Cosa vedere a Trapani e in provincia

Trapani

La Provincia di Trapani, in questi ultimi anni, sta vivendo un’età dell’oro per quanto riguarda il turismo.

Un territorio pieno di vestigia storiche, di bellezze naturalistiche e di profonde radici culturali ed enogastronomiche si è vista andare alla ribalta delle cronache turistiche grazie e soprattutto alla compagnia irlandese Ryanair.

Mi si chiederà, cosa accomuna la compagnia low cost con la piccola provincia siciliana? Il mistero è presto risolto se si considera che da un paio di anni Ryanair ha piazzato un hub aeroportuale nell’aeroporto di Trapani collegandolo alle principali mete italiane ed europee.
Nell’ottica di raggiungere i risultati contrattualizzati con la società di gestione dell’aeroporto, Ryanair ha spinto molto sulla promozione della provincia di Trapani riuscendo a movimentare quasi 2 milioni di passeggeri lo scorso anno.

Galvanizzati da queste potenzialità lavorative e di sviluppo, anche i comuni della provincia di Trapani non sono rimasti a guardare ed hanno investito sulla promozione del territorio sia in termini pubblicitari che in termini infrastrutturali e di eventi in loco.
Non è inusuale infatti ritrovare presso le fiere europee, nonostante il recente taglio delle Province siciliane e conseguente annullamento degli uffici turistici, stand dei comuni o dei privati che promuovono il territorio o parte di esso.

Le già citate bellezze naturali, insite nel panorama e nella cultura trapanese hanno fatto il resto creando quel piccolo gioiello che è l’esperienza turistica nella provincia di Trapani.

Trapani infatti è un territorio che nei secoli ha subìto le più disparate contaminazioni culturali, dai Greci ai Romani, dagli Arabi agli Angioini passando per Aragonesi e Borboni.
Ogni cultura che abbia solcato le acque del mediterraneo ha fatto scalo nella provincia di Trapani lasciando testimonianze storiche indelebili del loro passaggio.

Ecco quindi i templi greci delle antiche città di Segesta e Selinunte ancora in piedi come monito di un’epoca che non esiste più.
Le battaglie tra Romani, Cartaginesi testimoniate dai resti delle navi puniche esposte nei musei di Marsala e dei vari rostri (punte di nave) esposti nei musei di Trapani ed Erice.
L’antica roccaforte fenice, una vera e propria città abbandonata, sull’isola di Mozia.
E che dire dei castelli medioevali sulla cima del monte Erice con la sua cittadella in pietra antica che accompagna il viaggiatore in altri tempi ed alte ere?
Infine, tutto il barocco che ammanta i centri storici siciliani tra i quali quello di Trapani, Marsala e Mazara del Vallo.

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Ma la provincia di Trapani non è solo storia, ma è anche mare, con San Vito lo Capo e la sua spiaggia premiata dagli utenti di TripAdvisor come migliore spiaggia d’Italia per 2 anni di fila e che accoglie ogni anno decine di eventi organizzati da varie associazioni culturali in coordinamento con il comune di San Vito lo Capo.
Tra questi, il più importante e rinomato è sicuramente il Cous Cous Fest che ogni anno celebra la famosa pietanza come piattaforma di scambio culturale fra i popoli con chef provenienti da tutto il mondo intenti a creare piatti unici e caratteristici per la gioia del palato degli abitanti e dei numerosi turisti che affollano la bella cittadina siciliana.

San Vito lo Capo va menzionata anche per aprire un’ulteriore parentesi sulle bellezze naturalistiche della provincia di Trapani che vengono incarnate dalle numerose riserve naturali che costellano il territorio. La più famosa e la più vasta è indubbiamente la Riserva Naturale dello Zingaro che si trova proprio alle porte di San Vito lo Capo in direzione Castellammare del Golfo.
La riserva, vittima recente di un incendio che l’ha devastata, sta rinascendo più verde e forte di prima accogliendo flora e fauna mediterranea che in questo habitat naturale trova casa e rifugio e che non è inusuale da incontrare lungo i sentieri da trekking.trapani2

 

Ma, avvicinandoci verso la città di Trapani, è importante menzionare la Riserva Naturale Orientata delle Saline di Trapani e Paceco che, in un panorama lagunare dove il bianco del sale risalta e viene riflesso nelle pozze e nelle vasche, trovano casa diverse specie di uccelli tra i quali stormi di fenicotteri rosa intenti ad oziare in equilibrio sulle loro lunghe gambe.

Una visita al centro storico di Trapani a questo punto è d’obbligo. Totalmente ristrutturato, il centro storico è diventato il centro della discreta ma allegra movida trapanese riempiendosi di locali, ristoranti, pub, birrerie con la loro musica dal vivo, i tavolini sul corso principale ed i giovani intenti a vivere la città con l’allegria tipica siciliana.
I B&B a Trapani hanno quindi visto rifiorire le loro attività alla luce dei nuovi flussi turistici, diventando compartecipi di quella movida e organizzando essi stessi eventi nel centro storico di Trapani, nelle piazze e nelle vie barocche: moderno ed antico che si incontrano. L’uno protagonista e l’altro cornice inconsapevole.

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Trapani, in quanto capoluogo della provincia, contiene anche interessanti testimonianze delle civiltà passate e delle arti e mestieri di una volta. Il Museo Regionale “Conte Agostino Pepoli” è una tappa obbligata per tutti coloro che intendessero visitare la città di Trapani.
Esso contiene, oltre ad un’interessante pinacoteca, alcuni reperti storici del periodo garibaldino tra cui moschetti, divise e la ghigliottina cittadina: uno strumento inquietante ma affascinante che riporta la memoria in maniera violenta ad altri tempi ed altre epoche.
Molto interessante è la collezione di coralli e di arte sacra in corallo ad opera degli artigiani trapanesi dei secoli passati.
Infatti Trapani nei secoli XVII e XVIII aveva sviluppato un fiorente artigianato artistico legato alla lavorazione del corallo con opere mozzafiato e dalla qualità artistica elevatissima. Molte di queste opere sono visionabili presso il Museo Regionale “Conte Agostino Pepoli” in un’esperienza unica nel suo genere e di alta qualità culturale.

 

Da Trapani è possibile raggiungere la sommità del monte Erice tramite una funivia che regala un panorama mozzafiato. Un viaggio in funivia dura 10 minuti ma è un’esperienza interessantissima, in un silenzio irreale con un colpo d’occhio che abbraccia il Mar Mediterraneo e tutta la provincia di Trapani.
Erice stessa è una tappa che vale la pena di provare. Infatti il paese sorge attorno al castello di Venere, conosciuto già ai tempi greci in quanto tempio dedicato al culto della Venere Ericina. In questi luoghi si praticava la prostituzione sacra ed i marinai accorrevano da tutto il Mediterraneo per poter usufruire delle grazie delle sacerdotesse di Venere.
In seguito, il paese assunse una connotazione marcatamente medioevale con i suoi castelli, le strade acciottolate e le case in pietra e muschio.

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Sempre in tema di visite in località storiche, anche una tappa a Segesta è un ottimo modo per spendere una giornata della propria vacanza. Tra le rovine della città fondata dagli Elimi e risalente al IV secolo a.c. oggi spicca il tempio sulla collina ed il teatro greco nel quale, in estate non è inusuale imbattersi in spettacoli teatrali notturni che si protraggono fino all’alba che sorge, appunto alle spalle del palco.

Raggiungere la provincia di Trapani è molto facile in quanto essa può essere raggiunta sia nave da Napoli, Civitavecchia e Genova, oppure imbarcandosi in una nave da crociera da Malta, Tunisi, Civitavecchia, La Spezia, Marsiglia.
Via gomma, Trapani è collegata con l’autostrada A29 che congiunge Palermo ed il relativo aeroporto sia con Trapani che con Mazara del Vallo.

Il mezzo più veloce e conveniente è, ovviamente l’aereo. L’aeroporto di Trapani si trova a 15km dal capoluogo ed è servito, come già scritto, dalla compagnia low cost Ryanair che qui ha fatto il suo hub per la Sicilia.
Ryanair collega l’aeroporto di Trapani con i principali scali italiani ed europei e non è inusuale trovare biglietti in offerta per una vacanza veramente low cost.

La mobilità all’interno della provincia di Trapani è buona con frequenti autobus che collegano l’aeroporto con Trapani, San Vito lo Capo, Marsala e le altre città della provincia.
Dal porto di Trapani partono frequentemente traghetti ed aliscafi per le Isole Egadi, Pantelleria ed Ustica.
La già citata funivia collega Erice con Trapani.
In mancanza di mezzi, è sempre possibile utilizzare taxi, servizio di noleggio auto con conducente oppure, per una maggiore libertà di movimento, noleggiare direttamente una vettura e muoversi in maniera indipendente.

La segnaletica è buona ma non eccezionale. Difficilmente ci si perderà, ma in ogni caso, visto che è gratis, si consiglia di portare con sé navigatori oppure, se in possesso di cellulare Android, scaricare la app di google maps con il navigatore.

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Abbiamo lasciato per ultimo il capitolo relativo al mangiare e bere perché merita approfondimento.
La provincia di Trapani, grazie alla sua posizione a cavallo fra Africa ed Europa è un luogo dove le culture si sono contaminate a vicenda creando un interessante ibrido culturale.
Questa mescolanza di culture è evidente soprattutto nel settore gastronomico. Basti pensare che il Cous Cous di Pesce (detto cùscusu) è il piatto tipico della città di Trapani.
A catena poi ci sono tutta una serie di piatti introvabili al di fuori della Sicilia e che qui a Trapani acquistano una tipicità unica legata all’aria ed all’ambiente.
Una su tutte, le busiate con il pesto alla trapanese nel quale è d’obbligo spiegare sia cosa sia una busiata, sia cosa sia il pesto alla trapanese.

La busiata è un tipo di pasta che viene creata arrotolando l’impasto attorno ad un bastone (detto buso) che viene condita con un pesto che trae origine da quello genovese ma che sostituisce il basilico con il pomodorino e l’aglio rosso di Nubia a presidio slow food. Il risultato è una piatto unico ed introvabile al di fuori dei confini trapanesi con tutto il gusto carico di queste terre salmastre e saporite.

La provincia di Trapani è tutto questo e molto altro che non si può descrivere su un foglio di carta ma solo vivere di prima persona in un’esperienza unica ed indimenticabile.