Castro è ricca di belle grotte, tra i quali emerge la Zinzulusa, (da zinzulu, straccio, con allusione alle stalattiti pendenti); vivono al buio i pipistrelli ed una specie unica di gambero cieco che si nutre del loro sterco.
Interessante per la presenza di stalattiti e stalagmiti. La grotta fu frequentata nel Paleolitico superiore ed abitata nel Neolitico, Eneolitico e nell’Età del Bronzo.

 

Vediamo cosa si può visitare a Castro.

Cosa Visitare a Castro

Per quanto concerne le architetture religiose troviamo la Chiesa dell’Annunziata edificata nel 1171 sembra sulle rovine di un tempio greco. Dal 1969 è sede vescovile. Al suo interno si possono ammirare diverse tele raffiguranti per lo più la Madonna.

Il suo altare maggiore è realizzato in stile barocco, si tratta di un’opera interessantissima.

Da visitare tra un tuffo e l’altro la Basilica bizantina, il Palazzo Vescovile, la Chiesa del Santissimo Sacramento, risalente alla metà del Ventesimo secolo, la Chiesa della Madonna di Pompei. Ma non sono solo gli edifici religiosi a essere oggetto di interesse anche le architetture milita come il Castello di Castro affascina ed è molto suggestivo.

E poi la cinta muraria che abbraccia il centro storico di Castro e che, con la sua Porta Terra, oggi scomparsa, consentiva di accedere al borgo. Ma ciò che davvero rende speciale questo luogo sono le sue aree naturali. In particolare le sue grotte, ancora più in particolare Grotta Zinzulusa nota in tutto il mondo. Si tratta del solo sito carsico italiano compreso tra i dieci che nel mondo sono segnalati da tutelare dal Karst Waters Institute.

Oltre la Grotta Zinzulusa (http://www.grottazinzulusa.it), di certo la più famosa, ci sono anche le bellissime Grotta Romanelli, nella quale sono state rinvenuti resti d’arte parietale dell’epoca paleolitica, la Grotta Palombara e la Grotta Azzurra.

Grotta Zinzulusa

Tra tutte, ognuna particolare e bellissima, è  la Grotta Zinzulusa quella che fa più parlare di sé (a ragione totale tra l’altro). Si tratta di una grotta naturale caratterizzata da acque trasparenti e soprattutto dalla presenza di formazioni carsiche come stalattiti che scendono dal soffitto a mo’ di stracci appesi da qui il nome della rotta (in dialetto salentino gli zinzuli sono gli stracci).

La Zinzulusa è la grotta più spettacolare tra quelle presenti nella zona anche per l’ecosistema particolare che si è evoluto al suo interno. Ecosistema che include, pur trattandosi di un ambiente isolato, sessanta specie di animali terrestri ed acquatici di piccole dimensioni comprese specie rare come una spugna troglobia (sotterranea) che si ritiene sia unica al mondo nel suo genere.

il mare della grotta Zinzulusa

il mare della grotta Zinzulusa

La grotta Zinzulusa si può idealmente dividere in tre parti: L’ingresso che accoglie con una vasta varietà di stalattiti e stalagmiti, non a caso il corridoio che porta ad un lago limpido, chiamato Trabocchetto, è detto delle Meraviglie; si giunge poi ad un’altra zona della grotta denominata cripta(o anche Il Duomo) che si contraddistingue da delle pareri cha arrivano ad un’altezza di 25 metri.

I pipistrelli, che oggi rimangono a poche decine di esemplari, una volta erano talmente tanti che ricoprivano totalmente la grotta con il loro guano. Infine, l’ultima parte della grotta, il fondo, ospita un piccolo bacino chiuso detto del Cocito.

Nella grotta sono presenti altri bacini sommersi la cui esplorazione arrivata fino a 250 metri dall’ingresso.

Bosco dello Scarra o Parco delle Querce

Oltre alle grotte a Castro la bellezza della natura si esprime con il Bosco dello Scarra più noto come Parco delle Querce. Sorge ad ovest della parte abitata ed è delimitato dai muretti a secco.

Qui i lecci rinfrescano e contrastano con la fascia costiera. Vastissima la flora presente che comprende oltre al leccio, alloro, nespolo selvatico, biancospino comune, terebinto, edera, un esemplare raro di orchidea. Anche la fauna è ricchissima: tante le specie animali che hanno scelto questo luogo, inclusa l’avifauna composta da romantici pettirossi, da tortore, da fringuelli, da melodiosi usignoli, e dalle civette.

piscina sul mare

piscina sul mare vicino alla grotta di Zinzulusa

Come raggiungere Castro

Castro dista 48 Km da Lecce e si può raggiungere in auto, in treno, in aereo

Castro si può raggiungere in auto.
Se arrivate da nord, dovete percorrere fino a Bari l’autostrada A14, da qui dovete proseguire verso sud lungo la superstrada Bari – Lecce, raggiunta Lecce dovete percorrere l’ Adriatica S.S.16. per Maglie, seguendo le indicazioni per Poggiardo, allo svincolo per Santa Cesarea Terme proseguite per Castro.

Castro si può raggiungere in treno.
In treno si raggiunge Lecce e dopo potete utilizzare gli autobus della FSE che vi condurranno fino a Castro. In alternativa potrete utilizzare i treni locali delle FSE che vi condurranno fino ad Otranto da qui potrete proseguire in autobus fino a destinazione.

Castro si può raggiungere in aereo.
In aereo potrete raggiungere il Salento facendo scalo a Brindisi, da qui si può prendere l’autobus che collega l’aeroporto con il centro di Lecce e si può poi proseguire per Castro.

Sagre e feste a Castro

Come tutto il Salento, anche Castro è legatissimo alle sue tradizioni ed alla sua cultura. Dalle celebrazioni religione a quelle “pagane”, a quelle culturali, sono tantissime le feste organizzate in questo luogo. Ecco le principali.

Festa della Madonna Annunziata

La Festa della Madonna Annunziata si tiene il 22 e 23 Aprile Una commovente celebrazione religiosa e civile con processione a mare e fuochi d’artificio sparati direttamente dall’acqua. Ricchissimo il cartellone degli eventi previsti e grandi appuntamenti con la musica e lo spettacolo.

Castro è anche, come molte città del Sud, ricca di tradizioni ed eventi di carattere religioso.

La protettrice di Castro è la Madonna Annunziata, che si festeggia il 22 e 23 aprile.

Quando nel 1171 Castro, la cui diocesi era passata dalla giurisdizione della chiesa di Bisanzio a quella di Roma, edificò la sua cattedrale, questa fu dedicata all’Annunziata.

Un’iscrizione, ormai logorata dal tempo, esistente sul lato nord dell’edificio, ne ha tramandato la notizia. Nonostante che alcune lettere siano illeggibili è chiaramente visibile l’iscrizione «Matre Maria». Si vuole che la devozione verso la Madonna Annunziata sia stata introdotta con lo scopo di scalzare il tenace culto per la dea Minerva che proprio a Castro, durante i secoli della dominazione romana, era onorata in un sontuoso tempio.

Lo stesso nome di Castro ha origine da quel lontanissimo culto pagano poiché deriva da «Castrum Minervae» (fortezza dedicata a Minerva).

Nel corso dei secoli la devozione per l’Annunziata si è andata sempre più consolidando tanto che nel 1865 il vescovo Capreoli volle anche dedicarle un altare, mentre nel 1770 con il concorso di tutti i fedeli, venne commissionata una pregevole statua che si custodisce tuttora nella cattedrale.

La venerazione per la Madonna Annunziata, tuttavia, non è stata determinata da un particolare evento prodigioso.

Sagra delle cozze

Si tiene il 18 Agosto La cucina salentina da il meglio di sé in questa sagra dove si celebrano i Mitili da gustare crudi con limone che ne esalta il gusto.

Festa della Madonna di Pompei

Si tiene il 10-12 Agosto Festeggiamenti civili e religiosi in onore della Madonna di Montevergine. E’ una manifestazione che include oltre al programma religioso, eventi musicali e concerti dal vivo.

La Madonna del Rosario di Pompei, venerata a Castro nel santuario omonimo, fu la protagonista di un miracolo che la gente del posto racconta ancora con commozione. Era la notte del 30 dicembre 1896 e approfittando del bel tempo i pescatori decisero di uscire con le loro barche.

Ma, appena calate le reti, piombò su di loro una tempesta con venti fortissimi e pioggia scrosciante, le imbarcazioni finirono così alla deriva, in balia delle onde.

I pescatori, temendo per la loro vita, volsero allora imploranti lo sguardo verso il santuario della Madonna del Rosario di Castro, pregando fervidamente per la loro salvezza. In quello stesso momento tutta la popolazione di Castro corse in pellegrinaggio verso il santuario: in mare, a lottare per la vita, c’erano gli uomini del paese e solo un miracolo poteva salvarli da quella bufera.

Chi pregava, chi supplicava, chi piangeva. Alcuni fedeli, forse nell’ingenuo tentativo di far sentire maggiormente la propria voce alla Madonna, si attaccarono alle corde delle campane e cominciarono a suonare a distesa.

E avvenne il prodigio: a quel suono delle campane il vento calò improvvisamente, la tempesta si placò e le acque tornarono calme come erano state al momento della partenza delle barche.

Qualche ora più tardi si udì provenire dal mare un canto a più voci. Erano i pescatori, ignari di quello che era avvenuto a Castro, che facevano ritorno levando inni di ringraziamento alla Vergine del Rosario che aveva ascoltato le loro preghiere. In segno di conoscenza vollero che fosse costruita una statua di cartapesta.

E ciò fu fatto. Essa raffigurava la Madonna di Pompei secondo l’iconografia classica, ossia con la Vergine che porge la corona del rosario a santa Caterina e il Bambino Gesù che ne porge un’altra a Domenico.

L’opera fu eseguita a Lecce dal maestro Achille De Lucretiis, ed è ritenuta raro esemplare di arte sacra. Sopravvive cora il ricordo dei protagonisti di quella paventosa avventura che per voto vollero portare a spalle la statua da Lecce a Castro il 23 luglio 1897.

Sagra del Pesce Fritto

Si tiene il 25 Agosto La gustosissima e profumatissima Sagra del pesce fritto regala stand gastronomici e musica dal vivo.

mare-zinzulusa

mare cristallino nei pressi della grotta di Zinzulusa e in tutto il Salento

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Castro e la Grotta Zinzulusa
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